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19 ottobre 2018

Sport

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29.01.2018

Tezenis all’ultimo respiro Poletti mette la «bomba» E Bergamo cade nel finale

Andrea Amato, recupero e dieci puntiPhil Greene ha messo a referto 21 punti FOTOEXPRESSJamal Jones a duello con Davide Bozzetto
Andrea Amato, recupero e dieci puntiPhil Greene ha messo a referto 21 punti FOTOEXPRESSJamal Jones a duello con Davide Bozzetto

Simone Antolini Barba d'oro. La risolve Poletti da tre. Quando tutti aspettano palla in mano a Greene per decidere la gara, spunta il Barba. Bergamo è aggrappato a Verona. Si attacca a Phil, la palla, però, stavolta è destinata altrove. Esecuzione libera, leggera, perfetta di Mitch. La Tezenis la vince lì. Con piccola sofferenza finale: 67-65. Gara sempre in equilibrio. Senza padroni. Durissima sul piano fisico e mentale. Vinta di cuore, di testa e di Barba. Bergamo è rebus da risolvere. Ad alto coefficiente di difficoltà. Verona ci prova. Ma sbatte contro la solidità di un avversario che non si fa intimidire. Va sotto e recupera. E affida buona parte delle sue speranze al nuovo arrivato Hollis. Il debutto è buono: tre bombe e intimidazione difensiva. Pure 13 punti all'intervallo per l'ex Brescia. La Tezenis va alla pausa in perfetta parità: 35-35. Partenza sprint, pure vantaggio in doppia cifra. Esecuzioni rapide e lucide. Annacquate, però, da una condotta di gara a flussi. Verona, anche per merito di Bergamo, sale e scende. Non riesce a trovare spazio nel pitturato. E fatica a costruirsi seconde opportunità. Spesso va in frenesia, trovando tiri fuori ritmo e carichi di ansia. Quando Jones infila la tripla del 14-4, Bergamo svolta. Alza il livello della sua difesa. Trova raffinate scelte perimetrali. Abbassa i ritmi della Scaligera, chiude l'area e con la tripla di Sergio inchioda un break di 10-4 che la rimette in rotta (18-14 per i gialloblù). Greene scalda le mani dall'area. Sanna chiude il primo quarto con un tripla che vede la Scaligera avanti 22-17. Palermo si fa notare per i sette rimbalzi già messi a referto. Nel secondo quarto la Tezenis deve fare i conti con i falli. Appesantita da chiamate che mandano Totè ai box troppo in fretta (già tre fischi pesanti contro) e che permettono a Bergamo di viaggiare in lunetta e contenere l'ardore difensivo dei gialloblù. Dunque, Hollis sgomita e mette punti ai liberi. Trova pure due triple e gasa i bergamaschi che passano avanti con entrata di Mascherpa (27-28). Gara complicata. Greene, dalla distanza, contro sorpassa. Solano e Hollis (bomba) rimettono la freccia per Bergamo. Amato trova ispirazione da distanza siderale. Ma si viaggia punto a punto. Sirena, parità (35-35) e intervallo. Sette a referto per Verona, con Greene unico in doppia cifra (11). La Tezenis è avanti al rimbalzo (19-15) ma non è padrona di una partita che la fa soffrire e non le permette pause minime. Terzo quarto sul filo dell'equilibrio. La sfida è dal perimetro. Greene trascina Verona. E Bergamo si attacca a Solano, Ferro e ad una classe operaia che vuole sorridere. Hollis ha tre falli con i quali fare i conti. Ed esce di scena. Jones esce, invece, dal torpore che improvviso l'assale, e trova punti pesanti. Ma la corsa che porta alla vittoria resta maledettamente in salita. Al terzo intervallo, infatti, i lombardi sono avanti di uno (51-50). È l'ultimo viaggio è da paura. Verona e Bergamo sbagliano molto. Troppi possessi che litigano con il ferro. Il tempo divora la gara ancora alla disperata ricerca del suo padrone. Si viaggia punto a punto. Avanti la Tezenis. In mano i possessi dell'allungo che non si concretizzano. La bomba di Sanna toglie il sonno per il 61-61. Greene va in lunetta e fa uno su due. Iniziano i time out. Ancora Greene: sbaglia, la riprende, inzuppa di gloria (64-61). Time out Bergamo. Esce Fattori che trova la stoccata da tre: 64-64 e 39 secondi da giocare. Tocca al Barba la responsabilità di sparare dalla distanza la bomba del 67-64. Tripudio. Ma non è finita. Fattori sul ferro, rimbalzo di Hollis, fallo subito. Manca un niente alla fine: due secondi. Il primo lo mette. Il secondo va sbagliato per forza. Sperando di catturare il rimbalzo. Ma il più lesto di tutti è Greene. Palla in braccio fuga. Sirena. E la Tezenis passa 67-65. Dolcissima faticaccia. Partite così ti sembra di averle vinte due volte. •

Simone Antolini
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