Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
14 dicembre 2018

Sport

Chiudi

19.02.2018

La Tezenis a due facce si arrende solo all’overtime È la sconfitta dei rimpianti

Mitch Poletti sfida Francesco Pellegrino (fotoservizio Fotoexpress)Phil Greene contrastato al tiro
Matteo Palermo a duello con Kyndall Dykes
Mitch Poletti sfida Francesco Pellegrino (fotoservizio Fotoexpress)Phil Greene contrastato al tiro Matteo Palermo a duello con Kyndall Dykes

Simone Antolini UDINE Jekyll e Hyde. Una Tezenis, due facce, quattro partite. Purtroppo la vince Udine all'overtime. Al termine di una corsa pazza. Dentro ad una gara schizofrenica. Che Verona perde subito. Poi la riprende. Addirittura sorpassa per un attimo. Ritorna dietro. Ma ad un amen dalla fine si trova 68-68 e palla in mano a Greene. Che scivola. Overtime e l'Apu si prende la vittoria. Ma che partita è stata? Grandina su Verona. Non da subito. Ma grandina. Il primo tempo è pura sofferenza. Forse la peggiore Tezenis vista all'opera in stagione. Fuori fase, fuori ritmo. Incapace di dare letture rapide dei giochi friulani. In difficoltà palla in mano. Colpevole di lasciare per strada tanti, troppi palloni. L'aggressività di Udine funziona. E i gialloblù collezionano una serie sanguinosa di palle perse. Verona mai in ritmo. In difficoltà in area. In lotta sofferta al rimbalzo. Incapace di «breakkare» e di togliere certezze e serenità ad un avversario che gioca semplice, accelera il giusto e già nei primi venti minuti sembra avere chiuso la partita. Dalmonte gira e rivisita i quintetti. Si vede anche Greene da play, con Palermo e Amato contemporaneamente in panchina. E pure i due play dentro con Jones e Phil a rifiatare insieme ai box. Gira e rigira la storia è sempre la stessa. Troppo brutta per essere vera questa Verona, ma va così. Il primo quarto chiude con l'Apu avanti 24-15. Pesano le triple di Veideman e i cingolati di Pellegrino sotto canestro. Dykes è contenuto da Greene. Ma i gialloblù sono già in rincorsa. Timidi sorrisi sulle triple di Udom (all'inizio) e Jones. Per il resto è notte fonda. E il secondo quarto è pure peggio. La Tezenis è frastornata. Va pigra al tiro. Per sei minuti non vede il canestro. Udine ne approfitta e apre una voragine Tripla di Bushati, antisportivo a Visconti, Mortellaro sigilla e l'Apu è avanti di 17: (32-15). Ma non è finita lì. La Scaligera non si scuote. Affretta i tiri, perde in maniera imperdonabile troppi palloni (8 all'intervallo) e sprofonda. La tripla di Veideman vale il «raddoppio» friulano (38-19). Greene e Udom accorciano. Il 38-23 di fine primo tempo lascia poco spazio alla speranza. Verona rimedia un 2/13 dalla distanza ed un pesantissimo 8/30 dal campo che vale il 27% di percentuale realizzativa. I due Usa? Greene a quattro punti, così come Jones. La sfida al rimbalzo è vinta (22-20) ma è tutto il resto che non funziona. E il parziale dice 14-8 per Udine. Solo otto punti. Impatto decisamente diverso ad inizio di terzo quarto. Tezenis più lucida, più attenta in contenimento. Capace di frenare l'ardore friulano. E di piazzare un 6-0 con le due triple consecutive di Poletti che consigliano a Lardo di chiamare time out. La Scaligera rialza la testa ma è sotto di nove (38-29). Qui, però, si regala un incredibile 11-2 di parziale. Palermo da tre. Udom infila e becca pure il fallo. Udine trema avanti di cinque punti (39-34). L'Apu ha il merito di riprendersi subito e ricacciare indietro i veronesi. Bushati è prim'attore: sette punti in un amen, dentro pure una tripla. Dykes due volte dalla media. In mezzo Amato. Ma Udine è già tornata a +9 (52-41). E chiude il quarto avanti 54-43 (20-16 il parziale per la Scaligera). Ma Verona è incredibile e torna dentro alla partita con un parzialone: 14-2. E sorpassa sui liberi di Poletti (58-57). E poi? Contro parziale di Udine (11-2) e Apu avanti 68-60. Ma la Scaligera è pazza. Fa otto a zero. Con i punti di Udom, Jones, Poletti e la tripla di Greene. Che ha in mano pure la palla della vittoria. Ma si va all'overtime (68-68 e 45-30 per Verona nei due quarti finali). All'ultima corsa Udine ne ha di più. Tripla di Veideman, che poi sentenzia anche ai liberi. Micidiale la bomba di Diop (76-69). Palermo accorcia in lunetta, ma la mano è stanca. Poi viene fischiato tecnico a Poletti. Veideman per l'ultimo valzer. E per Udine (80-73 il finale) inizia la festa. •

Simone Antolini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
43
Napoli
35
Inter
29
Milan
26
Lazio
25
Torino
22
Atalanta
21
Roma
21
Sassuolo
21
Parma
21
Sampdoria
20
Fiorentina
19
Cagliari
17
Empoli
16
Genoa
16
Spal
15
Udinese
13
Bologna
11
Frosinone
8
Chievoverona
3
Cagliari - Roma
2-2
Empoli - Bologna
2-1
Genoa - Spal
1-1
Juventus - Inter
1-0
Lazio - Sampdoria
2-2
Milan - Torino
0-0
Napoli - Frosinone
4-0
Parma - Chievoverona
1-1
Sassuolo - Fiorentina
3-3
Udinese - Atalanta
1-3