Il direttore d’orchestra veronese Andrea Battistoni, 24 anni: debutterà in Arena nel Barbiere di Siviglia
16/06/2011L'Arena sceglie la linea dei giovani, ma lo fa con accortezza, senza rinunciare a una colonia di cantanti in carriera, che le hanno dato vigore e passione per anni: Giovanna Casolla, Dolora Zajick, Micaela Carosi, Amarilli Nizza, Hui He, Fabio Armiliato, Marcello Gordani, Giacomo Prestia, Carlo Striuli, Marco Spotti, Ambrogio Maestri, Marcelo Alvarez, Fiorenza Cedolins e molti altri.
Scegliere i giovani era la linea di Carlo Alberto Cappelli, il sovrintendente che tenne per dodici anni le redini dell'Arena. «Ho sempre cercato i giovani, ho ascoltato tutto e tutti», ripeteva Cappelli, che si era presentato a Verona negli anni Cinquanta, con la sua Compagnia di Giovani all'estate del Teatro Romano. «Quando il padre del basso Ruggero Raimondi mi chiese consiglio per la carriera del figlio gli risposi che puntasse tutto su di lui a costo di vendere la bottega».
Altri tempi, dirà qualcuno, ma gli obiettivi di allora sembrano gli stessi che si vogliono perseguire oggi, almeno in una linea strategica a lunga gittata. La Fondazione Arena sembra intenzionata a battere questa via nel tentativo di accaparrarsi per tempo i «pezzi» migliori. Dice il nuovo direttore artistico Umberto Fanni, un convinto assertore di questa linea: «Questi cantanti sono giovani, ma pluripremiati e hanno già cantato nei maggiori teatri di tutto il mondo».
È sufficiente scorrere i cast delle diverse opere in cartellone di questo festival per convincersene: fanno bella figura ben 40 debuttanti. Ne indichiamo i più in vista, soprattutto per tre opere: La Traviata, Il Barbiere di Siviglia e Romeo e Giulietta. Per la prima: l'albanese Ermonela Jaho e la russa Natalya Kraevsky, come il tenore sardo Francesco Demuro e il baritono bulgaro Vladimir Stoyanov.
Per il Barbiere, l'altro tenore Antonino Siragusa e il collega, l'americano Lawrence Browlee, le Rosine della polacca Aleksandra Kurzak (recente rivelazione alla Scala) e della spagnola Rocio Ignacio, il Figaro del greco Aris Argiris, la bacchetta del giovane veronese Andrea Battistoni. Infine per Romeo e Giulietta: Stefano Secco (Romeo) e Nino Machaidze (Giulietta), Ketevan Kemoklidze (Stéphano), Artur Rucinski (Mercuzio) e il direttore Fabio Mastrangelo.
Per non parlare del giovane regista milanese Francesco Micheli al quale è affidata la regia dell'opera di Gounod, come lo scenografo Edoardo Sanchi, la costumista Silvi Aymonino e il coreografo greco Nikos Lagousakos per lo stesso spettacolo.
ERMONELA JAHO La nuova Violetta, che canterà alla «prima» di domani, ha debuttato nel 2005 all'Opera di Marsiglia, proprio nella Traviata, ed è stata salutata dalla stampa musicale francese come assoluta rivelazione. Da allora ha cantato nei teatri più importanti a livello internazionale: Londra, New York, Monaco di Baviera, Berlino, Napoli, Zurigo, Lione, Colonia. È riconosciuta fra le migliori interpreti dell'opera verdiana, ma ha riscosso successo pure in Anna Bolena, Maria Stuarda, Manon, Thais, Faust, Madama Butterfly, La Bohème e Turandot.
FRANCESCO DEMURO Nato a Sassari, ha esordito a Parma nella Luisa Miller. Si è subito imposto con le successive prove di Rigoletto (a Torino, Parma, Hong Kong, Pechino, Dresda), di Simone Boccanegra e Maria Stuarda (Atene), Roberto Devereux (Las Palmas), Traviata (Santiago), Lucia di Lamermoor (Amburgo), L'elisir d'amore (Scala di Milano e Staatsoper di Vienna) e La Bohème (Detroit).
