martedì, 22 maggio 2012

Allenamenti in città

Allenamenti in città

La «lasagna», piatto forte per atleti veri

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Lungadige San Giorgio, punto di partenza per gli itinerari proposti oggi

22/11/2010Ormai allenati da una serie di percorsi di vario tipo, siamo pronti per arrampicarci su alcune salite impegnative certo, ma sicuramente di grande soddisfazione. La nona puntata dei percorsi dedicati ai podisti veronesi tocca infatti la zona collinare immediatamente alle spalle della città: l'itinerario che proponiamo, con una serie di varianti che consentono di differenziare chilometri e durata a seconda dell'allenamento di ciascuno, si snoda sulle Toricelle: restiamo quindi sempre molto vicini al centro della città, in modo che l'itinerario sia facilmente accessibile a tutti, ma nello stesso tempo riusciamo ad arrivare ad alcune zone dalle quali, sforzo permettendo, è possibile anche godere di un bel panorama di Verona.
Partiamo da lungadige San Giorgio: già alla partenza possiamo scegliere tra due soluzioni. I più allenati, dal lungadige potranno imboccare la salita di via Breccia San Giorgio, attraversare via Ippolito Nievo e prendere quindi la cosiddetta "lasagna" (via Tirapelle) che si arrampica in forte salita fino a ricongiungersi alla Strada dei colli subito sopra il santuario della Madonna di Lourdes: la via è stretta e ripida, ma è riparata dal traffico automobilistico. Da qui si attraversa la Strada dei colli e si può arrivare alla chiesa di San Mattia proseguendo lungo il secondo tratto della "lasagna". Chi preferisce una salita più dolce, potrà invece allungare il percorso: da San Giorgio si sale sempre in via Nievo ma da qui si prosegue fino ad imboccare via Mameli e la si percorre fino a prendere appunto la Strada dei Colli che sale comunque, con vari tornanti, fino a San Mattia.
Da San Mattia saliamo ancora, un po' più dolcemente, lungo via Santa Giuliana (per evitare le auto, si può optare per stradella Santa Giuliana, che è sterrata e che è più pianeggiante nella prima parte, ma ha una rampetta finale piuttosto impegnativa).
A questo punto l'itinerario si divide: chi è meno allenato, può girare a sinistra e, attraverso via Torricelle, cominciare a scendere (si passa davanti all'Alter Ego, per intenderci) per arrivare a Castel San Pietro, quindi lasciarsi sulla destra i giardini delle Colombare e approdare infine in via Nievo. In questo modo l'itinerario di una decina di chilometri richiede un tempo di circa un'ora e un quarto.
Per i più allenati invece da strada Santa Giuliana si prosegue ancora con un saliscendi in via Sant'Anna Bonuzzo e qui si gira a destra, prendendo la ripida discesa di via Ronchi, ribattezzata dagli sportivi "la salita del cardiologo". Noi la percorriamo tutta in discesa, per scendere a Quinto, precisamente in via Leonaro da Quinto e di qui prendiamo a sinistra la strada ci consente di imboccare la strada Castellana, che percorreremo tutta fino a sbucare in via Castello San Felice, di qui, sempre scendendo, a rientrare in via Nievo. Questo secondo itinerario, usato anche per la Straverona, è lungo poco meno di una ventina di chilometri.



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