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04.03.2009

Il messaggio di uguaglianza

CAMPAGNA. Lo slogan colorato «Nella mia città nessuno è straniero»


Messaggio di uguaglianza sui mezzi pubblici, il logo grifferà anche manifesti, magliette e borse

La campagna
La campagna "Nella mia città nessuno è straniero"
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«Nella mia città nessuno è straniero». Sfondo bianco e lettere arcobaleno: 14 bus dell'Atv, fino ad agosto, porteranno in giro per Verona il messaggio dell'uguaglianza firmato da 45 associazioni. Insieme hanno costituito un cartello con l'obiettivo di combattere il razzismo e ogni forma di discriminazione. Il primo risultato concreto è la campagna «pubblicitaria» che ha preso il via lunedì. L'iniziativa prevede anche la realizzazione di manifesti, locandine, cartoline, magliette e borse, quasi una nuova linea-moda, con lo stesso slogan e le stesse colorate immagini.
«È il frutto del lavoro di 200 persone», dice Matteo Danese, portavoce del cartello, «è la prima di una serie di iniziative per promuovere cultura della pace e difesa dei diritti umani». Lo slogan parla chiaro nel contenuto e nella forma. L'uguaglianza è il principio che regola le attività delle associazioni promotrici dell'iniziativa. Tutte operano, a vario titolo, a favore della solidarietà e della promozione dei valori umani. Quanto alla forma, ci hanno pensato tre giovani creativi, un grafico e due fotografi. Federico Galvani ha avuto l'idea di realizzare lettere a grandezza d'uomo che ha poi rivestito con brandelli di abiti dismessi, realizzando un coloratissimo patchwork. Monica Tarocco e Federico Padovani si sono occupati degli scatti fotografici. Dietro ogni lettera compare una figura: uomini, donne, bimbi di ogni età, provenienza, cultura e colore. Ad accomunarli il sorriso e la gioia sul volto. «Sono i protagonisti della Festa dei popoli», racconta il grafico, «e danno vita a un messaggio multiforme e multicolore». Più di 150 persone si sono messe a disposizione per il servizio fotografico realizzato alla Festa dei popoli nel giugno scorso a Villa Buri.
«Vogliamo promuovere il valore della diversità», dice Matteo Danese, «con azioni concrete». Concrete e visibili. Il messaggio compare sulle fiancate dei mezzi pubblici e il 21 marzo, giornata contro il razzismo, lo slogan sarà riprodotto anche alle fermate degli autobus. «La nostra è un'azione ampia, che va oltre gli episodi di razzismo degli ultimi tempi proprio sui mezzi pubblici», precisa il portavoce del cartello tagliando corto sui recenti fatti di cronaca. «Il nostro», aggiunge, «non è un messaggio contro qualcuno, è invece un pensiero positivo che promuove valori». Chi ha partecipato alla realizzazione della campagna lo ha fatto gratuitamente, mentre i costi degli spazi pubblicitari, 5mila euro, li ha sostenuti il Centro servizio per il volontariato di Verona.S.B.

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