I gravi danni al manto stradale causati dal maltempo che ha imperversato anche in Lessinia Orientale
05/11/2010A Fieracavalli l'emergenza alluvione è stato uno dei temi ricorrenti nelle dichiarazioni del presidente del ministro delle Politiche agricole e forestali Giancarlo Galan e del presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Il dramma che ha colpito migliaia di famiglie venete è stata la premessa del discorso ufficiale del ministro Galan nell'incontro di apertura di Fieracavalli all'auditorium Verdi: «La cosa che più mi colpisce oggi è la quasi totale indifferenza dei media nazionali su quello che sta succedendo in Veneto. Tant'è che oggi, in elicottero, farò un giro sopra le aree colpite dalle esondazioni, farò realizzare un filmato e lo porterò poi ai miei colleghi ministri affinchè sappiano cos'è successo». Galan dopo aver sorvolato le zone alluvionate ha detto amaro: «Ho visto dall'alto il mio Veneto devastato dall'alluvione e mi ha dolorosamente impressionato».
Il presidente Zaia, parlando con i giornalisti prima dell'incontro ufficiale, ha espresso grande preoccupazione per l'emergenza causata dall'alluvione annunciando di voler verificare di persona lo stato del territorio con un sorvolo in elicottero: «Abbiamo notizie drammatiche in queste ore in cui l'acqua si sta ritirando, Sta emergendo un territorio devastato: non ci sono più gli argini. E intanto le previsioni meteo sono negative. A questo punto il Governo non può chiamarsi fuori: abbiamo oltre tremila sfollati in Veneto. Ringrazio le forze politiche per la disponibilità che hanno dimostrato in questa circostanza».
E anche Zaia ha puntato il dito contro certa informazione che ha ignorato o ridotto ai minimi termini le notizie sull'emergenza di questi giorni:«Ho visto pagine piene della spazzatura a Napoli e di storie di escort ma ci si è dimenticati del Veneto. Ecco, questa è l'occasione per dimostrare cos'è veramente l'unità d'Italia. Non si può essere ignorati in questo modo. I danni sono ingenti e stavolta non basteranno i fondi assegnati alla Protezione civile. Ringrazio i sindaci che stanno lavorando per la popolazione e tutti i volontari che collaborano. Ora le priorità sono i cittadini e le imprese. Le banche devono essere assolutamente della partita».
E già ieri Zaia ha firmato e inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta formale di dichiarazione dello stato di emergenza per le avversità atmosferiche dal 31 ottobre al 2 novembre. Il documento, accompagnato da una dettagliata relazione, fa riferimento ad una stima sommaria dei danni che, man mano che passano le ore, diventano sempre più ingenti, e che viene indicata in oltre un miliardo di euro. Quattro i punti sostanziali della relazione: l'assegnazione di congrue risorse straordinarie, considerando che, oltre agli oneri per gli sgomberi e i ripristini di infrastrutture ed edifici pubblici e privati, vanno considerati anche quelli, ingenti, per gli interventi urgenti di ripristino della funzionalità delle arginature dei corsi d'acqua gravemente danneggiate dall'onda di piena; la moratoria del pagamento degli oneri fiscali per imprese e persone fisiche residenti nelle aree colpite; la deroga al Patto di stabilità per le risorse destinate all'emergenza senza la quale non sarebbe possibile coprire le spese di nessun intervento e la nomina di un commissario delegato, con poteri di deroga alle normative, per affrontare l'emergenza in atto e la successiva fase di ricostruzione e riparazione dei danni sino al rientro nelle normali condizioni di vita.
E a chi gli chiedeva come si conciliasse il Patto di stabilità con i costi dell'emergenza, il presidente Zaia ha risposto:«Siamo per la regionalizzazione del Patto di stabilità. Non possiamo trovarci nella condizione di non spendere, per rispettare il Patto, con la gente che ha l'acqua alle ginocchia». E anche al momento dell'incontro all'auditorium Verdi Zaia ha ribadito «che ora il Veneto ha assoluta necessità di risposte e di risorse» e anche che «questa è l'occasione per dimostrare che non siamo la periferia dell'impero».
Oggi il Consiglio dei ministri dovrebbe stanziare le prime risorse da destinare ai territori veronesi alluvionati: il sottosegretario all'Economia e Finanze Alberto Giorgetti, in accordo con il sottosegretario Guido Bertolaso ed altri esponenti parlamentari veronesi e veneti, ha sollecitato l'emanazione di un provvedimento che riconosca lo stato di emergenza e ha inoltre concordato, dice una nota, «con il ministro all'Economia e Finanze Giulio Tremonti il varo urgente di un provvedimento che assegni le risorse alla Protezione Civile per i primi interventi di ripristino ambientale e territoriale da stabilire in accordo con Province e Prefetture. La cifra potrebbe aggirarsi attorno ai 10 milioni di euro complessivi».
L'assessore regionale Massimo Giorgetti ieri ha partecipato al tavolo di coordinamento in Prefettura. «Siamo in fase di superamento dell'emergenza, ora si passa alla fase successiva: quantificare i danni subiti dall'agricoltura, dagli edifici pubblici e dai privati», fa sapere l'assessore veronese.
Oggi in un incontro con i funzionari regionali a Monteforte si stabiliranno le procedure per il censimento dei danni, in modo da stabilire le priorità negli stanziamenti. «Di cifre non si è ancora parlato», assicura Giorgetti, «ma nel Veronese i danni non sarebbero inferiori a un centinaio di milioni».
Anche il presidente di Veronafiere Ettore Riello ha annunciato l'intenzione dell'ente di effettuare una donazione per gli alluvionati: «Non posso non ricordare la grande difficoltà e il disagio che la nostra regione sta vivendo e il mio e il nostro pensiero va a quanti sono stati colpiti e a tutte le forze dell'ordine, alla protezioen civile e a quanti si stanno prodigando nell'affrontare questa emergenza. Veronafiere ha cercato di andare incontro a quanti dovevano raggiungere il quartiere in questi giorni e ha approntato una serie di servizi aggiuntivi tenendo aperto il quartiere 24 ore su 24».
1 illuso 05/11/2010 18:36 256 commenti
Ma che dietrologia... è dal dopoguerra che in Italia nessuno paga per le proprie responsabilità... ma mi faccia il piacere.