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11.11.2011

Viviani alza il mirino: «Ai Giochi per il podio»

Federico Sboarina premia Elia Viviani, grande protagonista alla Gran Guardia FOTOSERVIZIO FOTOEXPRESS
Federico Sboarina premia Elia Viviani, grande protagonista alla Gran Guardia FOTOSERVIZIO FOTOEXPRESS

Le immagini della bella Verona inaugurano la «Notte dei Campioni», dedicata alla consegna degli Oscar di «Tuttobici» e «Cycling Real Time» ai più bravi corridori dell'anno e ospitata ieri sera proprio nel capoluogo scaligero, nella prestigiosa cornice della Gran Guardia, di fronte ad almeno seicento persone tra addetti ai lavori, sportivi, appassionati, semplici curiosi.
È Elia Viviani il primo a salire sul palco e a ricevere il riconoscimento che va, dice Davide Cassani - presentatore dell'evento assieme ad Alessandro Fabretti - «al ragazzo che, più di tutti, ha rappresentato un esempio per il ciclismo».
AMBIZIONI E PROGRAMMI. Scorrono le immagini vincenti dell'atleta di Vallese di Oppeano. Lui ribadisce di «essere a buon punto sulla strada per i Giochi olimpici, il massimo dell'espressione sportiva. Cureremo», assicura Elia, «i minimi dettagli perché sono quelli a fare la differenza in prove così brevi come quelle della pista, in modo da presentarsi a Londra decisi a lottare per una medaglia». Intanto, Viviani si gode un meritato periodo di riposo («sino al 10 dicembre non toccherò la bici ed è un tempo di vacanza sufficiente per ritrovare gli stimoli a pedalare per la prossima stagione») ma domenica prossima pedalerà al Lido di Venezia in compagnia di amici e, nell'occasione, con il suo procuratore Lombardi e il direttore sportivo Stefano Zanatta comincerà a parlare di 2012 «per tracciare quello che potrebbe essere il programma ideale per conciliare strada e pista e arrivare alle Olimpiadi al meglio della condizione».
STELLE A NEGRAR, C'è un Oscar anche per il Palio del Recioto che, nel 2011, ha tagliato il traguardo del mezzo secolo di vita. «È una delle corse più belle del calendario italiano», dice Cassani. «Raramente si vede così tanta gente come a Negrar», aggiunge Fabretti.
E Stefano Bonfioli, che guida l'organizzazione, fa presente che «gli atleti che sono saliti sul podio del Palio in cinquanta edizioni, messi tutti insieme, da professionisti hanno poi vinto tutte le più grandi corse, Tour escluso».
Ed è ancora Verona protagonista con il Gsc Giambenini, tanto caro a Piergiorgio Giambenini, che tra le sue fila annovera anche Alex Zanardi, vincitore dell'ultima maratona di New York in hand bike, quando i premiati sono Andrea Conti e Omar Rizzato, «atleti che, come tutti quelli dell'hand bike», sottolinea Fabretti, «riescono a trasmettere una forza straordinaria».
FENOMENO. Ne è testimone Fabrizio Macchi, uno che, con una gamba sola, ha vinto tre edizioni della maratona di New York, ha pedalato con il 48x15 alla media di 39.600 all'ora quando un certo Fausto Coppi, con il 53x15 vinceva a 45.500 di media. Sono dati che riferisce Mario Valentini, il commissario tecnico del ciclismo italiano probabilmente più vincente di sempre (bella lotta con Edo Salvoldi, il ct delle donne), adesso alla guida della nazionale paralimpica.
Dopo i saluti di Fabio Rodella di «Cycling Real Time» («questa è la festa di tutto il ciclismo, anche di coloro che vi operano dietro le quinte») e di PierAugusto Stagi, direttore di «Tuttobici» («ci occupiamo di ciclismo a 360 gradi»), l'assessore allo Sport del Comune, Federico Sboarina, ramenta come «Verona sia stata un po' la capitale del ciclismo negli ultimi anni», e non dimentica di annunciare il ritorno del Giro «per la prima tappa italiana, una spettacolare cronosquadre che metterà in risalto le bellezze di città e provincia» nel 2012.
Sboarina sottolinea pure «come il connubio ambiente-bicicletta sia quanto mai salutare non soltanto per i giovani, ma per tutti».
NON SOLO BICI. Con gli intermezzi di Bruno Arena e Neri Marcorè, la serata ha i momenti clou nella consegna degli Oscar a Giorgia Bronzini, che ha fatto il bis al Mondiale su strada («siamo professioniste serie che, al Mondiale, ci spogliamo di invidie e rivalità e ci uniamo in un unico spirito di squadra»), a Mario Cipollini (premio alla carriera) che ricorda il «divertimento nel correre in pista in Giappone con Guardini e Viviani» e a Michele Scarponi, miglior prof dell'anno, che punta al  Giro 2012: «Cunego? È un altro capitano della Lampre-Isd», dice, «tornato quest'anno a grossi livelli: discuteremo serenamente insieme sui programmi».

Renzo Puliero
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