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20 settembre 2018

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13.12.2017

Da Garonzi a Corso:
quando si incontrarono
Verona e Liedholm

Liedholm con Garonzi
Liedholm con Garonzi

«Io la riporto in A e lei stanzia un premio promozione di 10 milioni». Don Saverio accettò senza neppure discutere, ma solamente perché convinto di non dover mai mettere mano al libretto degli assegni stante, per lui, l’impossibilità di quel traguardo. Sottovalutò, commettendo un errore esiziale, l’uomo a cui aveva affidato la sua squadra». Don Saverio è, ovviamente, Saverio Garonzi, mentre quel «lui» è Niels Liedholm.

Sul quale è appena uscita l'avvincente biografia scritta da Manuel Fondato - giornalista de «Il Tempo», già biografo di Dino Viola - «Niels Liedholm. Un anno massimo due e torno», Edizioni Ultra. Che racconta molti particolari del Liedholm «veronese».

 

GLI ANNI SESSANTA. In riva all'Adige, dopo la salvezza nel campionato cadetto 1966 - 67, il tecnico svedese ottiene un'insperata promozione, secondo in campionato alle spalle del Palermo. Fondato ricorda i pilastri di quella squadra: Mascetti, Savoia, Maddè, Bonatti, con quell'irripetibile sincronismo creato con Bui (miglior marcatore gialloblù in quella stagione) e Nuti. L'epilogo però è amaro. Garonzi gli svela che ha aveva già contattato Cadè per la A: è pronto a a cambiare idea, ma l'orgoglio di Liedholm lo spinge ad abbandonare Verona, «splendida città, piazza calorosa».

Di «Don Saverio» l'autore dipinge un vivido ritratto: dalla finale di Coppa Italia al rapimento, dalla squalifica per illecito sportivo alla tragica e assurda morte. «Un personaggio da romanzo», viene definito, «che amava definirsi “un rigattiere che si è fatto da sé”, non rinnegando mai la sua estrazione sociale di “carrettiere” che girava per la città negli anni immediatamente successivi alla guerra».

 

QUEL 1992. Liedholm dal canto suo torna sulla panchina del Verona una vita dopo, settantenne, dopo una carriera costellata di successi. È il 16 aprile 1992: il Barone viene chiamato al capezzale dell'Hellas in compagnia di Mario Corso. I gialloblù sono ormai spacciati e ben poco possono le due vecchie glorie per fermare la discesa in Serie B. Con l'epilogo della sconfitta per 4-0 a San Siro, nell'ultima partita in carriera di Carlo Ancelotti, che realizza una doppietta davanti al suo «maestro». Il libro corre via veloce, come il pallone in mezzo al campo quando il Barone lo faceva girare secondo il suo visionario volere calcistico.

Ci sono foto, aneddoti e le interviste ai campioni che ne hanno incrociato la traiettoria. «Tranquillo: un anno, massimo due, poi torno», la frase che dà il titolo alla biografia, è quella che Niels Liedholm disse al padre quando si trasferì in Italia. Nel nostro paese ci restò sessant'anni. E all'Italia del calcio un uomo come il Barone oggi manca più che mai.

Riccardo Verzè
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Serie A

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RISULTATI
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Spal
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Napoli
9
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Fiorentina
7
Sassuolo
7
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Lazio
6
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5
Torino
5
Udinese
5
Cagliari
5
Atalanta
4
Inter
4
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4
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4
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1
Frosinone
1
Chievoverona
-1
Cagliari - Milan
1-1
Empoli - Lazio
0-1
Frosinone - Sampdoria
0-5
Genoa - Bologna
1-0
Inter - Parma
0-1
Juventus - Sassuolo
2-1
Napoli - Fiorentina
1-0
Roma - Chievoverona
2-2
Spal - Atalanta
2-0
Udinese - Torino
1-1