martedì, 22 maggio 2012

Chirurgia, Verona capitale

Chirurgia, Verona capitale

Una lezione a quest'Italia degli sprechi

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Nuovo Polo chirurgico

30/11/2010Quello che si inaugura oggi a Verona è il Polo chirurgico più grande d'Europa. Una struttura che consolida e amplifica la grande tradizione scaligera nella Sanità di alto livello. Un battesimo che arriva tra l'altro dopo la creazione di quello stretto legame con l'università in grado di fare ancor più da volano sul fronte della cura e della ricerca.
Ma fuori dallo stretto ambito medico, ciò che va anche sottolineato è come si sia arrivati a questo risultato.
In quest'Italia degli sprechi, delle prebende, dei lavori mai terminati e delle spese fuori controllo, l'esperienza veronese (pur senza eccessiva retorica) è un prezioso esempio di efficacia ed efficienza.
Intanto l'opera è stata completata nei tempi previsti (già un piccolo miracolo...) e con investimenti che poco si sono discostati dal budget iniziale. Ancora, la realizzazione è stata possibile grazie ad un lungimirante rapporto pubblico-privati. Da ultimo l'edificazione- così complessa, in quanto effettuata all'interno di un ospedale funzionante- ha comportato disagi tutto sommato contenuti per l'attività quotidiana di medici, infermieri e degenti. Certo, ora bisognerà dare sostanza al complesso, ma Verona ha le competenze per farlo.
Infine c'è la nostra personale soddisfazione che l'idea lanciata da «L'Arena», di intitolare il complesso a Confortini, abbia avuto seguito. In questo momento la sanità, come il Paese, ha bisogno di buoni esempi da ricordare. E su cui riflettere.

Maurizio Cattaneo