23 febbraio 2019

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06.11.2018

Dalla A alla D,
incubo a occhi aperti
per il calcio veronese

La panchina della Virtus (Fotoexpress)
La panchina della Virtus (Fotoexpress)

Per la Virtus Verona è arrivata l'ennesima sconfitta: la Vis Pesaro è passata 2-0 al Gavagnin-Nocini e il presidente-allenatore Gigi Fresco ha sbottato: «Così non ci si salva».

Alla prima avventura «vera» fra i professionisti la formazione rossoblù è penultima e la fragilità difensiva desta più di un timore. 

 

Ma è tutto il calcio veronese dalla A alla D a segnare un inizio di campionato che va dal preoccupante al disastroso. A quest'ultima categoria appartiene decisamente il Chievo: partito con una penalizzazione di tre punti, ne ha conquistati appena due in undici gare, rimanendo ancora ultimissimo e sotto zero. L'ultima sconfitta, contro il Sassuolo, è la terza consecutiva (con 9 gol subiti) targata Gian Piero Ventura, chiamato a sostituire Lorenzo D'Anna. I tifosi hanno cominciato a contestare, e lo stesso ex allenatore della Nazionale ha fatto capire che a questo punto occorre pensare anche in ottica di «valorizzazione della rosa», come a dire che la retrocessione sarà piuttosto difficile da evitare. Ponendo fine a una permanenza in serie A che dura ininterrotta da dieci anni.

 

Sta meglio ma non sta benissimo il Verona: partito con i favori del pronostico in Serie B, e dopo essere stato protagonista di un discreto inizio di campionato, ha perso 3 delle ultime 5 gare (venerdì scorso pari con la Cremonese), è scivolato al terzo posto e sono cominciati a piovere fischi su Grosso, con una parte della tifoseria che ha già fatto partire i paragoni con Pecchia. 

 

Detto delle difficoltà della Virtus in C, anche in Serie D (girone B) è un autunno tutt'altro che memorabile per il calcio veronese: dopo l'ultimo turno, nel quale hanno raccolto un punto in tre, Villafranca e Ambrosiana sono in zona play-out, rispettivamente con 6 e 5 punti, mentre il Legnago è penultimo con soli tre pareggi e nessuna vittoria in otto gare.

 

Con l'invidiabile record di tre squadre del capoluogo nelle tre serie del calcio professionistico, e altrettante formazioni della provincia nel gradino più alto dei dilettanti, Verona sognava una stagione calcistica memorabile. Finora il sogno ha però tutti i tratti dell'incubo. 

Riccardo Verzè
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
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Inter
46
Milan
45
Roma
41
Atalanta
38
Lazio
38
Fiorentina
35
Torino
35
Sampdoria
33
Sassuolo
30
Parma
29
Genoa
28
Cagliari
24
Udinese
22
Spal
22
Empoli
21
Bologna
18
Frosinone
16
Chievoverona
9
Bologna - Juventus
Chievoverona - Genoa
Fiorentina - Inter
Frosinone - Roma
Lazio - Udinese
Milan - Empoli
3-0
Parma - Napoli
Sampdoria - Cagliari
Sassuolo - Spal
Torino - Atalanta