lunedì, 21 maggio 2012

Volti di Bussolengo

Volti di Bussolengo

Il fratello era cardinale, ma lui di più

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Processione nelle vie del paese nei primi anni Trenta, quando il vecchio monsignor Bacilieri era il nume tutelare di Bussolengo

16/02/2010Il 30 gennaio del 1933 concluse il suo viaggio terreno monsignor Angelo Bacilieri, sacerdote che ha lasciato una tangibile impronta nella storia del paese; è intitolata a lui la scuola materna che si trova nell'omonima piazza e il circolo culturale.
Don Bacilieri nacque a Breonio il 27 settembre del 1850 e subito dopo la sua ordinazione sacerdotale nel 1874 prese servizio nella parrocchia di Santa Maria Maggiore a Bussolengo. Oltre alle funzioni religiose l'allora giovane prete svolgeva pure il ruolo di maestro elementare. Nel 1893, quando fu nominato parroco, Bacilieri rinunciò all'incarico di maestro che gli era stato conferito, a vita, dal Consiglio comunale. Tra le cariche che ha ricoperto il Bacileri vi è stata anche quella di presidente dell'ospedale fondato da Francesco Orlandi che assunse nel 1898. Bacilieri è stato anche un uomo di cultura. Nel 1903, in occasione della visita pastorale del cardinale vescovo di Verona, suo fratello Bartolomeo Bacilieri, diede alle stampe il volume Bussolengo, appunti monografici. «Questo paese è la mia seconda patria», scrisse don Angelo Bacilieri nella prefazione del libro. «Io vivo qui da trenta anni; i primi venti ero maestro, da dieci anni sono parroco. In questi ultimi mi viene l'idea di raccogliere notizie e appunti su questa borgata: l'ho fatto con premura e ispecialissimo amore. Nel mio qualsiasi lavoro difetti ed errori ve ne saranno di certo, e subito invoco la gentilezza dei lettori a farmeli conoscere». Nel 1914 don Bacilieri acquistò un appezzamento di terreno e fece costruire a sue spese un asilo infantile che poi nel 1926 donò al Comune. La funzione di quella struttura è perpetuata dalla scuola materna Monsignor Bacilieri, gestita tuttora dalle piccole suore della Sacra Famiglia. Per sua iniziativa nel 1921 è stata costruita, a sue spese, la cappella del cimitero dedicata ai caduti della Grande Guerra e che ospita anche le sepolture dei sacerdoti. Il primo oratorio parrocchiale dedicato ai giovani è stato opera di Monsignor Bacilieri che occupò, tra l'altro, della ristrutturazione e dell'abbellimento della chiesa parrocchiale. La Via Crucis opera del Dalla Rosa è stato il suo ennesimo omaggio al paese.

Luca Belligoli



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