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20 febbraio 2018

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05.11.2013

Il Bentegodi è un fortino Inizio stagione da record Nessuno come Mandorlini

Grande soddisfazione per l'allenatore  del Verona, Andrea Mandorlini
Grande soddisfazione per l'allenatore del Verona, Andrea Mandorlini

Diciotto punti in sei partite. Metà salvezza al Bentegodi, in appena sei partite. Ci mancava un record assoluto, dopo tanti paralleli con questo e quel Verona di una volta. Niente di tutto questo, nessun raffronto. Questo è un Hellas diverso da tutti, come gli altri. E la forza dei numeri dalla sua. Milan, Sassuolo, Livorno, Parma, Sampdoria e Cagliari sono fedeli testimoni di una superiorità che non ha precedenti. Nessuno era arrivato a tanto ad inizio di stagione, solo il Verona di fine 2001 ed inizio 2002 seppe produrre altrettanto battendo nell'ordine il Chievo nel derby, il Brescia di Luca Toni, la Lazio, il Piacenza, il Venezia e l'Atalanta, a cavallo fra andata e ritorno. Il meraviglioso filotto di Mandorlini è per il resto qualcosa da incorniciare e ammirare fra tanti anni, ricordando quella matricola che giocava sempre da outsider (vero Sogliano?) ma che non aveva paura di niente e di nessuno. I grado di giocare quasi alla pari con le grandi e di fare la grande contro quelle, ma solo in teoria, del suo livello. Il certificato di garanzia è servito, anche se la strada rimane ancora parecchio lunga. ALTRI TEMPI. Il Verona partì benissimo, alla sua prima stagione di Serie A versione 1957-1958, battendo nell'ordine Lanerossi Vicenza, Alessandria, Bologna, Udinese ed Atalanta, prima di fermarsi (0-1) con la Fiorentina. Fu perfetto l'avvio del Verona edizione 1968-1969, quello di Bui, Traspedini e Maddè, capace due volte di fare poker dalla quarta all'undicesima mettendo sotto Torino, Pisa, Roma e Juventus ma anche dalla 15esima alla 20esima superando Vicenza, Napoli, Bologna e Palermo. Non male nemmeno la ministriscia del 1974, con vittime illustri come Milan, Napoli e Genoa. Non lasciò traccia invece l'Hellas del 1975-1976 se non per aver segnato in tutte le partite, a parte quelle con Roma e Torino. Il bello però doveva ancora venire. LA MUSICA DI BAGNOLI. Fu proprio il Cagliari, ultimo avversario sconfitto al Bentegodi, ad interrompere nella stagione 1982-1983 la serie avviata con Juventus (2-1), Avellino (3-0) e Catanzaro (3-1). Non bastarono i gol di Penzo e Fanna, in un campionato in cui più che le vittorie la gente ricorda i pareggi di fila. Quattro addirittura fra Cesena, Sampdoria, Roma e Genoa. L'anno prima dello scudetto l'Hellas di Osvaldo Bagnoli fece fuori subito Lazio, Pisa, Ascoli e Fiorentina, rimase imbattuto in casa fino all'ultima con l'Inter (1-2) ma ebbe il tempo di infilare un'altra serie consistente facendo il pieno con Udinese, Catania, Juventus e Sampdoria. Il Verona cominciò a cucirsi al petto uno spicchio di tricolore quando Napoli, Udinese, Juventus e Fiorentina capirono che voleva dire, quell'anno soprattutto, presentarsi al Bentegodi contro Elkjaer, Briegel, Di Gennaro e compagnia, anche se dopo quel filotto nell'ordine Sampdoria, Milan e Atalanta riuscirono a strappare il pari. Due gol proprio di Elkjaer e tre di Galderisi confezionarono il tris fra la fine del 1985 e l'inizio del 1986 stendendo Bari, Torino ed Avellino. Loro d'altronde non tradivano mai. LA FIRMA DI PABLITO. Il campionato 1986-1987 regalò al Verona un eccellente percorso netto al Bentegodi. L'Hellas cominciò a vincere con l'Atalanta, proseguì con l'Ascoli, mandò a casa a mani vuote il Como con un rigore di Paolo Rossi, l'Inter con una doppietta di Elkjaer e pure il Torino. Cinque in tutto, dall'ottava alla 16esima giornata. Il resto, Verona di Malesani a parte, ha detto poco. L'orgoglioso Verona che tornò in Serie B nel 1990 ebbe la forza di ottenere il massimo in quattro delle ultime cinque partite a casa, quando la rincorsa alla salvezza era diventata difficile ma non più impossibile. Se ne accorsero Sampdoria, Udinese, Bologna e Milan, con tanto di scudetto lasciato al Napoli. La storia è tutta qui, in tutto 25 campionati di Serie A in cui la stella dell'Hellas di Mandorlini continua a brillare ogni giorno di più.

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Napoli
66
Juventus
65
Roma
50
Lazio
49
Inter
48
Sampdoria
41
Milan
41
Atalanta
38
Torino
36
Udinese
33
Fiorentina
32
Genoa
30
Bologna
30
Cagliari
25
Chievoverona
25
Sassuolo
23
Crotone
21
Spal
17
Hellas Verona
16
Benevento
10
Atalanta - Fiorentina
1-1
Benevento - Crotone
3-2
Bologna - Sassuolo
2-1
Chievoverona - Cagliari
2-1
Genoa - Inter
2-0
Lazio - Hellas Verona
2-0
Milan - Sampdoria
1-0
Napoli - Spal
1-0
Torino - Juventus
0-1
Udinese - Roma
0-2