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24 gennaio 2018

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24.12.2017

«Nello spogliatoio c’è grande amarezza»

Anche Romulo una partita da dimenticare
Anche Romulo una partita da dimenticare

Romulo è il perfetto esempio della metamorfosi del Verona. Tanto bello e devastante contro il Milan quanto impalpabile e abulico alla Dacia Arena. Una fotografia che delinea i tratti di una sconfitta pesante ed inaspettata che rende molto amaro il Natale dell’Hellas. «Non è facile commentare una gara del genere», china il capo l’esterno brasiliano, «la prestazione non c’è stata, inutile girarci intorno. Nelle ultime partite abbiamo fatto bene. Sassuolo, Spal, Milan. L’avevamo preparata bene, ma non siamo riusciti a fare in campo quello che volevamo. Colpa nostra. Dobbiamo essere più cattivi perché ci giochiamo la salvezza e i nostri tifosi si meritano di vedere qualcosa di meglio». Perché? È la domanda che viene spontanea. Perché in sette giorni, con l’entusiasmo generato dal tris del Bentegodi, l’Hellas si è involuto invece di spiccare il volo? «Colpa di quelle ripartenze che, stavolta, non ci sono riuscite», spiega Romulo. «Volevamo stare bassi e poi colpire di rimessa, poi abbiamo subito gol e contro una squadra così fisica che gioca a tre in difesa, non abbiamo più recuperato. Non ci aspettavamo di finire sotto. Mentalmente, dopo l’uno a zero siamo calati e, questo, non può accadere». Decisiva è stata la strapotenza fisica dell’Udinese.«Sicuramente loro sono forti sotto quel punto di vista, ma con la cattiveria agonistica si può sopperire, tutti siamo stati sotto le aspettative». Un debacle che genera sconforto, nei tifosi come nello spogliatoio. Il rischio ora è di abbattersi. «C’è molta amarezza nello spogliatoio, in settimana eravamo in fiducia, carichi. Dopo il primo tempo, invece, si vedeva la frustrazione sui nostri volti. Abbiamo l’obbligo di fare un’ottima prestazione contro la Juventus. Per la città e per i nostri tifosi». Già, i campioni d’Italia il 30 e il Napoli in apertura di 2018. Peggio di così il calendario non poteva offrire al Verona. In più, la classifica con i punti ottenuti dalle dirette concorrenti. «A me, però, spaventa di più questo piuttosto che il pensiero di dover sfidare due delle migliori squadre della A», prosegue Romulo, «dobbiamo uscire al più presto da questa situazione perché, prima o poi, le altre scapperanno. Siamo consapevoli di dover cercare punti contro due corazzate e di proviamo a fare il massimo per rivitalizzare la classifica. Juventus e Napoli fanno paura ma, prendiamo spunto dalla gara vinta col Milan». I buoni propositi, però, non bastano. Il popolo del Verona adesso vuol sapere qual è il vero Hellas. • D.C.

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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Napoli
51
Juventus
50
Inter
42
Lazio
40
Roma
39
Sampdoria
30
Atalanta
30
Fiorentina
28
Udinese
28
Torino
28
Milan
28
Bologna
24
Chievoverona
22
Genoa
21
Sassuolo
21
Cagliari
20
Spal
15
Crotone
15
Hellas Verona
13
Benevento
7
Benevento - Sampdoria
3-2
Cagliari - Juventus
0-1
Chievoverona - Udinese
1-1
Fiorentina - Inter
1-1
Genoa - Sassuolo
1-0
Milan - Crotone
1-0
Napoli - Hellas Verona
2-0
Roma - Atalanta
1-2
Spal - Lazio
2-5
Torino - Bologna
3-0