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22 settembre 2018

Sport

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30.08.2018

Quarisa, voglia di rinascere «Tezenis prendiamo tutto»

Gianni Patuzzo di Avelia, Andrea Quarisa e il general manager Daniele Della Fiori FOTOEXPRESSAndrea Quarisa in allenamento all’Agsm Forum
Gianni Patuzzo di Avelia, Andrea Quarisa e il general manager Daniele Della Fiori FOTOEXPRESSAndrea Quarisa in allenamento all’Agsm Forum

Andrea Quarisa ha un credito da riscuotere con il destino. L’ex pivot di Jesi, (classe ’92, 204 centimetri per 109 chilogrammi), riparte da Verona dopo un lungo infortunio. Anzi, due infortuni negli ultimi tre anni. Il primo al ginocchio destro, quando era a San Severo. L’ultimo l’anno scorso a Jesi: lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, che gli ha fatto perdere la seconda parte di stagione. «Ma il peggio è passato» racconta oggi «e io sono pienamente recuperato». Ieri Quarisa è stato presentato nella sede di Avelia, compagna di viaggio anche quest’anno della Scaligera Basket con Gianni Patuzzo a fare da padrone di casa. Quarisa è stato introdotto da un simpatico ricordo del general manger Della Fiori: «Andrea, il giorno del raduno della squadra, mi ha svelato che sua madre, quando mio padre (Fabrizio Della Fiori è stato storico giocatore di Cantù ndr) giocava a Venezia, mi ha fatto da baby sitter. Incredibile, questo intreccio». Quarisa, oggi, è tornato in emersione. Dopo l’assenza dal campo. Dopo l’attesa e i tanti pensieri. Il club di via Cristofoli lo ha scelto per riempire l’area, per dare energia e portare assedio a gli avversari. Quarisa ha navigato le vie del mondo. Hai iniziato giovanissimo a lottare sotto canestro. Adesso Verona è nuova opportunità. Obiettivo: cancellare il passato più recente e mettere da parte le angustie di chi voleva correre ma si trovava costretto solo a camminare. E aspettare il proprio turno. «Ho scelto Verona per vincere. Per provare a vincere tutto. Ho voglia, fame. E la giusta ambizione. La Tezenis ha grandissime qualità». E Andrea ha voglia di recuperare il tempo perduto. «Sono qui per migliorare, per alzare la mia asticella, per prendermi il mio spazio. Stare fuori è stata dura. L’attesa lunghissima. Ma adesso sono qui. Vedevo gli altri correre. E finalmente sono tornato anch’io in mezzo agli altri». Il ginocchio «risponde bene. E ripeto: mi sento nelle condizioni migliori per iniziare tutto da capo. Ringrazio la mia ragazza e Jesi che hanno dato grande sostegno. Pure Verona che ha voluto puntare su di me». Il prossimo passo. «Essere perfetto per il 7 ottobre, giorno del debutto in campionato contro la Fortitudo Bologna. Voglio dimostrare, una volta di più, che in questa A2 ci posso stare alla grande». Un occhio ai nuovi compagni di viaggio. «Ferguson e Amato possono esaltare il mio modo di giocare. La nostra “batteria“ di lunghi dispone di grande intercambiabilità. Siamo quattro e tutti e quattro sappiamo fare cose diverse». Ritrova un amico. «Ikangi. Con il quale ho condiviso l’avventura di San Severo. Ha speso buone parole per la Tezenis. Ma quando è arrivata la chiamata del club, non ho mai avuto dubbi nello scegliere Verona». L’allenatore che lo ha capito di più è stato «Piero Coen a San Severo. Mi ha plasmato, mi ha caricato, mi ha spinto. Non mi mollava mai, nemmeno quando lavoravo in sala pesi. Tra di noi si è creato un rapporto che andava oltre. Si usciva pure a cena per confrontarsi». L’esempio da seguire invece è «Tommaso Rinaldi, mio compagno di squadra a Jesi. Ammiro la sua etica del lavoro, la capacità di essere importante per la squadra. Mi ha regalato consigli utilissimi. Mi prendeva da parte, mi spiegava la sua pallacanestro». Compagni di viaggio di ieri. Oggi Verona come base di partenza di qualcosa di assolutamente nuovo. «Dalmonte mi chiederà presenza al rimbalzo, solidità dal primo all’ultimo secondo che starò in campo, la capacità di competere sempre ad alto livello. Massima attenzione nell’eseguire i giochi a due nei pick and roll. Da qui riparto. Con grandissima voglia di fare». Prima di scegliere la Tezenis Verona, Quarisa ha indossato le casse che dell’Aurora Jesi in A2, San Severo e Tramec Cento in serie B, Casalpusterlengo in DNA Silver e Agrigento e Latina sempre in DNA. •

Simone Antolini
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0-5
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