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23 settembre 2018

Sport

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13.02.2018

«Tezenis, la lezione giusta per maturare»

Phil Greene cerca di sfuggire dalla morsa di Stefano Mancinelli FOTOEXPRESS
Phil Greene cerca di sfuggire dalla morsa di Stefano Mancinelli FOTOEXPRESS

«Una lezione dura. Che servirà, però, per il futuro». Giorgio Pedrollo racconta la sconfitta contro la Fortitudo Bologna. «La miglior squadra del momento». Non c’è disonore. Ma profondo orgoglio, ricorda il vicepresidente della Scaligera «per i miei ragazzi, per il Forum strapieno, per i risultati ottenuti fin qui dalla squadra». Dispiace, certo. Perché qualcuno aveva pure accarezzato l’idea di fare lo sgambetto all’Aquila. «Ma serviva la partita perfetta» ammette Pedrollo. «E non sempre è possibile essere perfetti». «Se dovevamo prendere una lezione sotto l’aspetto migliorativo, non c’è miglior lezione di questa. Bologna è squadra che mena, tosta, furba, di qualità, di talento. Dispiace per il pubblico e per i ragazzi che ho visto finire sotto un treno. Abbiamo capito che non sempre si può pretendere di vincerla con il tiro da tre. Nonostante l’amarezza, però, se ci entrano due o tre bombe, loro vanno in difficoltà. E li sarebbero stati costretti ad aprirsi. Ma è andata diversamente, e quindi onore e forza al vincitore». Non si tratta di certo di un brusco ritorno alla realtà. «No, a tutti non piace perdere. Ma la squadra ha dato tutto quello che poteva dare. Soprattutto nel secondo tempo. Ma si è visto che non era giornata sul tiro dall’angolo di Greene alla fine del terzo quarto. Fosse entrato saremmo tornati a -8 e li poteva cambiare tutto. Sognavamo il grande colpo. Ma passiamo avanti». Oggi, allora, qual è la dimensione esatta di Verona? «Possiamo attestarci tra il quarto e l’ottavo posto. Quindi, un super risultato. A oggi vedo superiori a noi solo Trieste, seppur battuta e la Fortitudo. Con tutte le altre ce la possiamo giocare alla grande». Il progetto di crescita «si sta sviluppando in maniera veloce. E lezioni di questo tipo, se prese nella giusta maniera, aiutano la squadra a maturare ancora più in fretta. Cambia poco dopo questa sconfitta. La striscia parla di nove vinte e due perse. Un risultato pazzesco e fantastico. Ricordiamoci che Bologna è una corazzata, la squadra più in forma del momento, in assoluto la più forte. Hanno investito, vogliano salire, sono super esperti della categoria. Arriveranno fino in fondo. Se gli equilibri restano questi, Bologna sale. Altrimenti tocca a Trieste». Febbraio, mese degli esami, propone adesso altre due sfide di assoluto valore: domenica prossima la trasferta di Udine, poi il derby al Forum contro Treviso. «Spero di vincerne almeno una. Chiudere il ciclo di fuoco con tre vittorie su cinque, sarebbe un grandissimo risultato. Che potrebbe proiettarci molto in avanti. Poi, non diamo limiti alla Provvidenza e al valore della nostra squadra. A Udine possiamo giocarcela alla grande. Treviso, poi, arriverà da noi in grande ritmo. Ma a noi le corazzate non fanno di certo paura». Uno sguardo al futuro e alla squadra. Idee chiare su come dovrà essere impostato il roster del domani? «Qui voglio andarci cauto, facendo una premessa. Le nostre idee, le nostre voglie dovranno fare i conti anche con la realtà e le esigenze del mercato. Rimane tutt’ora sempre più forte l’idea che una grossa fetta di questo gruppo dovrebbe essere confermato anche per la prossima stagione. Ma queste sono situazioni che dovranno essere affrontate più avanti». Primo passo «sarà ricaricarci in fretta dopo lo stop con Bologna. Sereni e leggeri, pronti per la prossima sfida di Udine». •

Simone Antolini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
12
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10
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10
Napoli
9
Spal
9
Sampdoria
7
Inter
7
Parma
7
Genoa
6
Lazio
6
Roma
5
Torino
5
Udinese
5
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5
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4
Milan
4
Empoli
4
Bologna
1
Frosinone
1
Chievoverona
-1
Bologna - Roma
Chievoverona - Udinese
Fiorentina - Spal
3-0
Frosinone - Juventus
Lazio - Genoa
Milan - Atalanta
Parma - Cagliari
2-0
Sampdoria - Inter
0-1
Sassuolo - Empoli
3-1
Torino - Napoli