Dedicato a quelli che... amano il calcio più vero
01/12/2011 Nel cuore dei tifosi da sempre. Quelli di casa.Mamma,papà, l’amico, lamorosa, il parroco, e la gente del paese. Tutti stretti attorno. La domenica, dì di festa, da onorare con addosso la maglia del cuore.Nonstadi gremiti,macampi di provincia. Va così da una vita. E per ognuna delle tante comparse si crea un ruolo su misura. Si può essere campioni senza strappare titoli di giornale o finire puntualmente il lunedì in copertina. La storia si fa anche così. Lacrime e sudore ai bordi del campo di casa. Un sognochefrulla nella testa.Emigrare altrove. Trovareiltrampolino perspiccare il volo.Fantasticare ad occhi aperti. Protagonisti di un mondocheavoltepare solo sfiorare il dorato universo del professionismo. Binari paralleli destinati a non incrociarsi mai. Forse. Sognando, però, s’impare a vivere il calciocomepassione.Nonsolo quella certo. Perchè quando l’arbitro fischia anche una gara di fine stagione e senza senso diventa comunquemotivodi contesa. Del resto, le sinapsi sono sempre le stesse. Dalla A alla Terza categoria. Si mescolano i soliti valori. Cambiala classe, la fama,naturalmente anche il ’circo equestro’ che segue e fa da contorno. El zugo del balon sembra essere però giostra dorata dalla quale nessuno vuole scendere. Innamorati pazzi di un mondo che promette gioie e spesso regala pure dolori. L’importante, comunque, è esserci. E chi c’è lo fa per rispondere agli impulsi di una fame innarrestabile. Il calcio dilettantistico veroneseèfontedi mille ispirazioni. Coinvolgemigliaia di persone. Fa parlare di sè. Dentro al cosmodilettante puoi trovare di tutto. Ilcampione che scende. il ragazzino che sale. La promessa mancata, il fratello d’arte, il figlio di quel mister che oggi allena in serie A, il bomber mancato perchè il lavoro veniva primadei sogni. Quante storie, quante voci, quanti volti. Ogni anni sembra essere la stessa storia. Ma non è così. Non c’è monotonia. E’ un continuo rinascere. Siscommettesusestessi. Siscommette, a volte, solo per il gusto di farlo. L’importante è esserci per provare a lasciare il segno. Promozione, salvezza, dannazione, retrocessione. Non c’è distinzione tra piccoli e grandi calciatori. Va come deve andare. Perchè è sempre andata così.
I nostri campioni i protagonisti del calcio più «vero»
05/11/2010 Perché andare troppo lontano con i pensieri? La Champions è qui. Appena fuori l’uscio di casa. Non ci sono code per arrivare allo stadio. Nemmeno musichette e riflettori sparati sul prato verde. No, c’è molto di più. C’è un campo con tribune che spesso non sono abbastanza ampie da contenere chi viene la domenica. Erba spelacchiata, e quando arriva la sera, è meglio finire in fretta di giocare. Va così. Il bello è anche questo. In campo vanno tanti ragazzi che vivono di passione e sognano chissà cosa. L’universo dilettante, pur scimmiottando a volte il mondo del professionismo, mantiene ancora intatti i valori del calcio dei pionieri.A volte la sana improvvisazione vale molto di più di progetti ambiziosi. Avolte il custode del campo racconta di film mai visti. Memoria unica di un mondo destinato a sparire se non tramandato in fretta di bocca in bocca. Questo almanacco raccoglie le facce, le storie, i sogni dei dilettanti veronesi. Si va dal semiprofessionismo alla Terza categoria, passando anche dal calcio femminile e all’ormai immancabile calcio a cinque. Il compendio del calcio nostrano servirà un po’ a tutti: addetti ai lavori, calciatori, manager, direttori sportivi. E resterà memoria di una stagione che anche quest’anno promette di regalare emozioni sino alla fine. La ‘grande macchina’, come sempre accade, si è rimessa in moto. A volte sbuffa, poi accelera, poi frena, poi riparte. Va avanti così da sempre. I meccanismi sembrano essere ormai ben oliati. Le emozioni si sprecano. E probabilmente non finiranno mai di riempire le domeniche felici dei nostri campioni. Maglie senza nomi. Bastano ancora i numeri per dire “l’è quel lì quel forte, varda cosa el fa con la bala”. Basta e avanza per innamorarsi una volta di più di questo gioco. Fantastico. Per tutti.