martedì, 22 maggio 2012

Chirurgia, Verona capitale

Chirurgia, Verona capitale

È costato 212milioni e ci atterra l'elicottero

Zoom
Nuovo Polo chirurgico

30/11/2010Due date: 7 giugno 1914, 30 novembre 2010. Due inaugurazioni. Due giorni fondamentali per l'Ospedale di Borgo Trento: il primo ne segna la nascita, l'altro la virata verso il futuro. Concepito e progettato come un ospedale per bambini, un fabbricato per malattie comuni medico-chirurgiche con 180 letti (portato a termine grazie al generoso lascito di Alessandro Alessandri), fu, fin da subito, considerato il più all'avanguardia in Italia e tra i più efficienti d'Europa: 34mila metri quadrati, pianta triangolare, diversi padiglioni circondati dal verde, collegati da un'imponente area di sotterranei ed attrezzature diagnostiche di alto livello.
Oggi, il nuovo Polo Chirurgico traghetta l'ospedale di Borgo Trento nel firmamento dei centri di cura, tra i più moderni ospedali d'Italia, con soluzioni tecnico architettoniche innovative.
LE MACROAREE. Il nuovo monoblocco del Polo chirurgico è realizzato su un'area quadrangolare di oltre 96mila metri quadrati: sei piani fuori terra, due interrati e uno tecnico, su tetto la piattaforma per l'atterraggio dell'elicottero emergenza e un'ampia corte centrale.
Completa il progetto un edificio più piccolo, antistante il Polo chirurgico, destinato all'accoglienza del pubblico con punti informazioni e area ambulatoriale. Rivoluzionato anche l'accesso delle emergenze trasferito da piazzale Stefani al Lungadige, nuovo punto di inizio di tutto l'iter di diagnosi e cura. Le 33 sale chirurgiche trovano spazio al piano interrato, una accanto all'altra, due piani sopra c'è la terapia intensiva (96 posti letto per rianimazione, Unità Terapia Intensiva Coronarica, Unità di Terapia Neurovascolare e per il trattamento di pazienti trapiantati, ustionati, cardiochirurgici, neurochirurgici). Ai piani alti le degenze: 513 nuovi posti letto per i ricoveri ordinari e per la chirurgia ambulatoriale (day surgery), distribuiti su tre piani che consentiranno di accorpare le degenze chirurgiche prima distribuite nei vecchi padiglioni.
I NUMERI. Le strutture edili hanno visto l'utilizzo di 5.500 tonnellate di armature in ferro, di 48.000 metri cubi di cemento armato e di 5.500 tonnellate di carpenteria. Sono stati realizzati 170.000 metri quadrati di pareti in cartongesso, 63.000 metri quadrati di controsoffitti, 6.500 metri quadrati di serramenti esterni e sono stati posati 50.000 metri quadrati di pavimenti in linoleum o pvc.
Sono stati stesi 800 chilometri di cavi elettrici principali, 1200 di cavi per impianti luce e speciali e posizionate oltre 1000 apparecchiature elettriche. Infine sono stati 73.000 i metri cubi di demolizioni fabbricati e 220.000 i metri cubi di scavi. Per un totale di 1milione e 700mila ore di manodopera e 400mila ore di progettazione e supporto cantiere.
TEMPI E COSTI. Il costo complessivo è di 212.543.195 euro, 112 dei quali stanziati dalla Fondazione Cariverona. Il progetto definitivo è stato presentato in Regione il 10 aprile 2002, approvato a luglio e appaltato nel novembre 2003. I lavori sono iniziati a dicembre 2004 e terminati sei anni dopo. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, riferendosi al contributo della Fondazione, ha definito il nuovo Polo «un esempio di buon orientamento delle risorse, di come si possono armonizzare fondi privati e fondi pubblici».

S.B.



commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.