Il Fraccaroli, anche se in territorio trentino, per i veronesi è il rifugio per eccellenza del Gruppo del Carega
19/06/2010MONTE BALDO
Rifugio G. Barana al Telegrafo. Sorge a 2147 metri di quota a due passi da una delle più alte vette baldensi, il Monte Maggiore o Telegrafo (2200 metri) e sulla strada per la non lontana Cima Valdritta, che con i suoi 2218 metri è il punto del Baldo più vicino al cielo. Frequentatissimo sia da chi proviene dal versante malcesinese e da quello atesino sia da chi transita lungo il sentiero delle creste, il Barana rappresenta, anche in virtù della presenza del vicino Monte Telegrafo, una delle mète più consuete degli escursionisti veronesi. La gestione è affidata a Nirvano Arcangeli e Franca Bellabarba e il numero telefonico è 045/7731797. La vicina ed omonima cima (5 minuti a piedi) è indubbiamente il miglior belvedere che si possa trovare nei dintorni e non ci sentiamo di suggerirne altri. Ma una visita al Circo glaciale delle Buse, situato a circa 500 metri in linea d'aria più a sud del rifugio, al di là della Vetta delle Buse , è una chicca da non perdere, specie se si ama la flora alpina. Per la Cima Valdritta (2218 metri), massima elevazione della catena baldense, occorre invece prevedere un'ora abbondante di cammino.
Rifugio G. Chierego alla Costabella. Si trova sulla cresta di Costabella nel settore meridionale del Monte Baldo a 1911 metri di quota. È attualmente di proprietà della Comunità Montana del Baldo. Offre sia pernottamento che ristoro. Il gestore è Massimo Bertoldi. Telefonare allo 045-7732576 o al 348-8916235.
Rifugio Fiori del Baldo. Sorge a 1850 metri di quota sul Monte Cornetto, a pochi passi dalla stazione a monte degli impianti di risalita di Costabella. È gestito da Annamaria Montanari aiutata dal marito Adriano Oliboni e dai figli. Dispone di 16 posti letto, numero di telefono: 0456862477. Dal rifugio Chierego o dal vicino Fiori del Baldo in un quarto d'ora di salita e si è in cima al Col Santo, splendido belvedere sul Benàco e su tutte le montagne circostante, ghiacciai trentini compresi.
Rifugio Novezzina. Importante punto nodale per tutti i sentieri del versante orientale del Monte Baldo, il Novezzina è situato a 1235 metri di quota lungo la Strada Generale Graziani poco prima del passo Cavallo di Novezza, valico automobilistico. Nel rifugio, che offre possibilità sia di ristoro che di pernottamento, si possono acquistare anche i biglietti d'entrata all'adiacente Orto Botanico. Per le comitive è possibile prenotare al Centro Turistico Giovanile (045 6247065-8004592-6260228) una visita guidata. Molto panoramica e velocemente raggiungibile è la vicina Punta delle Redutte (1618 metri).
GRUPPO DEL CAREGA
Rifugio Mario Fraccaroli. Anche se situato in territorio trentino, il Fraccaroli è per i veronesi il rifugio per eccellenza del Gruppo del Carega, così come il Barana al Telegrafo lo è per il Monte Baldo. Di proprietà della Sezione del Cai Cesare Battisti, sorge a 2238 metri di quota a due passi dalla cima più elevata del gruppo nonché di tutte le Prealpi venete occidentali. È gestito da Carlo, Francesca e Gianni Baschera. Il telefono è 045/7050033. Il panorama, dal rifugio o dall'adiacente cima, è assicurato, quindi cosa si può visitare nei dintorni? Nessun dubbio: il prato d'alta quota più bello di tutto il Carega, vale a dire il Prà di Sinel. Per immaginarlo occorre pensare a tre campi di calcio verdissimi messi in fila l'uno dopo l'altro, ma delimitati da entrambi i lati da precipizi, in parte rocciosi, alti più di mille metri! Vedere per credere!
