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22 settembre 2018

Sport

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31.07.2017

Scandola, domenica
pazzesca nel rally
dei Mille Laghi

La Skoda Fabia di Umberto Scandola dopo lo schianto
La Skoda Fabia di Umberto Scandola dopo lo schianto

Brutto incidente per Umberto Scandola nella seconda giornata di gara al Mille Laghi in Nord Europa. Il pilota veronese e il navigatore Michele Ferrara, reclutato per l’occasione in sostituzione di Guido D’Amore, sabato scorso sono stati vittime di un incidente, per fortuna senza conseguenze per pilota e navigatore, che ha determinato gravi danni al padiglione posteriore della loro Skoda Fabia R5. L’uscita di strada si è verificata nel corso della quindicesima prova speciale, in località Päijälä, durante un impegnativo tratto cronometrato della seconda giornata di gara.

 

Subito dopo il botto, la squadra si è messa al lavoro nel parco assistenza per riparare la Škoda Fabia R5 gravemente danneggiata. È stato un peccato, perché il driver veronese, campione italiano rally nel 2013 e anche quest’anno in lizza per riconquistare il titolo nazionale, era nel gruppo centrale del Neste Rally Finland quando è capitato l’incidente. Era partito alla grande fin dalle prime fasi della competizione finlandese, conquistando il miglior tempo tra le vetture iscritte al WRC2, con dozzine di flash dei fotografi e applausi del pubblico internazionale nella prova spettacolo serale del rally finlandese.

 

Quei risultati avevano fatto sperare in un’evoluzione positiva della corsa. Anche Umberto Scandola era raggiante: «Una grande soddisfazione, importante per il morale e un regalo che voglio fare ai miei meccanici che si stanno impegnando tanto in questi giorni. Ma è solo l’inizio». Il pilota veronese aveva però prudentemente aggiunto: «Per quanto riguarda l’economia della gara, questo risultato conta poco e siamo qui solo per imparare».

 

 

 

LA SVOLTA

 

Riparare l’auto era sembrato un assurdo anche ai più ottimisti, una vera e propria «mission impossible». Invece la squadra S.A. Motorsport è riuscita nel miracolo e in tre ore ha sistemato la vettura danneggiata passando quindi l’esame dei commissari tecnici della Federazione internazionale, che dovevano verificare se la macchina potesse o meno riprendere la corsa.

Quando il verdetto è stato favorevole al veronese e i semafori verdi si sono accesi, Umberto Scandola ha ripreso la corsa, affrontando comunque le ultime quattro prove speciali con un passo accorto, visto che la classifica era ormai condizionata dall’infortunio e dall’avventurosa ripartenza. Ma nonostante la prudenza è riuscito a fermare i cronometri su tempi che lo hanno portato alla decima posizione di classe e alla ventottesima assoluta su quarantadue arrivati al traguardo, con al suo attivo due affermazioni in altrettanti prove speciali. 

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1
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Frosinone - Sampdoria
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Inter - Parma
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2-1
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1-0
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2-0
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