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19.10.2013

La palla a Melis il suo sinistro, bye bye Buffon

Martino Melis ha conquistato la promozione in A con il Verona di Prandelli FOTOSERVIZIO EXPRESS
Martino Melis ha conquistato la promozione in A con il Verona di Prandelli FOTOSERVIZIO EXPRESS

Martino Melis non dimentica quel gol sotto la Curva Sud. Era il 20 febbraio del 2000, si giocava la quinta di ritorno, si affrontavano al Bentegodi l'Hellas di Prandelli e il Parma di Malesani. La «matricola» gialloblù annaspava in fondo alla classifica, gli ambiziosi emiliani lottavano per un posto in Europa. Non c'è partita, almeno sulla carta. Malesani può contare su campioni come Buffon e Thuram, Cannavaro e Crespo, il "Cesare nazionale" opponeva ragazzi in gamba come Brocchi e Falsini, Frey e Cammarata. Il primo tempo si chiude tre a uno per gli ospiti. Brocchi firma il vantaggio, Stanic, Fuser e Crespo ribaltano il risultato. Mezzo dramma, il Verona con un piede in B.  «Nello spogliatoio ci siamo guardati in faccia - ricorda Melis - e siamo tornati in campo trasformati. "O la va o la spacca...", ci siamo detti. Meno paurosi, un po' più spavaldi». Dopo una manciata di minuti il Verona riduce le distanze con una punizione di Morfeo, Leo Colucci mette l'autografo sul pareggio e la partita scivola via tranquilla, sul tre a tre. A pochi minuti dalla fine un errore grossolano di Lassissi mette Melis tutto solo davanti al portieri, il mancino gialloblù non ci pensa un attimo, mantiene il sangue freddo e batte Buffon.  «Una gioia incredibile, il giusto premio per una squadra che aveva sempre lavorato molto bene anche se non arrivavano i risultati sul campo - spiega Melis - il blocco della squadra veniva dall'anno della promozione, c'era carattere e qualità, dovevamo trovare un po' di cattiveria in più. La vittoria con il Parma ha portato la svolta». In effetti, dopo quel successo, l'Hellas di Prandelli mette in fila dodici risultati utili consecutivi, batte la Juve e la Lazio al Bentegodi, vince a Torino, pareggia con il Milan a San Siro. «Abbiamo chiuso al nono posto - racconta Melis - in zona Intertoto, un grande campionato per una matricola». Qualcuno vede molte analogie con la squadra allenata da Mandorlini.  «In effetti qualcosa ci può stare se pensiamo allo spirito e all'atteggiamento visto che anche quel Verona era stato appena promosso dalla B - sottolinea Melis - ma quest'anno sono partiti molto meglio, noi all'inizio avevamo avuto qualche problema. Sì, il gruppo era praticamente lo stesso della promozione ma mancava un po' di qualità anche se lavoravamo sempre tantissimo. Nel ritorno è arrivata la svolta grazie anche all'arrivo di Morfeo. Questo Hellas è già una buona squadra, ha qualità, ha grande esperienza con gente come Toni, ha giovani interessanti. Può restare in alto». Chiusa l'esperienza da giocatore con il Verona, Melis ha giocato ancora un paio d'anni nella sua terra, la Sardegna, e poi ha iniziato ad allenare. Un paio di stagioni tra i dilettanti poi le giovanili dell'Empoli. Prima agli Allievi poi in Primavera per coltivare giovani come Tonelli, Pucciarelli o Hysay.  «Un'esperienza molto importante - spiega - perchè si lavora sodo e il primo obiettivo è quello di far crescere giovani in fretta perchè devono essere pronti per la prima squadra, dalla Primavera ai campionati professionistici c'è un abisso e non bisogna bruciare ragazzi che possono diventare un capitale per la società». Adesso ha lasciato la panchina, lavora come osservatore e frequenta il Master di Coverciano. In attesa di una chiamata. E domani sarà spettatore «interessato» della sfida tra Verona e Parma. Con l'Hellas è salito in alto, nel Parma non ha mai giocato anche se per anni il suo tesserino è stato della società emiliana. «Ci sono stato vicino tante volte - conclude - ma allora il Parma voleva solo giocatori che giocavano in Nazionale. Sono rimasto al Verona, va bene così. Mi sono preso lo stesso le mie soddisfazioni».

Luca Mantovani
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Inter
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Roma
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Lazio
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Milan
31
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29
Atalanta
28
Parma
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26
Cagliari
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20
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16
Bologna
13
Frosinone
10
Chievoverona
8
Cagliari - Empoli
Fiorentina - Sampdoria
Frosinone - Atalanta
Genoa - Milan
Inter - Sassuolo
0-0
Juventus - Chievoverona
Napoli - Lazio
Roma - Torino
3-2
Spal - Bologna
Udinese - Parma
1-2