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17 ottobre 2018

Veneto

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16.05.2018

Pfas, la Miteni chiede
il concordato
«Contesto difficile»

L’ingresso dell’azienda Miteni a Trissino, nel Vicentino
L’ingresso dell’azienda Miteni a Trissino, nel Vicentino

La Miteni Spa di Trissino (Vicenza), al centro delle polemiche per l’inquinamento da Pfas nelle province di Vicenza, Verona e Padova, ha presentato oggi al Tribunale la domanda per accedere al concordato preventivo in continuità aziendale. La richiesta, precisa una nota dell’azienda, si è resa necessaria per «assicurare il mantenimento delle attività a seguito della difficile situazione finanziaria».

 

Il gruppo Icig, che ha rilevato l’attività nel 2009 da Mitsubishi acquisendone anche i debiti e la forza lavoro, ha investito molto per rilanciare lo stabilimento trissinese, assumendosi anche gli oneri derivanti dai problemi ambientali causati dalle proprietà precedenti, che hanno inciso in modo importante sul bilancio. Come precisa la stessa nota «in un contesto difficile ma di costante impegno in favore dello stabilimento, del lavoro e per le attività di bonifica, si è inserita la difficoltà di accesso al credito presso le banche del territorio preoccupate per la reputazione della società a seguito delle polemiche. Nonostante questo difficile contesto l’azionista ha deciso di sostenere ancora Miteni e di investire ulteriormente, ma nell’evidente necessità di un concordato per attuare il nuovo piano industriale in un’ottica di rilancio e riconversione della produzione».

 

Il nuovo piano di Miteni «punterà su prodotti innovativi con molecole anche non perfluorurate - precisa la nota - in particolare in ambito farmaceutico, che richiedono tecnologie di eccellenza, un’alta qualificazione del personale e un rafforzamento delle collaborazioni con gli enti di ricerca italiani ed esteri che già da tempo lavorano con la struttura di ricerca. Per la bonifica dei terreni nessun disimpegno da parte degli azionisti ma anzi un’accelerazione per arrivare a determinare gli oneri da inserire nel piano - conclude Miteni - che dovrà essere valutato nei prossimi mesi del tribunale di Vicenza nell’ambito del procedimento di concordato».

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