martedì, 22 maggio 2012

L'alluvione

L'alluvione

Tre perturbazioni in una settimana promettono un altro carico di piogge

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I primi soccorsi nei giorni dell'alluvione a Monteforte

16/11/2010Altra pioggia si sta aggiungendo da poche ore al conto di un autunno con pochissimi precedenti in fatto di precipitazioni sovrabbondanti. Da ieri sera l'intera provincia è sotto il tiro dell'ennesimo fronte perturbato che, entro sera, avrà scaricato almeno una trentina di millimetri d'acqua in pianura e oltre 50 nelle zone di collina e montagna. Il richiamo sciroccale sta infatti producendo nevicate relegate a quote superiori ai 2 mila metri (almeno sui nostri monti), con possibilità di una spolverata sotto i 1.800 metri solo in serata, quando cesseranno le piogge anche in pianura per lasciare spazio, domani, a qualche schiarita.
La situazione non è da allarme rosso, ma dopo una prima metà di novembre molto difficile, è chiaro che le piogge di queste ore rischiano di complicare ancora una volta una situazione già pesante. A determinare il nuovo peggioramento sono gli effetti di un'enorme saccatura di aria fredda atlantica estesa dalla Norvegia alla Spagna con conseguente richiamo di aria caldo-umida dal Nord Africa. Il conseguente scontro fra masse d'aria ha così prodotto l'ottava perturbazione in poco più di un mese.
È una situazione già vista parecchie volte nelle ultime settimane e non certo prossima alla fine. Anzi, nuovi fronti stanno per avvicinarsi alla Penisola: uno di questi, meno importante, ci interesserà giovedì (previsti altri 10-15 millimetri) mentre il successivo, più pesante, è previsto tra sabato e domenica prossimi.
Molto probabile che entro una settimana siano caduti tra 60 e 80 millimetri di pioggia, vale a dire quasi l'intera quantità di pioggia che cade mediamente a novembre. Mese che, fino ad oggi, a Verona ha già totalizzato più di 70 millimetri d'acqua.
Insomma, anziché calmarsi, l'attività depressionaria all'interno del Mediterraneo è prevista in ulteriore intensificazione. I numeri sono già impressionanti: da gennaio l'alta pianura veronese ha già ricevuto quasi 1.030 millimetri d'acqua, con la concreta possibilità di raggiungere il valore record di 1.135 mm registrato nel 1960, un dato che a sua volta rappresentava il dato più abbondante di tutto il Novecento. Un anno storico, quindi, ma ancor di più per la montagna veronese, bersagliata due settimane fa da un diluvio disastroso e senza precedenti, con piogge per quasi 300 millimetri in 36 ore nella Lessinia orientale e fino a 400 mm nell'alto vicentino.
Niente da fare anche per il freddo, totalmente assente dalle carte di previsione almeno al 25/26 di novembre. Avremo sì qualche calo temporaneo in seguito al passaggio delle perturbazioni, ma nelle prossime due settimane il clima sarà nettamente più simile a quello di ottobre. Non sono tuttavia da escludere veri e propri colpi di scena. Statisticamente, infatti, quando l'autunno propone scenari troppo miti, il successivo inverno mostra gli artigli più che mai. Un po' come accaduto l'anno scorso in dicembre dopo un novembre straordinariamente caldo. La prima «sciabolata» fredda dell'anno potrebbe arrivare in modo violento già a fine mese, producendo un calo termico di almeno 10 gradi rispetto agli attuali valori.



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