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21 novembre 2018

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14.02.2013

Jorginho scomoda le grandi d'Europa. Milan in vantaggio

Il gioiellino gialloblù
Il gioiellino gialloblù

Prendeva il minimo sindacale. Mille e trecento euro al mese in C2, più altri mille ogni dieci presenze. I famosi bonus, quelli che vanno tanto di moda oggi. Cento euro a gettone, tremila in tutto il campionato, che Jorginho all'epoca avrebbe volentieri barattato con una macchina usata. L'aveva chiesta alla Sambonifacese tramite il suo agente Joao, lo stesso di Rafael. Bastava una piccola, magari pure ammaccata, giusto per non dover sempre prendere il treno a San Bonifacio o chiedere un passaggio per venire a farsi un giro a Verona. Il Manchester United non conosce nelle pieghe la storia di Jorginho, è solo passato dal Bentegodi per capire quanto bravo sia davvero questo ragazzo finito sulla bocca di mezza Europa. Una, due, tre volte. Non può essere un caso. Gli uomini di Sir Alex Ferguson non si muovono mai a caso. Così come tutte le altre big. Milan e Arsenal in testa. COME UNA FAVOLA. Jorginho arrivò poco più che bambino in Italia, uno dei tanti di uno dei tantissimi viaggi verso l'eldorado del calcio. Le strade in questi casi sono due: o emergi o rimpiangi persino di essertene andato di casa. Uno su mille ce la fa. Ed già è tanto. La via a Giorgio la suggerì Alessandro De Blasi, imprenditore appassionato di calcio che ben conosce le rotte brasiliane, dove ama scovare talenti. Nel mazzo c'erano fra gli altri Emerson, un altro passato dall'Hellas, ma anche Ronaldo Pompeu, piazzato all'epoca al Mantova e finito a gennaio dal Grosseto al Catanzaro.  Il crack però era Giorgio. Il Verona lo portò a casa per trentacinquemila euro, pensando al futuro e senza guardare a quelle casse societarie desolatamente vuote. Il resto è venuto facile, bastava dargli il pallone. Dai primi vagiti col Verona di Remondina alla Sambonifacese e a quel 20 ottobre di tre anni fa in Coppa Italia, quando Jorginho con la maglia numero dieci sulle spalle fece girare a vuoto l'Hellas di Beppe Giannini. Finì 5-2 al Bentegodi, ma per la Sambo. VENTO DELL'EST. Il ragazzino dalle gambe esili adesso domina la serie B. Giorgio è primo assoluto nella classifica dei passaggi riusciti, in tutto 1.546 e 108 solo col Cittadella. Regista di ghiaccio, un brasiliano-europeo che ha attirato mille occhi sul Bentegodi. Classe e freddezza, il massimo se vuoi puntare sul sicuro. Jorginho ha estimatori anche in Russia, uno di quei mercati che può far saltare il banco in ogni istante. «Vengo, firmo un bonifico e porto a casa», il teorema dei miliardari dell'Est tanto simpatici a chi ha un buon prodotto da vendere. Lo Zenit di San Pietroburgo ci aveva fatto un pensierino, così come la Dinamo Kiev. Per non parlare dello Shakhtar Donetsk, popolata da giovani brasiliani di grande talento. La Russia è una pista secondaria, possibile ma non attualissima.  DIAVOLO AL POTERE. Jorginho piace tanto al Milan. Piace da sempre ad Allegri. Il Verona e il Diavolo ne hanno parlato anche a pranzo di recente, con Devis Mangia seduto allo stesso tavolo. Il gradimento è altissimo. Nell'idea del Milan c'è uno scheletro di squadra molto giovane da mettere in piedi in fretta. Una ricostruzione già cominciata con gli acquisti di Bartosz Salamon per la difesa e Riccardo Saponara per la zona avanzata. Al mosaico potrebbe aggiungersi presto Simone Zaza, attaccante della Samp in prestito all'Ascoli. Il cerchio lo chiuderebbe proprio Jorginho, centrocampista totale già visto e rivisto dagli osservatori di un Milan deciso a prendersi i migliori '91 in circolazione. Due li ha già, gli altri due sono da tempo nel mirino. Eppure Jorginho poteva essere altrove già da un bel po'. Luciano Bruni, vice di Remondina in Lega Pro, lo segnalò alla Juve di cui stava allenando la Primavera. Non lo ascoltarono, il fascicolo di Giorgio passò da tante scrivanie senza mai essere preso davvero in considerazione. «Meglio per l'Hellas», dice ancora oggi Bruni. Meglio per tutti, perché la serie A passa anche dai suoi piedi. Il Manchester United, per ora, può solo guardare e prendere appunti.

Alessandro De Pietro
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Milan
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19
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14
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10
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9
Empoli
9
Frosinone
7
Chievoverona
0
Atalanta - Inter
4-1
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Genoa - Napoli
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