lunedì, 21 maggio 2012

Volti di Roncà

Volti di Roncà

Tra gli alunni c'è il genio degli uccelli

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Una classe elementare di Brenton

23/02/2010L'aula pluriclasse delle elementari a Brenton, alla fine degli anni Trenta, espone il crocifisso (come ovunque dopo il Concordato del 1929) il ritratto del re Vittorio Emanuele II e quello di Benito Mussolini. I banchi a ferro di cavallo consentono bene la sorveglianza della classe, per lo più affidata al maestro Gusto Oro, al secolo Augusto Posenato. Su una lavagna il tema del giorno: «Quando alla Patria si è dato tutto, non si è dato ancora abbastanza». Il bambino nell'angolo a sinistra, l'unico senza il grembiulino nero e con fascia tricolore regge una bandiera più grande di lui. Accanto, la lavagna che dichiara dove si è, ma che aggiorna anche su come procede lo svolgimento del programma, approdato alle sillabe «co, ca, cu, ci, ce» ma anche al dittico «chi, che».
Tra gli alunni al centro c'è Giancarlo Roncolato, classe 1931 e un futuro da autorevole e quotato mediatore, agricoltore, ma soprattutto rinomato e ineguagliabile conoscitore del canto degli uccelli. Ascoltando cantare un migratore, sapeva dire da dove venisse: e questo non l'aveva imparato a scuola. Spentosi nel 2002, nel 1965 fu tra i promotori della famosissima Sagra dei osei di Centro, a Tregnago.
È del 3 agosto 1905, invece (compiti per le vacanze?) il «saggio si comporre» di Giuseppe Posenato, alunno a Terrossa: il ritorno del fratello «sotto le armi da molto tempo» e creduto morto. Non sapeva, il piccolo Giuseppe, che la guerra sarebbe tornata dieci anni dopo e che poi sarebbe toccato anche a lui partire in guerra. Generazioni segnate dalle guerre. Aurelio Rossi, tema: «Mio fratello Antonio è due anni che è via soldato...»

Paola Dalli Cani



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