martedì, 22 maggio 2012

Festival del Cinema Africano 2010

Festival del Cinema Africano 2010

Arriva un grido contro la guerra dal regista del Ciad

Zoom
Una scena di Un homme qui crie, una coproduzione Francia/Belgio/Ciad con regia e sceneggiatura di Mahamat-Saleh Haroun

13/11/2010Ha vinto il premio della Giuria all'ultimo festival di Cannes il primo film che passa in concorso questa sera alle Stimate per la trentesima edizione del festival di Cinema africano. Si tratta di Un homme qui crie di Mahamat Saleh Haroun, praticamente l'unico cineasta di uno dei più poveri e tormentati Paesi del centro Africa.
L'azione di svolge nel Ciad di oggi. Adam, un sessantenne che era bambino al moneto dell'indipendenza nel 1960 ed è stato un campione di nuoto, insegnante alla piscina dell'hotel di lusso a N'Djamena, la capitale, è costretto a lasciare il posto di lavoro al figlio Abdel quando l'albergo è acquistato da imprenditori cinesi. Sul piano personale soffre della situazione, che vive come una degradazione sociale. Intanto il Paese è in balia della guerra civile e i ribelli armati minacciano il governo che chiede alla popolazione un «sacrificio di guerra»: denaro o l'arruolamento dei figli. Adam è assillato dal suo responsabile di zona perché adempia al dovere. Ma Adam non ha denaro, ha soltanto il suo unico figlio.
Nato nel 1961 a Abéché, il regista, ha studiato giornalismo a Bordeaux. Per cinque anni ha lavorato come giornalista, diventando direttore di una radio. Il suo primo cortometraggio risale al 1994, Maral Tanié. Nel 1999, l'esordio al lungometraggio con Bye Bye Africa, selezionato alla Mostra del cinema di Venezia, dove ottenne il premio per la migliore opera prima. Con il successivo Daratt. La stagione del perdono (Daratt, saison sèche) ha vinto sia il premio speciale della giuria del festival di Venezia sia l'Étalon de bronze de Yennenga al Fespaco 2007 a Ouagadougou.
Un homme qui crie è stato il primo film di un cineasta ciadiano a essere selezionato in competizione ufficiale a Cannes (primo film africano dopo 13 anni) dove, come si diceva, ha ottenuto il premio della giuria. Nel 2008, Haroun è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica francese.
E oggi Haroun è diventato non solo il principale esponente della cinematografia del Ciad, ma anche regista di fama internazionale.



commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.