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23 novembre 2017

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18.03.2011

Arriva lo Spezia, quanti ricordi!
E Verona attende la sfida degli ex

Alberto Comazzi è uno dei punti fermi della difesa spezzina
Alberto Comazzi è uno dei punti fermi della difesa spezzina

Verona. Quanti ricordi, quanti incroci, quante emozioni. Arriva lo Spezia al Bentegodi. Ricordate l'ultima volta cosa accadde? Era il 21 giugno 2007. Applausi e lacrime nel giorno della retrocessione in C. Oltre al ricordo torneranno a far visita all'Hellas volti noti della storia gialloblu. Compagni di viaggio di un passato che a volte ritorna. E regala ricordi a metà tra il pugno e la carezza. La storia del Terzo Millennio del Verona è fatta, infatti, di immagini forti. Spesso tristi. E quando lo Spezia s'affaccia al Bentegodi è impossibile non ricordare il terribile spareggio che condannò la squadra di Gil Ventura alla retrocessione in C. Oddio, meglio non pensarci più. Meglio guardare in avanti e farsi accompagnare dall'ottimismo. E allora avanzano le facce note. E con loro i ricordi. Domenica l'Hellas ritroverà quattro ex: Claudio Ferrarese, Ondrej Herzan. Corrado Colombo e Alberto Comazzi. Giocatori diversi, storie diverse. Un veronese che spunta in mezzo agli altri. E che incrocerà il suo destino con quello della squadra che di più ama. Rieccoli.
IL SILENZIO È D'ORO? Prima, però, un particolare curioso che accomuna le due squadre. Verona e Spezia sono finite entrambe in silenzio stampa. Bocche cucite e parole affidate al campo. Il momento, dunque, non è dei migliori nemmeno in casa spezzina. Anzi, la settimana che sta per concludersi è stata contraddistinta da un autentico terremoto sul piano tecnico e dirigenziale. Lo Spezia, in seguito alla sconfitta con la Cremonese, ha esonerato l'allenatore Pane riconsegnando la panchina a Fulvio D'Adderio, che aveva iniziato la stagione propria alla guida degli «aquilotti», prima di essere esonerato. Il vento del cambiamento che è spirato forte in casa spezzina non ha risparmiato nemmeno diesse e diggì. Si cambia, nella speranza magari di fare qualcosa di importante nella parte finale del torneo.
IO C'ERO. Per Ferrarese e Comazzi, invece, sarà una partita particolare. Entrambi, infatti, erano presenti in campo il giorno dello spareggio del Bentegodi contro lo Spezia. La maglia, naturalmente, era quella gialloblù. Per entrambi la sofferenza fu forte. Claudio, poi, la visse in campo da calciatore e da tifoso. Il ritorno di D'Adderio sulla panchina del club ligure dovrebbe permettergli di trovare maggiore spazio dopo un lungo periodo passato ai margini del campo con Pane. E' probabile, comunque, che il centrocampista veronese parta inizialmente dalla panchina. Comazzi pare destinato, invece, a vestire una maglia da titolare al centro della difesa. Entrambi dovranno mettere da parte qualsiasi tipo di emozione. Ma Verona è pur sempre Verona.
COLOMBO IN GABBIA. C'era anche Corrado Colombo quel maledetto 21 giugno 2007 al Bentegodi. Da avversario però. Difendeva l'orgoglio dell'aquila. E alla fine festeggiò la salvezza in un Bentegodi silenzioso. Le vie del calcio lo portarono poi a Verona. E il resto è storia recente. All'Hellas è rimasto solamente per un anno. Poi il ritorno al suo vecchio amore. Domenica, però, non potrà essere della partita. Squalificato per due giornate dopo il ko in casa con la Cremonese dovrà accomodarsi in tribuna. Ondrej Herzan, centrocampista passato al Verona nella stagione 2007 - 2008, partirà quasi sicuramente titolare. Lui in gialloblù è rimasto poco. Dodici presenze e a metà campionato la chiamata proprio degli spezzoni. Ex, certo, ma il Verona lo ha respirato per troppo poco tempo per sentirsi coinvolto come i suoi compagni.
SAUDADE MANDORLINI. Andrea Mandorlini pensa solo alla riscossa del Verona. Vuole i playoff e non si farà certo rapire dai suoi ricordi. Spezia, tuttavia, è stata tappa importante della sua carriera da allenatore. Chiamato nel '99 alla guida del club ligure, l'attuale allenatore gialoblu conquistò la promozione in serie C1, sfiorando successivamente anche il salto in serie B, persa solo ai playoff. Dopo quella felice esperienza Mandorlini non riuscì a legarsi ad altri club per più di una stagione. Magari Verona potrebbe essere la sua eccezione. Ma tutto passa da questa partita. Fatta di ricordi e di verità. Di passione e di paura. Ma il cuore Hellas quando batte forte può regalare sempre forti emozioni.S.A.

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