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19 luglio 2018

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18.12.2017

Tezenis, scacco alla regina L’Alma si arrende a Verona Greene è l’urlo del Forum

Phil Greene deposita i due punti decisivi FOTOSERVIZIO EXPRESSMattia Udom, lucido e generoso sotto canestroRiccardo Visconti, due bombe di gloria
Phil Greene deposita i due punti decisivi FOTOSERVIZIO EXPRESSMattia Udom, lucido e generoso sotto canestroRiccardo Visconti, due bombe di gloria

Simone Antolini Paradiso, alla fine è Paradiso. Dopo un viaggio tra Purgatorio e Inferno. Phil Greene regala alla Tezenis una notte da favola. Infila sulla sirena i due punti che tolgono l'imbattibilità a Trieste (81-79 il finale), che si ferma così dopo undici vittorie. La Scaligera fa l'impresa. Avanti per un tempo. Risucchiata nel vortice della paura nel terzo quarto. Poi, rimonta, sorpassa, viene ripresa e vince. Amato stratosferico con Phil: 21 punti a testa. Jones incandescente al momento giusto. Poi tutti gli altri. Più che mai è vittoria di squadra, di sofferenza di sudore, pure di Dalmonte. La notte più bella di questa stagione. Commozione e potenza. Perché Verona va in campo con ghigno e umiltà. Sfianca Trieste con difesa superba. Non fa correre la capolista. Combatte sotto canestro. Fa quasi sempre la cosa giusta. E mette frenesia addosso ai biancorossi. Partita di cuore e di tattica. Il marziano Green, questo dice il primo tempo, viene annullato. A lungo fuori dai giochi. Solo due punti (dieci finali). La Tezenis è trascinata da Jones e Greene. Impatto devastante all'alba per Jamal. Mentre Phil esce alla distanza e regala fuoco e fiamme. Pure la panchina è in fermento: due triple roventi di Visconti. Totè si toglie i timori di dosso, raccoglie rimbalzi e comincia a ritoccate il referto. La zona di Dalmonte toglie riferimenti a Trieste. Spesso in difficoltà palla in mano. L'Alma è sorretta, per il primo tempo, da Cavaliero (27 punti alla fine). Spietato nelle triple e uomo della Provvidenza nel trovare il cesto quando il ferro diventa piccolo. Comunque, Verona è sempre avanti. E nel primo quarto si regala un break pesantissimo: 11-0, fatto di palle recuperate, spaziature eseguite in rima, contestazioni cattive, pressione lucida e rabbia negli uno contro uno. Il quarto si chiude 19-17 per la Scaligera con tripla finale di Cavaliero. Jones è chirurgico dall'area. Pierich spara la prima bomba di serata. Udom inizia a muovere i pensieri più bellicosi. Capolavoro nel secondo quarto: Verona è lunga nelle rotazioni. E la differenza stavolta sta nell'energia che esce dalla panchina. Già detto delle due triple di Visconti. Alla lista dei possibili eroi di serata si aggiunge Amato: difesa feroce sui registi triestini, due bombe messe in pieno ritmo. Butti l'occhio al tabellone e il cuore va in gola. Verona a metà quarto è avanti 33-24. Coach Dalmasson ha appena fermato il tempo dopo che Greene ha messo nel paniere su recupero di Udom. Verona è in trance agonistica. Greene ancora da tre. Gli risponde Cavaliero. Totè si regala un viaggio in lunetta. Amato ancora da fuori. Greene entra in mezzo al fuoco nemico è deposita il +16. La Tezenis va all'intervallo avanti 45-29 con un “parzialissimo“ di 26-12. Super difesa, fiera lotta al rimbalzo, percentuali dal campo che autorizzano a sognare. Solo due palle perse (e cinque recuperate) a fronte delle dieci (saranno 17 finali) dei ragazzi di Dalmasson. E non è cosa da poco. Trieste, però, è la regina. E decide di rimettersi la corona nel terzo quarto. Un buco nero per Verona che subisce un parziale pesantissimo (31-10). L'Alma difende da legionaria, cala i suoi assi, toglie area e perimetro a Verona e la punisce a ripetizione. Sfonda sotto canestro con Bowers, spara veleno dal cielo con Prandin. Una rimonta lenta e inesorabile. Green inchioda la tripla del +6 triestino (57-51). Amato accorcia da fuori. Ancora Prandin spara la bomba del +5 all'ultimo intervallo (60-55). Verona ripete il suo viaggio dantesco nell'ultimo quarto. Risale con Green e trova uno stratosferico Amato: due triple, penetrazioni devastanti, mano fredda dalla lunetta. Trieste accusa il colpo e a 2' dalla fine Verona è avanti 75-68. Finita? No. L'Alma rientra sul calo di lucidità di Verona. Bowers appoggia al vetro, Cavaliero chiude da tre, Da Ros in sospensione infila il 79-79 a cinque secondi dalla fine. Rimessa Tezenis, palla a Greene, palleggio, entrata, palla consegnata alla gloria. Tripudio Verona. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Inter
72
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54
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Spal
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35
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25
Benevento
21
Cagliari - Atalanta
1-0
Chievoverona - Benevento
1-0
Genoa - Torino
1-2
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2-1
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Milan - Fiorentina
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Sassuolo - Roma
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