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10 dicembre 2018

Sport

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06.11.2018

Dalla A alla D,
incubo a occhi aperti
per il calcio veronese

La panchina della Virtus (Fotoexpress)
La panchina della Virtus (Fotoexpress)

Per la Virtus Verona è arrivata l'ennesima sconfitta: la Vis Pesaro è passata 2-0 al Gavagnin-Nocini e il presidente-allenatore Gigi Fresco ha sbottato: «Così non ci si salva».

Alla prima avventura «vera» fra i professionisti la formazione rossoblù è penultima e la fragilità difensiva desta più di un timore. 

 

Ma è tutto il calcio veronese dalla A alla D a segnare un inizio di campionato che va dal preoccupante al disastroso. A quest'ultima categoria appartiene decisamente il Chievo: partito con una penalizzazione di tre punti, ne ha conquistati appena due in undici gare, rimanendo ancora ultimissimo e sotto zero. L'ultima sconfitta, contro il Sassuolo, è la terza consecutiva (con 9 gol subiti) targata Gian Piero Ventura, chiamato a sostituire Lorenzo D'Anna. I tifosi hanno cominciato a contestare, e lo stesso ex allenatore della Nazionale ha fatto capire che a questo punto occorre pensare anche in ottica di «valorizzazione della rosa», come a dire che la retrocessione sarà piuttosto difficile da evitare. Ponendo fine a una permanenza in serie A che dura ininterrotta da dieci anni.

 

Sta meglio ma non sta benissimo il Verona: partito con i favori del pronostico in Serie B, e dopo essere stato protagonista di un discreto inizio di campionato, ha perso 3 delle ultime 5 gare (venerdì scorso pari con la Cremonese), è scivolato al terzo posto e sono cominciati a piovere fischi su Grosso, con una parte della tifoseria che ha già fatto partire i paragoni con Pecchia. 

 

Detto delle difficoltà della Virtus in C, anche in Serie D (girone B) è un autunno tutt'altro che memorabile per il calcio veronese: dopo l'ultimo turno, nel quale hanno raccolto un punto in tre, Villafranca e Ambrosiana sono in zona play-out, rispettivamente con 6 e 5 punti, mentre il Legnago è penultimo con soli tre pareggi e nessuna vittoria in otto gare.

 

Con l'invidiabile record di tre squadre del capoluogo nelle tre serie del calcio professionistico, e altrettante formazioni della provincia nel gradino più alto dei dilettanti, Verona sognava una stagione calcistica memorabile. Finora il sogno ha però tutti i tratti dell'incubo. 

Riccardo Verzè
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
43
Napoli
35
Inter
29
Milan
26
Lazio
25
Torino
22
Atalanta
21
Roma
21
Sassuolo
21
Parma
21
Sampdoria
20
Fiorentina
19
Cagliari
17
Empoli
16
Genoa
16
Spal
15
Udinese
13
Bologna
11
Frosinone
8
Chievoverona
3
Cagliari - Roma
2-2
Empoli - Bologna
2-1
Genoa - Spal
1-1
Juventus - Inter
1-0
Lazio - Sampdoria
2-2
Milan - Torino
0-0
Napoli - Frosinone
4-0
Parma - Chievoverona
1-1
Sassuolo - Fiorentina
3-3
Udinese - Atalanta
1-3