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25 settembre 2018

Sport

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11.07.2018

Spirito: «Ho poco carattere? Ora ve lo faccio vedere io»

Luca Spirito promette battaglia per la prossima stagione
Luca Spirito promette battaglia per la prossima stagione

In stand-by. Luca Spirito aspetta di sapere che ne sarà della sua estate. Aspetta una chiamata dalla Nazionale in vista dei Mondiali, che per adesso, però, non è ancora arrivata nonostante il raduno degli azzurri sia previsto a Cavalese per il 16. È a casa dei genitori in Liguria e aspetta, ma la speranza che il ct Gianlorenzo Blengini lo convochi si sta affievolendo. Ha giocato il terzo e il quarto week-end della Nations League, poi, quando Giannelli si è fatto male, Blengini ha puntato su Michele Baranowicz e Luca è andato a fare i Giochi del Mediterraneo con la Nazionale B come capitano, dove, però, il titolare in regia era Riccardo Sbertoli. «Sarei dovuto andare in ogni modo a fare i Giochi del Mediterraneo, me lo avevano già comunicato. Secondo me tutta la situazione non è stata gestita benissimo. Mi sono sentito un po’ sballottato qua e là. Alla fine non mi sono mai allenato né con un gruppo né con l’altro. Per me non è stato facile. Ho iniziato con la Nazionale B, poi sono andato a fare la prima parte della Nations League. E quindi di nuovo con la Nazionale B. È stato un po’ strano, ecco». Quindi, alla fine, non hai giocato né con la Nazionale A né con la Nazionale B? Proprio così. E adesso sei in attesa di sapere se Blengini ti chiamerà per i Mondiali oppure no? Esattamente, ma a questo punto mi sa tanto di no. Non ho sentito nessuno, non so niente. Ma è successo qualcosa? Scelta tecnica o altro? Non lo so. Fin da subito ho avuto qualche sentore, poi l’allenatore ha deciso di puntare su Baranowicz ed è andata così. Probabilmente andrà lui ai Mondiali. Ma non lo so, vediamo. Da quanto mi ha detto il team manager io non devo andare al raduno. E quindi penso che il Mondiale non lo farò. E nessuna spiegazione? Magari sul tuo modo di giocare? No, con Chicco non ho quasi mai parlato. E tantomeno di questa cosa. Ma ti sei fatto un’idea? Penso che voglia portare al Mondiale qualcuno che abbia un po’ più di esperienza, infatti ha richiamato Parodi, Maruotti. Poi non lo so. Visto il progetto iniziato l’anno scorso speravo che continuasse in una certa direzione ma è andata così. Sei un po’ amareggiato di questa situazione? Sì, abbastanza. Il Mondiale in casa non capita tutti i giorni. Però se è così, va bene. Mi concentrerò al massimo sulla preparazione a Verona in vista del campionato. Come reagisci alle critiche? Dipende. Ogni tanto leggo delle cose che mi lasciano basito, davvero, soprattutto sui social. Però in genere le critiche me le faccio scorrere addosso, non c’è altro da fare. Ma quella che ti ha fatto rimanere più male? Ho letto commenti dove dicevano che non ero all’altezza, o che non ho abbastanza carattere. Quest’anno glielo faccio vedere io se ho carattere o no. Magari l’anno scorso non si è visto molto per problemi che ho avuto. Ma quest’anno sarà diverso, sicuro. Che problemi hai avuto? Problemi in famiglia, mia mamma si è ammalata, ho passato un bruttissimo periodo, da novembre a febbraio non c’ero tantissimo con la testa. Questa cosa mi ha toccato molto profondamente, mi ha tolto tante energie mentali. Non è stato facile. Ora le percentuali che mia mamma guarisca si sono alzate notevolmente e mi sento più sereno. Sono cose che da fuori non si sanno e magari uno può pensare che entro in campo senza grinta. Ma non è così. Ci sono problemi che la gente non vede e non immagina nemmeno. La nuova squadra con Boyer non è affatto male. Boyer lo avevo visto già l’anno scorso. E poi in queste finali... praticamente giocava da solo. In più ci sono Solè, Alletti, la squadra si è rinforzata tanto e soprattutto è molto più equilibrata. Peccato per Jaeschke. Mi dispiace un sacco si sia fatto male. Perugia e la Lube però... Già l’anno scorso il gap con le prime due era importante. Quest’anno sarà ancora più marcato. Però lo stimolo di giocare contro squadre del genere è tanto, per cui non si sa mai. Tutti contro di loro cercheranno di fare la partita della vita. I team si sono rafforzati tutti: effetto delle retrocessioni? Sicuro, cambiano un sacco di cose. Sarà più dura per tutti. Ora è il campionato più bello del mondo? Adesso lo è di sicuro. •

Marzio Perbellini
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
15
Napoli
12
Fiorentina
10
Sassuolo
10
Lazio
9
Spal
9
Udinese
8
Sampdoria
7
Inter
7
Parma
7
Genoa
6
Atalanta
5
Milan
5
Roma
5
Torino
5
Cagliari
5
Empoli
4
Bologna
4
Frosinone
1
Chievoverona
-1
Bologna - Roma
2-0
Chievoverona - Udinese
0-2
Fiorentina - Spal
3-0
Frosinone - Juventus
0-2
Lazio - Genoa
4-1
Milan - Atalanta
2-2
Parma - Cagliari
2-0
Sampdoria - Inter
0-1
Sassuolo - Empoli
3-1
Torino - Napoli
1-3