20 gennaio 2019

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22.11.2011

Solo Prandelli ha fatto meglio di Mandorlini

Andrea Mandorlini con il presidente del Verona Giovanni Martinelli FOTOSERVIZIO EXPRESS
Andrea Mandorlini con il presidente del Verona Giovanni Martinelli FOTOSERVIZIO EXPRESS

Il record di Cesare non è più così al sicuro. La manita dell'Hellas si alza fiera, bel modo di salutare la serie B e lanciare un segnale forte. Cinque vittorie di fila sono merce rara nella storia del Verona. Dal 1929 ad oggi ci sono riusciti in pochi, a parte quella striscia di otto perle confezionata da Prandelli grazie al meraviglioso Hellas che nel 1999 se ne andò in serie A vincendo il campionato davanti a Torino, Reggina e Lecce. Occorre tornare indietro di parecchio per trovare altre cinquine, spesso figlie di un'altra epoca e di un Hellas che in serie B muoveva i primi passi.
MEDAGLIA D'ORO. Non solo il calcio più bello degli ultimi anni, ma anche grandi numeri. Il Verona di Prandelli non cominciò benissimo. Alla terza giornata, a proposito di manita, l'Hellas ne prese cinque al Bentegodi dalla Reggiana, pareggiò con Treviso e Cremonese. La falsa partenza fu un'occasione perfetta per i critici di infierire su quell'allenatore appena esonerato a Lecce e che certo non poteva reggere l'urto con una piazza tanto esigente. Non andò esattamente così, Prandelli mise al tappeto nell'ordine Reggina, Cosenza, Ravenna, Lecce, Atalanta, Fidelis Andria, Brescia e Cesena. Una marcia trionfale scandita dai gol di Aglietti, Cammarata e De Vitis, dalla furia di Chicco Brocchi, dalla sostanza di Marasco e il valore aggiunto Guidoni. Tutto perfetto. Prandelli completò l'opera l'anno dopo, col nono posto in serie A e quattro vittorie di fila contro Lazio, Torino, Piacenza e Cagliari nel momento cruciale della stagione.
OSVALDO MAGICO. Per ritrovare un Verona vittorioso cinque volte ininterrottamente bisogna risalire alla stagione 1982-1983, la seconda di Osvaldo Bagnoli. Qualcosa di grande stava nascendo, come certificato dal quarto posto a otto punti dalla Roma campione e da un campionato impreziosito da un avvio folgorante con le vittorie in serie su Juventus, Genoa, Avellino, Pisa e Catanzaro fra la terza e la settima, prima dello 0-0 di Udine. Neanche la squadra dello scudetto seppe fare meglio, capace di vincerne tre all'inizio (Napoli, Ascoli, Udinese) e al ritorno fra Roma, Fiorentina e Cremonese.
CINQUE PER DUE. La prima cinquina risale al terzo anno di serie B, campionato 1931-1932, quando il Verona allenato dall'ungherese Andras Kuttik chiuse alle spalle di Palermo e Padova dopo aver battuto Comense, Spezia, Cagliari, Serenissima e Udinese in un travolgente finale di campionato. Ancora più bravo fu l'Hellas edizione 1941-'42 in serie C, quinto dietro Cremonese, Parma, Mantova e Suzzara ma in grado di indovinare due strepitose strisce vincenti fra Alfa Romeo, Trento, Falcks Sesto San Giovanni, Marzotto Manerbio e Pavese più Suzzara, Breda, Necchi Pavia, Gerli e Pirelli Milano. Proprio altri tempi.
ALDO & ROMOLO. Viaggiò veloce, almeno dalla sesta all'undicesima, pure il Verona che nel torneo 1950-'51 superò una dietro l'altra Pisa, Bari, Seregno, Fanfulla e Anconitana prima di perdere 3-1 a Brescia. Esattamente dieci anni più tardi l'Hellas di Aldo Olivieri e Romolo Bizzotto agguantò il quindicesimo posto e la salvezza con un finale impeccabile e le vittorie con Prato, Como, Parma, Pro Patria e Catanzaro grazie soprattutto ai gol di Giovanni Zavaglio. Altra musica nella stagione '63-'64, il Verona frequentò a lungo l'alta classifica anche grazie ai successi consecutivi con Udinese, Palermo, Varese, Padova e Catanzaro.
SOLO POKER. Prandelli e Mandorlini a parte, la storia recente racconta di exploit solo parziali.
Il Verona appena retrocesso dalla serie A (1997-1998) mise a segno un bel poker con Reggina, Lucchese, Casteldisangro e Ravenna in un campionato pieno di alti e bassi. Ben più pesante fu la striscia iniziata col Piacenza, proseguita con Venezia e Pescara che permise al Verona di Sergio Maddè di raccogliere il 12 giugno 2004 a Como coi colpi a effetto di Adailton una salvezza che pareva impossibile solo fino a un paio di mesi prima. Neanche il Verona di Massimo Ficcadenti, straripante nella prima parte della stagione 2004-2005, seppe fare meglio. Il suo Hellas fece bottino pieno fra la diciassettesima e la ventesima con Perugia, Vicenza, Salernitana e Catanzaro senza andare oltre.
Quota quattro la toccò due anni fa il Verona di Remondina, di un altro pianeta fino al crollo ad un passo dal traguardo. Fra la quinta e l'ottava al tappeto finirono Ternana, Ravenna, Potenza e Andria. Si sono fermati tutti a metà, distantissimi da Prandelli. Solo Mandorlini rimane in corsa. E la sua striscia è ancora aperta.

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
53
Napoli
44
Inter
40
Roma
33
Lazio
32
Milan
31
Sampdoria
29
Atalanta
28
Parma
28
Torino
27
Fiorentina
26
Sassuolo
26
Cagliari
20
Genoa
20
Udinese
18
Spal
17
Empoli
16
Bologna
13
Frosinone
10
Chievoverona
8
Cagliari - Empoli
Fiorentina - Sampdoria
Frosinone - Atalanta
Genoa - Milan
Inter - Sassuolo
0-0
Juventus - Chievoverona
Napoli - Lazio
Roma - Torino
3-2
Spal - Bologna
Udinese - Parma
1-2