martedì, 22 maggio 2012

L'Arena ricorda Wojtyla

L'Arena ricorda Wojtyla

«Verona, apriti alla speranza nel futuro»

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Domenica 17 aprile 1988: Giovanni Paolo II al «Bentegodi» durante la Messa per la beatificazione di Giuseppe Nascimbeni e Giovanni Calabria

27/04/2011«Possiamo essere sicuri che il nostro amato Papa sta adesso alla finestra della casa del Padre, ci vede e ci benedice»: così l'8 aprile 2005 il cardinale Joseph Ratzinger, nel celebrarne in funerali, si rivolese ai fedeli che gremivano Piazza San Pietro e tutta l'area circostante il cuore della cristianità cattolica, invocando «Santo subito». Sei anni più tardi, sempre nella stessa piazza, sarà ancora Ratzinger, succedutogli con il nome di Benedetto XVI, a presiedere la beatificazione dell'amico Karol Wojtyla. Domenica 1° maggio, infatti, il Pontefice tedesco proclamerà beato Giovanni Paolo II. La bara del Papa polacco, «senza essere aperta», sarà traslata dalle Grotte vaticane e sistemata nella navata destra della Basilica di San Pietro sotto l'altare della cappella di San Sebastiano, accanto quella della Pietà di Michelangelo, in un vano chiuso da una semplice lapide di marmo con scritto Beatus Ioannes Paulus II.
In occasione della beatificazione di papa Wojtyla, L'Arena regala ai lettori venerdì 29 marzo il dvd, realizzato in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, con le immagini della storica visita a Verona nell'aprile del 16 e 17 aprile del 1988. Un documento eccezionale che condensa in oltre un'ora di filmato le tappe che hanno scandito un evento indimenticabile per la città.
Chissà se i veronesi che salutarono allora il Pontefice si resero conto che, oltre ad applaudire un grande Papa, avevano vicino un santo del nuovo millennio! Quella visita che il Pontefice compì a 68 anni, a dieci anni dall'elezione sul soglio di Pietro, nel suo 86esimo viaggio apostolico, fa ormai parte della grande storia di Verona. La voce di Wojtyla, il volto ancora giovanile, il portamento energico, la capacità di improvvisare e di infrangere il protocollo - di cui il Dvd è una emozionante testimonianza - attestano ancora una volta il carattere di un Papa per il quale l'azione e il gesto sono un momento decisivo del dialogo con i fedeli e assumono un'importanza particolare nella divulgazione del messaggio cristiano. Le immagini di allora mostrano una Verona piena di speranza per il futuro.
«Nell'associarmi alla vostra gioia per così numerosi antecedenti civili e cristiani», disse Wojtyla rivolgendosi ai veronesi, «desidero invitarvi a non rimanere nel ricordo delle grandezze passate, ma a proiettarvi verso l'avvenire perché esso, pur con i necessari adattamenti, continui a ricevere linfa dalle stesse inesauribili sorgenti ed a produrre altri frutti di uomini e istituzioni».
Quella visita ebbe anche uno scopo ben preciso: la beatificazione di Giuseppe Nascimbeni e di Giovanni Calabria, due grandi figure della Chiesa locale. Domenica 17 aprile, infatti, allo stadio Bentegodi, davanti ad oltre 45 mila fedeli, con papa Wojtyla concelebrarono 40 tra cardinali e vescovi, e mille sacerdoti. Proprio dal «Bentegodi», venne poi trasmesso l'Angelus di quella domenica, e nel benedire il mondo, Giovanni Paolo II ricordò tutti i santuari mariani della nostra diocesi, chiamandoli «cittadelle dello spirito».

Ha collaborato Silvia Bernardi



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