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21 febbraio 2018

Sport

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09.02.2018

La Tezenis suona la nona sinfonia E si scopre abbonata al last minute

La festa di popolo dei tifosi veronesi, calati in gran numero (circa 250) al PalaBam di Mantova per sostenere i ragazzi di coach Luca Dalmonte nel derby con la Dinamica FOTOEXPRESSLeo Totè schiaccia. Prova sontuosa a Mantova FOTOEXPRESS
La festa di popolo dei tifosi veronesi, calati in gran numero (circa 250) al PalaBam di Mantova per sostenere i ragazzi di coach Luca Dalmonte nel derby con la Dinamica FOTOEXPRESSLeo Totè schiaccia. Prova sontuosa a Mantova FOTOEXPRESS

Simone Antolini La nona sinfonia suona per voi. Sedetevi comodi in poltrona. Aspettate che lo spettacolo abbia inizia. Calano le luci. Cresce l’attesa. Poi le prime note. Suona l'orchestra Scaligera. Il PalaBam come ideale location. Non una serata da tutto esaurito. Ma l'uomo con la bacchetta, Luca Dalmonte, alzando gli occhi verso gli spalti ha trovato il sorriso e gli applausi di oltre duecento veronesi. Arrivati in terra di Virgilio proprio per ascoltare la nona. E la notte diventa perfetta. Grazie anche al solito Mattia Udom. Virtuosismo, il suo, che trasforma in capolavoro un concerto di pause, silenzi, rincorse ed emozioni. Udom, tra tanti, sia inteso. Perché la Tezenis di oggi è squadra senza un vero leader. Ma con tanti leader veri. A partire da Dalmonte. Che vinto il derby con Mantova al fotofinish, si è lasciato andare ad un’esultanza da far arrossire pure Winston Churchill. Pugni al cielo, pugni chiusi verso il basso. L'abbraccio con il vice Marco Gandini. Nulla più. British di Romagna. Probabilmente, “Coach D.“ rimasto da solo avrà rivissuto i passi salienti di Inferno, Purgatorio e Paradiso. Fino a rivedere le stelle. Ma quando si vince, va bene tutto LA NONA. E la Tezenis, contro la Dinamica, si è regalata la nona vittoria nelle ultime dieci partite. Un risultato straordinario. Eguagliato da nessuno. Nemmeno da Trieste e Fortitudo (ieri sera avversarie in campionato) che stanno dietro i gialloblù per resa, rendimento, e vittorie. Se oggi, infatti, si tenesse conto esclusivamente delle ultime dieci partite di stagione, la Tezenis sarebbe al comando del campionato, con appunto nove vittorie, è una sola sconfitta incassata a Piacenza (70-75). Un risultato straordinario, per nulla casuale. Che ha visto Verona iniziare nel modo migliore il caldo febbraio gialloblù. Battute Montegranaro e Mantova, ora gli scaligeri attendono al Forum la Fortitudo. Poi trasferta a Udine e, infine, derby casalingo con Treviso. CHE NUMERI. Il 3 dicembre 2017 è data da doppia sottolineatura. La Tezenis, quel giorno, perdeva a Ravenna, dopo avere tenuto a lungo le redini della gara ed essersi sciolta nel finale. Una sconfitta bruciante. La più pesante, forse, sul piano mentale. Lì, però, si è fatta Verona. Forgiata ad immagine e somiglianza del suo allenatore. Lì la Scaligera ha smesso di sbagliare. O quasi. Inanellando una serie incredibile di vittorie. L'Agsm Forum è una sentenza inappellabile per gli avversari. In trasferta, poi, Verona ha trovato vittorie e punti esaltanti. La vittoria nel derby con Mantova è punto più alto di questa “seconda vita“ degli scaligeri. I successi casalinghi contro Ferrara, Forlì, Trieste, Jesi, Bergamo e Montegranaro rappresentano esami di medio è alta difficoltà superati sempre in maniera brillante. Pesano pure le vittorie di Orzinuovi e Roseto. Insomma, a guardare la classifica delle ultime dieci giornate, Verona è prima. Da sola. La seguono Bologna (7 vinte 3 perse fino a ieri sera), Treviso (7/3). La regina Trieste ha perso colpi. E viaggia con Udine, Ravenna, la sorprendente Imola e Mantova (tutte 6/4). Ma quel che conta è che Verona è lassù. Pure il secondo posto, per chi vuole sognare, ad un passo. LAST MINUTE. Nei “punto a punto“ finali, la Tezenis fino ad oggi ne è uscita sempre vincitrice. Fortuna e tenuta mentale sono ingredienti di un cocktail esplosivo. Come conferma proprio Dalmonte: «Le vittorie alla fine? Credo siano somma dei due elementi. Bisogna avere il coraggio di prendersi dei tiri, e la fortuna di vedere non compromesso quanto fatto sul campo. Il coraggio assistito da poca fortuna non basta. Ma allo stesso tempo la fortuna, da sola, non può nulla». E con la vittoria last minute di Mantova, la Tezenis porta a cinque i successi dell'ultimo istante. Prima era successo con Trieste, Orzinuovi, Roseto e Bergamo. Protagonisti diversi: Greene (due volte), Jones, Poletti e Udom. Nessun leader. Tanti leader. E Verona suona la nona sinfonia. •

Simone Antolini
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17
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10
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3-2
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2-1
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2-1
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2-0
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