Una simulazione del progetto del traforo delle Torricelle
14/04/2010Giunge al termine il nostro viaggio lungo il tracciato del passante nord delle Torricelle seguendo, chilometro per chilometro, questa nuova infrastruttura, proposta in project financing da una cordata di aziende di cui Technital è capofila. Un'opera che cambierà il volto di una parte della città completando l'anello circonvallatorio esistente.
LE PUNTATE PRECEDENTI. Nelle scorse puntate abbiamo analizzato (domenica 28 marzo) l'imbocco del traforo all'altezza di Poiano, in proseguimento dell'attuale tangenziale Est, poi (venerdì 2 aprile) abbiamo ripercorso il tracciato in galleria naturale sotto le Torricelle per proseguire in galleria artificiale dal parcheggio delle piscine Santini attraverso Quinzano, Avesa fino a sud di San Rocco dove termina la galleria e si prosegue in trincea per 500 metri permettendo lo svincolo di via Preare e il collegato parcheggio scambiatore di via Ca' di Cozzi. Nella terza puntata (4 aprile) abbiamo visto come il progetto preveda, dopo lo svincolo, un ritorno in galleria artificiale che corre quasi parallela a via Preare per altri 430 metri, sbucando all'altezza dell'ingresso della ditta Gugole e Salà per proseguire poi in «rilevato» fino al fiume. Da qui è previsto un ponte che si appoggerà a nord della Sorte nell'area di Boscomantico.
Nella puntata del 7 aprile abbiamo analizzato il tracciato che dall'area agricola a nord della frazione La Sorte prosegue verso nord-ovest superando con un cavalcavia via Barucchi e sottopassando la linea ferroviaria del Brennero per poi virare a sud verso Boscomantico dove, all'altezza del civico 7 dell'omonima via, si snoda in un ampio svincolo che dirotta parte della circolazione a nord in direzione dell'Adige collegandosi con la Sp1 subito dopo Parona. Dallo svincolo per il Brennero (puntata dell'11 aprile), l'asse principale prosegue verso sud-ovest superando il Biffis e il canale Alto Veronese per poi proseguire in trincea fino allo svincolo di via Gardesane, poche centinaia di metri prima (venendo da Verona) del cartello della frazione Basson, dove si realizza una prima area di servizio. L'infrastruttura prosegue verso sud tagliando per i campi e frutteti, supera con un altro ponte il canale Alto Veronese, per poi snodarsi un nuovo svincolo su via Bresciana (all'altezza dell'associazione italiana campeggiatori) con una seconda area di servizio.
SI CHIUDE L'ANELLO CIRCONVALLATORIO. Dallo svincolo sulla strada regionale 11, il tragitto prosegue completando l'anello circonvallatorio della città grazie al raccordo sia con la tangenziale Ovest, sia con la tangenziale Sud e infine anche con la viabilità del casello autostradale di Verona Nord. Il tutto creando, all'interno di questo triangolo di strade, un grande autoparco destinato prevalentemente ai mezzi pesanti.
Il sistema prevede l'interruzione della tangenziale Ovest poco prima dell'attuale rotatoria del casello di Verona Nord e il suo collegamento diretto con la nuova infrastruttura che, dallo svincolo di via Bresciana proseguirà verso sud snodandosi in un nuovo svincolo all'altezza della centrale elettrica che si trova tra via Binelunghe e via Lugagnano.
Questo svincolo, progettato tra campi coltivati a kiwi e altri frutteti in un'area rurale già attorniata da importanti assi viari, diramerà la circolazione verso sud-ovest e verso sud. Nel primo caso la nuova viabilità affiancherà il perimetro nord della centrale elettrica superando la viabilità interna con un sottopasso per poi proseguire fino alla biforcazione di via Binelunghe (all'altezza del civico 31), anche questa superata grazie a un manufatto che sottopassa l'attuale circolazione stradale per collegarsi infine con la tangenziale Ovest poco dopo, per chi proviene da Verona, il casello autostradale di Verona Nord (a qualche centinaio di metri dall'uscita su via Bresciana). In questo modo i progettisti prevedono di organizzare in modo più razionale il nodo su cui convergono le tangenziali e l'accessibilità al casello autostradale.
Attualmente infatti questo tratto è un punto critico perché la continuità con le tangenziali si verifica solo attraverso il restringimento della carreggiata a una corsia, creando un imbuto che spesso genera ingorghi. Con questo progetto si permette invece il proseguimento con la tangenziale Sud e l'anello circonvallatorio a nord grazie allo svincolo sulla Tangenziale Ovest (che a sua volta si collega al casello di Verona Nord).
Il nuovo svincolo in zona via Binelunghe, come abbiamo detto, prevede anche una diramazione verso sud. La nuova strada prosegue infatti in trincea tra i campi e, sfiorando alcuni casolari e abitazioni supera, con un ponte, il canale Alto Veronese e via Lugagnano per innestarsi sullo svincolo di Verona Nord-Stadio che con questo progetto viene adeguato garantendo la doppia corsia per senso di marcia.
Infine, per garantire la continuità con la viabilità locale, in particolare in via Binelunghe, è previsto un manufatto di circa 100 metri di lunghezza che sottopassa la nuova rotatoria progettata sulla Tangenziale Ovest per consentire l'accesso all'autoparco.
1 alessandro hellas 15/02/2011 11:06 219 commenti
è tutto fatto per compiacere chi ama il cemento e odia verona