20 gennaio 2019

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17.03.2012

Gibellini: «Voglio uno stadio pieno»

Mauro Gibellini carica l'ambiente: «Serve un Bentegodi pieno»
Mauro Gibellini carica l'ambiente: «Serve un Bentegodi pieno»

Vuole tutta Verona al Bentegodi, il derby lo merita. Soprattutto ora, col rettilineo d'arrivo così vicino. Mauro Gibellini alza la voce senza urlare. Bastano poche parole. «Non mi rivolgo allo zoccolo duro dei 12, 13 mila che ogni sabato viene a vederci con la solita passione. Mi rivolgo ai potenziali quindici-ventimila spettatori che possono riempire il Bentegodi e renderlo un fortino inespugnabile. Già col Vicenza». Esce allo scoperto Gibellini, dopo Torino si può. Consapevolezza dei propri mezzi più che spavalderia. Ha il Verona in mano. Meriti acquisiti sul campo, certificati dalla classifica e dall'impresa dell'Olimpico. Ma non solo. Perchè l'Hellas è costato molto meno del Toro, perchè molti giocatori ora valgono molto di più di quest'estate, perchè il diesse il suo compito ha saputo svolgerlo ancora una volta nel migliore dei modi. Il suo contratto è in scadenza a fine giugno, uno dei pochi ancora in sospeso fra giocatori blindati e un Mandorlini già sicuro di restare. Gibellini però è tranquillo. «Non ne ho ancora parlato con Martinelli ma non credo ci saranno problemi. Al momento giusto il presidente mi chiamerà e ci metteremo d'accordo, di sicuro io sto continuando a lavorare come se avessi un contratto di dieci anni». Il telefono squillerà parecchio nei prossimi mesi, comunque vada a finire. C'è abituato Gibellini. «Tanti giocatori si sono messi in mostra, questo è certo. Chiamino pure, io però conto di riuscire a trattenere tutti». Anche Tachtsidis, sul quale hanno messo gli occhi in molti da tempo. Figurarsi dopo la prestazione di Torino. «Ne ho parlato col Genoa, ho consigliato ai loro dirigenti di lasciarlo qui ancora un anno. Per un ragazzo così giovane sarebbe l'ideale, al di là della categoria». Torino in questo senso qualche suggerimento l'ha dato. E Gibellini si lascia andare. «Credo che la partita di lunedì possa aver rappresentato un punto di svolta nella nostra stagione, soprattutto per come è arrivata. Per tanto tempo siamo stati là davanti senza mai avere l'etichetta vera della grande. Meglio così, ma adesso diventa difficile nascondersi. Una volta arrivati a questo punto non possiamo non provare a puntare al massimo, ad arrivare fra le prime due. Non eravamo partiti con questo obiettivo, ora però vogliamo giocarcela fino in fondo». L'ultimo pensiero è per gli attaccanti, magari troppo spesso nel mirino ma sempre difesi da Gibellini. Altra scommessa vinta. «Ho sempre detto che Gomez in B vale 15 gol a stagione, facile confermarlo adesso ma sulle qualità di Juanito non ho mai dubitato. Non è vero che non abbiamo punte di valore e da doppia cifra. Ferrari può tranquillamente arrivare a dieci, Pichlmann in serie B ha sempre segnato molto. Non ci manca nulla per andare lontano». A.D.P.

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Serie A

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Roma
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Lazio
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Milan
31
Sampdoria
29
Atalanta
28
Parma
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20
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16
Bologna
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Frosinone
10
Chievoverona
8
Cagliari - Empoli
Fiorentina - Sampdoria
Frosinone - Atalanta
Genoa - Milan
Inter - Sassuolo
0-0
Juventus - Chievoverona
Napoli - Lazio
Roma - Torino
3-2
Spal - Bologna
Udinese - Parma
1-2