martedì, 22 maggio 2012

Binari dimenticati

Binari dimenticati

Stazione chiusa, c'è l'accordo La politica di Fs qui funziona

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L’ampia area non utilizzata da Fs concessa in comodato al Comune per realizzarci un ampliamento del percheggio per le macchine FOTOSERVIZIO AMATO

02/03/2011San Martino Buon Albergo. L'aveva detto, l'anno scorso, Rfi che stava «lavorando su tutto il territorio nazionale per concedere in comodato d'uso le strutture immobiliari e le aree ferroviarie chiuse al pubblico, non più presenziate». A San Martino Buon Albergo nei mesi scorsi l'accordo s'è concretizzato. C'è stata la firma in municipio fra il sindaco Valerio Avesani e il direttore di produzione Rfi Massimo Del Prete per il passaggio della zona dismessa accanto alla stazione: la convenzione prevede l'utilizzo gratuito e senza scadenza dei 1.700 metri quadrati fra via XXV Aprile e i binari oltre all'ex magazzino, oggi fatiscente, da destinare a fini sociali. È un esempio, uno dei pochi nel Veronese, di politica ferroviaria vincente. L'80% del patrimonio immobiliare di Fs non ha personale in servizio: chiuso al pubblico, è in balìa dell'incuria, del degrado e di continui atti vandalici. L'idea dell'azienda sarebbe quella di mettere tutti questi muri a disposizione di amministrazioni, enti e associazioni, così da garantirne manutenzione e controllo.
A San Martino Buon Albergo l'idea è diventata realtà. Il Comune ha finanziato un piano di recupero di 200mila euro per l'area esterna della stazione che sarà trasformata in parcheggio guadagnando così altri 50 posti auto da aggiungere ai 90 del piazzale, oltre a una pensilina per bici e motorini. Sarà tutto pronto entro l'anno. Ma c'è di più: il Comune vuole anche la vecchia stazione per trasferirci polizia locale, Protezione civile e Croce Blu. «Quello di destinare ai Comuni le aree dismesse», spiega Rfi, «è nostro primario obiettivo: vogliamo garantire una continuità di utilizzo pubblico e sociale delle nostre strutture. Stiamo lavorando in tutta Italia per arrivarci».
Torniamo all'inchiesta. Degrado in stazione a San Martino non ce n'è: non lo abbiamo trovato l'anno scorso e nemmeno oggi. Era in ordine e continua ad esserlo. Era, ed è, una delle poche in cui sono state completamente abbattute le barriere architettoniche. Resta un dubbio, che avevamo sollevato anche nel 2010: chi sono tutte quelle persone fotografate e messe in cornice nella sala d'attesa?



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