LAWRENCE BROWNLEE Il cantante afroamericano ha esordito come Conte di Almaviva con la Virginia Opera nel 2002, ruolo in cui si è ripetuto a Vienna, Milano, Madrid, Berlino, Dresda, Monaco, Amburgo, Tokyo, Boston. È uno dei più richiesti tenori al mondo, specie per i ruoli rossiniani. È stato interprete della prima mondiale 1984 di Lorin Maazel, in scena al Covent Garden nel 2005. Dall'inizio della carriera si è aggiudicato numerosi riconoscimenti e premi internazionali.
ALEKSANDRA KURZAK Soprano polacca, ha esordito all'Opera di Breslavia nel ruolo di Susanna delle Nozze di Figaro e nel febbraio 2010 si è affermata alla Scala di Milano in quello di Gilda (Rigoletto). Di recente ha ottenuto uno strepitoso consenso come Donna Fiorilla nel Turco in Italia e come Rosina nel Barbiere. In Italia ha cantato a Parma, Palermo, Torino e Venezia.
NATALYA KRAEVSKY Soprano russa di San Pietroburgo, allieva di Renata Scotto e Claudia Pinza. È stata finalista regionale al Metropolitan Opera National Council, nonché vincitrice di numerosi concorsi vocali. Acclamata dalla critica per le sue recenti esecuzioni nella Voce umana di Poulenc, nel Flauto magico e nella Volpe astuta di Janacek.
NINO MACHAIDZE Soprano georgiana affermatasi quattro anni fa per La Figlia del reggimento alla Scala, dove ha studiato all'Accademia di perfezionamento. Questo ruolo, sostenuto anche all'Opera di Roma, ha lanciato la sua carriera internazionale. Nel 2010 è tornata alla Scala per l'Elisir d'amore, dopo aver debuttato con successo al festival di Salisburgo nel Romeo e Giulietta, opera che sta interpretando alla Scala prima di affrontarla ad agosto in Arena.
STEFANO SECCO Il Falstaff di Verdi gli ha aperto le porte della carriera, assieme a una fortunata Bohéme all'Opera di Roma.
Da quel momento per il giovane tenore è stato un susseguirsi di consensi di pubblico e di critica riscossi nei più importanti teatri nazionali ed esteri, Torino, Palermo, Venezia, Vienna, Tolosa, Francoforte, Stoccolma, Londra, Parigi, Milano, San Francisco. A Verona è stato al Filarmonico per il Mosé in Egitto di Rossini.
FABIO MASTRANGELO È il più famoso direttore italiano nella Russia contemporanea. Nato a Bari, è stato direttore stabile per un decennio dell'Orchestra University of Toronto, città dove ha fondato l'orchestra da camera Virtuosi di Toronto, mantenendone la direzione stabile fino al 2003. Risiede a San Pietroburgo dal 2002, dove ha debuttato al Teatro d'Opera di Stato Mussorgski con Traviata. È attualmente direttore musicale e artistico della Camerata di San Pietroburgo e della Filarmonica di Stato di Novosibirsk. È anche consulente musicale della Fondazione Petruzzelli di Bari.
FRANCESCO MICHELI Regista, laureato in lettere moderne e diplomato alla Scuola d'arte drammatica Grassi di Milano. Ha debuttato nella regia d'opera nel 1997, con La Canterina per il Museo del Teatro alla Scala. Per i Teatri di Reggio Emilia è autore della rassegna lirica sperimentale Opera Off. Dallo scorso anno collabora con l'Orchestra Filarmonica della Scala nell'ideazione e conduzione di concerti spettacolo e coordina le attività del masterclass con le scuole di teatro internazionali e il festival Mozartiano per il Piccolo Teatro di Milano. Insegna regia all'Accademia di Brera.