martedì, 22 maggio 2012

Speciale Carnevale

Speciale Carnevale

Il Bacanal dei 100mila mette in maschera la crisi

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Il carro dedicato al «Fenomeno Hellas» realizzato dal gruppo di Pozzomoretto FOTOSERVIZIO MARCHIORI E DIENNE

18/02/2012Giornata bellissima per il Venerdì gnocolar. Questo, se si guarda in su: cielo terso, e una temperatura ben più mite rispetto alle scorse settimane. Con una partecipazione, secondo il patron del Bacanal Luigi D'Agostino, di «circa 100mila persone. Si vede che la gente, facendo di necessità virtù, torna a godersi le manifestazioni locali e gratuite». Dato confermato dei vigili. E se si guarda in giù, infatti, si capisce che le nubi nere della crisi contagiano pure gli animi carnevaleschi.
CARNEVALE E CRISI. Non tanto nella quantità del «bogon», il corteo del Venerdì gnocolar, che è comunque corposo, con i suoi 88 numeri di incolonnamento. Anche perché, tra parentesi, il Comune si è sforzato di mantenere il sostegno al carnevale, con un finanziamento di oltre 100mila euro. Ma di sicuro la crisi emerge nella sostanza. Molti i carri ispirati alla traballante situazione economica. «Tiè, ero meglio io», dice una vecchia lira, facendo il gesto dell'ombrello, dal carro di Rosegaferro. Il volto che compare più spesso in cartapesta è del premier Mario Monti. Un motto riassume gli ultimi mesi di governo: «Veni, vidi... Ici».
TOSI A CAVALLO. Sindaco anche nel Venerdì gnocolar, Flavio Tosi precede il Papà del gnoco Marco Menegazzi, e apre il corteo del Bacanal. In sella al cavallo, con gli stivaloni di cuoio, mancherebbe solo il cappello da cowboy per rispolverare i panni dello sceriffo. Ma l'atteggiamento, tra saluti alla folla e coccole ai bambini, lasciati salire a turno in sella per una foto ricordo, è quasi da «papa». Gente accalcata lungo il percorso, alle finestre e ai balconi. Chiama «Tosi» perfino qualche immigrato. E lui saluta. «Si ricorda della lettera che le ho inviato?», rammenta una signora. E lui rassicura.
POLEMICHE. Ma per il sindaco non è solo un bagno di gloria. Mescolati nel corteo ci sono anche i contestatori, con il carro «Inceneri-Tosi» (Associazione salute Verona). Nella caricatura, prendendo spunto dall'incidente venatorio, il sindaco imbraccia il fucile e spezza in due un cuore gialloblù. Sopra, la scritta: «Chi ciapo, ciapo». «Attivando l'inceneritore di Ca' del Bue, Tosi ci "prenderà" tutti. Le sostanze tossiche le respireremo a largo raggio, a Verona e nei Comuni limitrofi», spiegano i manifestanti, travestiti da «diossine». «Politiche per il contenimento dei rifiuti e per una raccolta differenziata spinta al massimo. Ecco cosa vogliamo, per il bene dei nostri figli».
A PARTE LA POLITICA. Il patron del Bacanal Luigi D'Agostino e la presidentessa del coordinamento provinciale Loretta Zaninelli sono raggianti. In quanto a carri, non ci si è fatto mancare nulla. C'è quello di Pozzomoretto per il «Fenomeno Hellas«, disegnato da Bruno Prosdocimi. C'è quello dei vigili del fuoco, dedicato a Nerone, l'imperatore-piromane. Rare eccezioni in un corteo dominato dal tema crisi. I Butei de Domeiara, tutti ragazzi sotto i 25 anni, portano in trionfo la loro creazione intitolata «Romana im-presa per il c...». Protagonista un Monti in tenuta da centurione che opprime, diciamo così, un povero cittadino comune. «Il significato è: chiunque ci governi, alla fine è una presa in giro». Giovani e già disillusi? «Beh, difficile pensare in positivo».