Rifugio Boschetto. Di proprietà privata sorge a 1151 metri di quota vicino al Lago Secco, lungo la rotabile fra quest'ultimo ed il rifugio Revolto. È gestito dalla famiglia Boschi, offre servizio di ristoro e 24 posti letto. Il numero di telefono è 045/7847005.
Rifugio di Revolto. È situato a 1336 metri di quota in alta Val d'Illasi, al termine della rotabile proveniente da Giazza (km 8) e che, per chi proviene da Verona, rappresenta il punto di partenza per quasi tutte le più importanti escursioni nel settore centrale del Gruppo del Carega. Di proprietà di Veneto Agricoltura, è gestito da Giorgio Annichini. Telefono: 045/7847039. Dal Revolto, si può scendere lungo il sentiero numero 190 per circa una quindicina di minuti sino al fondo del Lago Secco (facilmente raggiungibile anche dal Rifugio Boschetto), e da qui, seguendo per cinque minuti il sentiero per il rifugio Scalorbi n° 185 - E5 ma abbandonandolo poi per proseguire lungo il letto del torrente che scende da Campobrun, suggeriamo di andare ad ammirare la spettacolare gola che il torrente ha scavato mille metri più in basso fra le due cime che vi si affacciano: la Costa Media ed il Monte Plische. Un luogo solitario e suggestivo!
Rifugio Passo Pertica. Di proprietà privata, per la sua strategica ubicazione e per l'indiscutibile notorietà di cui gode il Pertica è uno dei più noti ed apprezzati (anche gastronomicamente) rifugi veronesi. Sorge infatti a 1522 metri di quota a Passo Pertica, splendida finestra naturale situata alla testata della Val di Ronchi e della Val di Revolto ai piedi del versante orientale di Cima Trappola ed alla base della scogliera dolomitica della Costa Media. Frequentatissimo, specie nei giorni festivi, il Rifugio Pertica è punto di partenza di due importanti percorsi attrezzati: il Sentiero Angelo Poiesi della sottosezione Cesare Battisti e la ben più breve ma più difficile ferrata G. Biasin alla Sengia di Pertica. Il gestore è Romeo Cappelletti, telefono 045/7847011. Dal rifugio Pertica, invece, tre quarti d'ora di cammino lungo il sentiero 287 in uno splendido bosco ci separano dalla preistoria: sul fianco meridionale della Bella Lasta, una caratteristica lastronata di calcare conserva alcune impronte di dinosauri dell'Era Secondaria. Trovarle non è facile ma se ci si riesce la soddisfazione è garantita.
Rifugio Pompeo Scalorbi. Di proprietà del Gao e dell'Ana di Verona, questo edificio si trova a 1767 metri di quota nell'alto vallone di Campobrun, a poca distanza da Passo Pelagatta. Il rifugio è gestito dalla famiglia Faggioni (tel. 045/7847029). Dal rifugio Scalorbi è imperdibile, se la giornata è bella, la salita al Plische (45 minuti) per ammirare lo stupendo panorama.
MONTI LESSINI
Rifugio Albergo Monti Lessini. Sorge a 1220 metri circa a Sega di Ala. Telefono:0464671253 - 335 8299913. Per informazioni digitare: info@albergomontilessini.it
Rifugio Malga Valbella. Sorge a 1484 metri ad est del Passo delle Fittanze. Aperto solo il sabato e la domenica, offre possibilità di ristoro (50 posti coperti ed altrettanti all'esterno) con prodotti e piatti tipici della montagna veronese. Gradita la prenotazione. Telefono: 327- 6815699 oppure 349-3618702.
Rifugio Podestaria (1655 metri). Di proprietà privata offre ristoro e pernottamento in estate e d'inverno prevalentemente ristoro nei fine settimana. Telefono: 0457050839.
Rifugio Bocca di Selva. Grazioso rifugio-locanda situato a 1550 metri presso la località Bocca di Selva. Aperto tutto l'anno. Tel: 0454858739. EU.CIP.