20 gennaio 2019

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18.04.2012

Gasperini applaude: «Hellas grandioso, bravo Mandorlini»

La grinta di Giampiero Gasperini sulla panchina del Genoa nell’anno della promozione dalla B alla A
La grinta di Giampiero Gasperini sulla panchina del Genoa nell’anno della promozione dalla B alla A

Applaude a lungo anche lui, l'altro uomo dei record. Giampiero Gasperini è un fiume di complimenti. Per il Verona, per Mandorlini, per i suoi pupilli. Firma di prestigio, grande allenatore. Solo per un attimo all'Inter, ma per un ciclo intero a Genova. Dodici vittorie consecutive, nel catino di Marassi, nella cavalcata trionfale del 2007 a braccetto con Juventus e Napoli. Imbattibile a casa sua quel Genoa, come questo Hellas.

Gasperini, ha visto? Il Verona ha eguagliato il suo Genoa... «Complimenti davvero, la squadra sta giocando un campionato grandioso. I record sono sempre dei grandi risultati, al di là di quel che possono valere in sè. Non è facile vincere 12 partite di fila, capita solo in certe occasioni e in determinati contesti che tu devi essere bravo a saper creare».

Cioè?
«Penso soprattutto all'alchimia giusta fra ambiente, squadra, tifosi. Tutti tasselli che, messi insieme, producono una combinazione che ti porta inevitabilmente a dare qualcosa in più. Raggiungerla non è scontato. Anzi, capita poche volte. Quel che è successo a noi cinque anni fa, quello che sta accadendo al Verona adesso».

C'è un comun denominatore fra quel Genoa e il Verona? Voi eravate fra le favorite, l'Hellas no...
«In comune c'è tanto, non guardiamo solo alle etichette di inizio stagione. Genoa e Verona rappresentano piazze importanti, venivano entrambe dalla serie C ma piene di tradizione e sempre cariche di entusiasmo. I giocatori percepiscono queste sensazioni che si traducono via via in una fiducia sempre maggiore. Conosco naturalmente di più_ Genova, ma a Verona sta accadendo lo stesso. Sono i piccoli dettagli e l'insieme di tanti fattori a determinare i grandi risultati».

Quanto l'ha aiutata Marassi in quelle 12 vittorie?
«Marassi è uno stadio unico in Italia, fra i pochissimi ad avere la gente vicina al campo. Ma anche Verona ha un pubblico importante che sa agire molto bene sui giocatori»

Ad un certo punto il Genoa si è sentito invincibile in casa?
«Man mano che vinci con questa regolarità ti senti addosso maggior consapevolezza, questo è sicuro. E le partite le vedi in un altro modo, sempre pi_ convinto dei tuoi mezzi».

Come giudica il lavoro di Mandorlini?
«Fantastico. Lo dicono i numeri e il rendimento della squadra. In più il Verona mi sembra sia in questo momento la squadra che sta meglio».

Altri meriti?
«Ci sono tante strade per arrivare a destinazione, alla fine la classifica ti dirà quanto sei stato bravo e se lo sei stato abbastanza. Di sicuro il Verona di oggi nasce da quello di ieri, da una paziente ricostruzione avviata l'anno scorso. Una base solida, che ha permesso a tanti giocatori di crescere ancora. A proposito, sta facendo bene Maietta, vero?».

Benissimo, ha visto il gol di Torino quasi da metà campo?
«Non mi sono meravigliato pi_ di tanto, lui il piede educato ce l'ha. Ha cominciato come centrocampista. Ricordo il primo provino di Mimmo con gli Esordienti della Juve. Avevo appena iniziato ad allenare e lui era ancora un bimbo. Lo riprendemmo qualche anno dopo, giocò con me negli Allievi e nella Primavera e quindi al Crotone. Aveva queste caratteristiche fin da ragazzino, le ha mantenute e migliorate. Bravo ragazzo, bel giocatore. Così come Gomez o Hallfredsson».

E Tachtsidis?
«Al Genoa è arrivato giovanissimo e non è partito benissimo. Ha avuto un inizio in sordina, ma piano piano si è ripreso e ha dimostrato quanto vale. Verona lo sta aiutando molto, sta acquisendo quella continuità importantissima per un ragazzo della sua età».

Gasperini, come finirà questa serie B. Lei di promozioni qualcosa ne sa...
«Mancano tante partite, i punti a disposizione sono ancora parecchi, ogni giornata nasconde una storia diversa. Le variabili sono molte, difficile fare pronostici. Il Toro francamente mi sembra avvantaggiato, ma sicuramente ora come ora il Verona ha qualche possibilità in più di arrivare secondo rispetto. E non solo per una questione di classifica...».

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
53
Napoli
44
Inter
40
Roma
33
Lazio
32
Milan
31
Sampdoria
29
Atalanta
28
Parma
28
Torino
27
Fiorentina
26
Sassuolo
26
Cagliari
20
Genoa
20
Udinese
18
Spal
17
Empoli
16
Bologna
13
Frosinone
10
Chievoverona
8
Cagliari - Empoli
Fiorentina - Sampdoria
Frosinone - Atalanta
Genoa - Milan
Inter - Sassuolo
0-0
Juventus - Chievoverona
Napoli - Lazio
Roma - Torino
3-2
Spal - Bologna
Udinese - Parma
1-2