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18 ottobre 2018

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17.12.2017

Green, stella tra le stelle Ma il «guru» è Dalmasson

Eugenio Dalmasson, da sette anni a Trieste
Eugenio Dalmasson, da sette anni a Trieste

Anna Perlini Che la forza sia con te. Alla Tezenis servirà più di una spada laser per battere l’imbattuta. Coach “Jedi“ Dalmonte punta sulla forza unificante per annientare l’Alma Trieste. Oggi non sarà una guerra ma stellare dovrà essere Verona. Il male (quello che può fare alla difesa gialloblù), si chiama Javonte Damar Green, 20 punti a partita con tante frecce nella faretra, un’esuberanza atletica che solo il gioco fisico può contenere (5 falli subiti), un trascinatore di categoria superiore. Gli fa da spalla Juan Fernandez con 12 punti; il commento del play argentino non aiuta la causa gialloblù: «È stata una settimana positiva, abbiamo lavorato in maniera buona, caricando abbastanza. Siamo pronti per Verona, sapendo che l’AGSM Forum è sempre stato un campo molto difficile. La Tezenis sarà motivata dal confronto, noi ci facciamo trovare pronti a continuare la striscia». La squadra con l’attacco più prolifico (85 punti a gara) e la seconda miglior difesa del torneo non si farà sorprendere, vorrà dettar legge e imporre il gioco creato da coach Dalmasson nei suoi sette anni a Trieste. Al contrario del suo play, da navigato allenatore fa pretattica: «È stata una settimana dura, a Verona sarà una partita difficile ma sappiamo benissimo le difficoltà che gli scaligeri possono creare. La Tezenis è una squadra giovane ma dotata di talento e fisicità, ben allenata ed ha espresso nelle partite casalinghe la parte migliore della propria stagione. In casa ha perso l’unica sfida con Udine; noi avremo le antenne ben dritte, pronti a giocare ai massimi livelli». La rosa di Alma si avvale di undici giocatori senior, e della scorsa stagione ha confermato oltre a Green e Fernandez (metronomo predente della squadra che raramente sbaglia una gara), anche Baldasso (azzurro nelle categorie giovanili), Cavaliero arrivato per i play off (per i suoi trascorsi in azzurro e a Pesaro, Avellino e Varese è il faro), Cittadini (un vincente come lo dimostrano i tanti trofei conquistati), il grintoso Prandin, e capitan Coronica, senza dimenticare Matteo Da Ros che Verona ricorda per le due stagioni in gialloblù. Da Ferrara è arrivato Bowers con un’apertura di braccia di 210 cm, da Recanati il valore aggiunto Loschi, da Jesi il jolly Janelidze.

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5
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1
Chievoverona
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Cagliari - Bologna
2-0
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0-2
Genoa - Parma
1-3
Lazio - Fiorentina
1-0
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Torino - Frosinone
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