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20 febbraio 2018

Sport

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29.01.2018

Fiona May, delusione viola «Oggi noi non c’eravamo»

Fiona May e Ferruccio Gard allo stadio Franchi
Fiona May e Ferruccio Gard allo stadio Franchi

Lei è Fiona May, icona dello sport azzurro e “viola” d'adozione. Lui è Ferruccio Gard, volto di Novantesimo Minuto del Verona dello scudetto. Lei mentre Passerella sbagliava il rigore e Nanu Galderisi lo segnava, sognava di diventare una star dell'atletica leggera, lui era costretto a lasciare il microfono al collega di casa Marcello Giannini, morto quattro anni fa. Paolo Valenti divideva così i suoi collaboratori. May è di un'eleganza strepitosa coi jeans neri e capelli raccolti, accanto Gard azzarda un cappello alla Sherlock Holmes. Ad un certo punto Fiona esulta e comincia a piangere come faceva quando centrava un record nel salto in lungo: la quindicenne Larissa, figlia sua e dell'ex marito Iapichino, ha stabilito a Padova il record italiano Under 20 saltando a 6,36. «Sono felicissima», racconta mamma Fiona, «è un risultato incredibile per una ragazza che non ha ancora 16 anni. Sono mamma di una ragazza che sta cercando di farsi largo nello sport che amo di più. Ha fatto meglio di me, alla sua età mi ero fermata ai 6,22». Già, ma l'ottima May ha vinto in carriera qualcosa come due argenti olimpici e due ori mondiali. «Mi dispiace per la Fiorentina, qui mi guardavano tutti strano, quando ho esultato». Già, d'accordo il gemellaggio, ma il tutto è avvenuto sul 2 a 0 per il Verona e la Fiesole cominciava già a fischiare. «Non c'eravamo oggi» prosegue l'ex campionessa italiana, «il Verona ha fatto una bella partita. Non è stata una gara spettacolare. I viola erano sulle gambe e i gialloblù hanno avuto una grande condizione fisica. Pressavano e poi via in contropiede a far male». La May parla da esperta. «In Inghilterra dove studiavo facevo basket, cricket e calcio. Spero di organizzare qualcosa per beneficenza insieme a Babacar e una calciatrice della Fiorentina». Più defilato Ferruccio Gard che lascia spazio all'ex eroina della nostra atletica leggera. «Ho visto un grande Verona», racconta Gard, «compatto e con i nuovi innesti subito in evidenza. Mi è piaciuto tantissimo Matos, e voglio mandare un messaggio a Pecchia. Tenga duro mister, perchè il problema del Verona erano certi giocatori. Adesso con i nuovi sarà un'altra musica». G.T.

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CLASSIFICHE
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66
Juventus
65
Roma
50
Lazio
49
Inter
48
Sampdoria
41
Milan
41
Atalanta
38
Torino
36
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32
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30
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25
Chievoverona
25
Sassuolo
23
Crotone
21
Spal
17
Hellas Verona
16
Benevento
10
Atalanta - Fiorentina
1-1
Benevento - Crotone
3-2
Bologna - Sassuolo
2-1
Chievoverona - Cagliari
2-1
Genoa - Inter
2-0
Lazio - Hellas Verona
2-0
Milan - Sampdoria
1-0
Napoli - Spal
1-0
Torino - Juventus
0-1
Udinese - Roma
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