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23 maggio 2018

Sport

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29.01.2018

Fiona May, delusione viola «Oggi noi non c’eravamo»

Fiona May e Ferruccio Gard allo stadio Franchi
Fiona May e Ferruccio Gard allo stadio Franchi

Lei è Fiona May, icona dello sport azzurro e “viola” d'adozione. Lui è Ferruccio Gard, volto di Novantesimo Minuto del Verona dello scudetto. Lei mentre Passerella sbagliava il rigore e Nanu Galderisi lo segnava, sognava di diventare una star dell'atletica leggera, lui era costretto a lasciare il microfono al collega di casa Marcello Giannini, morto quattro anni fa. Paolo Valenti divideva così i suoi collaboratori. May è di un'eleganza strepitosa coi jeans neri e capelli raccolti, accanto Gard azzarda un cappello alla Sherlock Holmes. Ad un certo punto Fiona esulta e comincia a piangere come faceva quando centrava un record nel salto in lungo: la quindicenne Larissa, figlia sua e dell'ex marito Iapichino, ha stabilito a Padova il record italiano Under 20 saltando a 6,36. «Sono felicissima», racconta mamma Fiona, «è un risultato incredibile per una ragazza che non ha ancora 16 anni. Sono mamma di una ragazza che sta cercando di farsi largo nello sport che amo di più. Ha fatto meglio di me, alla sua età mi ero fermata ai 6,22». Già, ma l'ottima May ha vinto in carriera qualcosa come due argenti olimpici e due ori mondiali. «Mi dispiace per la Fiorentina, qui mi guardavano tutti strano, quando ho esultato». Già, d'accordo il gemellaggio, ma il tutto è avvenuto sul 2 a 0 per il Verona e la Fiesole cominciava già a fischiare. «Non c'eravamo oggi» prosegue l'ex campionessa italiana, «il Verona ha fatto una bella partita. Non è stata una gara spettacolare. I viola erano sulle gambe e i gialloblù hanno avuto una grande condizione fisica. Pressavano e poi via in contropiede a far male». La May parla da esperta. «In Inghilterra dove studiavo facevo basket, cricket e calcio. Spero di organizzare qualcosa per beneficenza insieme a Babacar e una calciatrice della Fiorentina». Più defilato Ferruccio Gard che lascia spazio all'ex eroina della nostra atletica leggera. «Ho visto un grande Verona», racconta Gard, «compatto e con i nuovi innesti subito in evidenza. Mi è piaciuto tantissimo Matos, e voglio mandare un messaggio a Pecchia. Tenga duro mister, perchè il problema del Verona erano certi giocatori. Adesso con i nuovi sarà un'altra musica». G.T.

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CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
95
Napoli
91
Roma
77
Lazio
72
Inter
72
Milan
64
Atalanta
60
Fiorentina
57
Torino
54
Sampdoria
54
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43
Genoa
41
Udinese
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Chievoverona
40
Bologna
39
Cagliari
39
Spal
38
Crotone
35
Hellas Verona
25
Benevento
21
Cagliari - Atalanta
1-0
Chievoverona - Benevento
1-0
Genoa - Torino
1-2
Juventus - Hellas Verona
2-1
Lazio - Inter
2-3
Milan - Fiorentina
5-1
Napoli - Crotone
2-1
Sassuolo - Roma
0-1
Spal - Sampdoria
3-1
Udinese - Bologna
1-0