Nuovo Polo chirurgico
30/11/2010Quello che si inaugura oggi a Verona è il Polo chirurgico più grande d'Europa. Una struttura che consolida e amplifica la grande tradizione scaligera nella Sanità di alto livello. Un battesimo che arriva tra l'altro dopo la creazione di quello stretto legame con l'università in grado di fare ancor più da volano sul fronte della cura e della ricerca.
Ma fuori dallo stretto ambito medico, ciò che va anche sottolineato è come si sia arrivati a questo risultato.
In quest'Italia degli sprechi, delle prebende, dei lavori mai terminati e delle spese fuori controllo, l'esperienza veronese (pur senza eccessiva retorica) è un prezioso esempio di efficacia ed efficienza.
Intanto l'opera è stata completata nei tempi previsti (già un piccolo miracolo...) e con investimenti che poco si sono discostati dal budget iniziale. Ancora, la realizzazione è stata possibile grazie ad un lungimirante rapporto pubblico-privati. Da ultimo l'edificazione- così complessa, in quanto effettuata all'interno di un ospedale funzionante- ha comportato disagi tutto sommato contenuti per l'attività quotidiana di medici, infermieri e degenti. Certo, ora bisognerà dare sostanza al complesso, ma Verona ha le competenze per farlo.
Infine c'è la nostra personale soddisfazione che l'idea lanciata da «L'Arena», di intitolare il complesso a Confortini, abbia avuto seguito. In questo momento la sanità, come il Paese, ha bisogno di buoni esempi da ricordare. E su cui riflettere.
Maurizio Cattaneo
1 boxgabry 08/01/2011 13:07 601 commenti
Tutto OK. Cosi' tutti i lavori pubblici dovrebbero essere gestiti visto che pagano i cittadini. Ora aspettiamo fiduciosi che chi ha bisogno di interventi chirurgici non debba sottostare alle stancanti liste di attesa attuali perche' crediamo che questo nuovo polo sia stato realizzato non solo per ragioni logistiche ma anche per raggiungere l'obbiettivo primario per cui e' stato creato ovvero al servizio di chi sta' male.