23 marzo 2019

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09.03.2019

Testacoda col Diavolo Il Chievo riprende la caccia al miracolo

Il Diavolo, ormai, non mette neanche più i brividi. Capita quando stai affannosamente cercando di risalire dal baratro più oscuro. Capita che l’istinto di sopravvivenza prevalga sul terrore, che le scariche di adrenalina neutralizzino la paura di precipitare. Il Chievo annaspa nel gorgo che trascina verso la Serie B ma intravede, sopra la sua testa, uno degli ultimissimi appigli buoni per cavarsi dai guai. O almeno per ricominciare a farlo. Peccato che sulla strada della resurrezione, stasera, nella notte elettrica del Bentegodi, trovi un’avversaria sparata verso la qualificazione alla prossima Champions League. Forte e in crescita, in fiducia almeno quanto lo era il Toro sei giorni fa, motivata anche più dei granata. Che se non bastasse il gap tecnico c’è pure la storia a raccontare che far punti coi rossoneri, per la squadra della Diga, è sempre cosa ardua. L’IMPRESA. Mimmo Di Carlo va oltre. Vietato abbandonarsi al pensiero della sconfitta irreversibile: «Calcoli noi non ne possiamo fare. Dobbiamo sempre puntare all’impresa, anche contro una grande squadra come il Milan», recita alla vigilia. «Una squadra che ha dimostrato nell’ultimo periodo di aver trovato il gioco e il carattere del proprio allenatore. Io faccio i complimenti a Gattuso che è riuscito a trasformare un gruppo in una squadra. Che poi è quello che è successo anche a noi» anche se «non siamo ripagati dai risultati pur avendo fatto le prestazioni. Di sicuro Rino ha fatto un grande lavoro lì e la squadra gioca come vuole lui. Tutti difendono e tutti attaccano». Ancora sui gialloblù: «Anche a Torino abbiamo fatto 90’ all’altezza salvo rovinare tutto in un minuto quando abbiamo abbassato la tensione. E questo non ce lo dobbiamo più permettere». DIFESA E ATTACCO. Passato alle spalle in ogni caso e fuoco puntato sui rossoneri. E così «all’occasione per dimostrare la personalità e la voglia di puntare all’impresa». La zavorra, al di là dei modesti numeri dell’attacco, sta anche nei troppi gol incassati, «ma il problema della difesa non riguarda il reparto: a Torino bastava non perdere la palla in mezzo al campo e anche la difesa non avrebbe preso gol. E se l’attacco non segna magari bisogna solo creare più occasioni». Nello specifico, «agli attaccanti dico che devono giocare con la testa libera e con l’istinto e la cattiveria giusta dalla metà campo in su» così come «dalla tre quarti in giù ci deve essere un istinto ragionato che garantisca la necessaria compattezza». Le premesse, comunque, assomigliano a quelle di sempre. Di Carlo investe sui dettagli: «Bisogna stare aggrappati a tutto, avere il coraggio, la fame, la follia che possa trascinare i nostri tifosi, che ci credono ancora come ci hanno dimostrato in settimana. E anche questo è un fattore da sfruttare: loro sono straordinari e noi a loro dobbiamo le prestazioni». Perché «il Milan ha qualità ma la differenza dovrà farla il ritmo». E attenti agli aspetti mentali: «Guai a pensare che se prendiamo gol tutto finisce». POLACCHI CONTRO. A proposito di gol, oggi sarà anche Stepinski contro Piatek: «Diciamo che a maglie invertite Mario avrebbe già fatto minimo 24, 25 gol», garantisce Di Carlo. «Normale perché nel Milan c’è tanta qualità in più. Ma io sono convinto che lui abbia tutte le caratteristiche per arrivarci un giorno al Milan. Perché lavora forte in settimana, ha carattere, ha personalità, determinazione. Il passaggio di Piatek al Milan dev’essere uno stimolo anche per i nostri. E spero tanto che questa volta Mario faccia due gol e Piatek zero». Probabile che il polacco gialloblù ricominci dal 1’, certo che Dioussè farà le veci dello squalificato Rigoni a metà. E probabile, al di là del recupero di Jaroszynski, che sia Barba il quarto a sinistra, in difesa, con Bani e Andreolli (o Rossettini) in mezzo. Il problema sarà trovare la chiave per sbloccare la produzione offensiva e mettere in crisi i meccanismi, viceversa fattisi molto solidi, della retroguardia di Gattuso: «Loro qualcosa ti concedono sempre», confida Mimmo. «Dopo di che c’è un fenomeno come Donnarumma che spesso ci mette la pezza. Il fatto è che noi dovremo essere convinti di poter fare l’impresa e loro sotto il cento per cento. Quella è la combinazione. Tutti sono battibili se non sono al cento per cento. Vorrei un piccolo segnale per questi ragazzi. Per come si allenano durante la settimana, per essere premiati, anche una sola volta, e poter svoltare così in maniera importante». •

Francesco Arioli
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
75
Napoli
60
Inter
53
Milan
51
Roma
47
Atalanta
45
Lazio
45
Torino
44
Sampdoria
42
Fiorentina
37
Genoa
33
Parma
33
Sassuolo
32
Cagliari
30
Spal
26
Udinese
25
Empoli
25
Bologna
24
Frosinone
17
Chievoverona
11
Atalanta - Chievoverona
1-1
Cagliari - Fiorentina
2-1
Empoli - Frosinone
2-1
Genoa - Juventus
2-0
Lazio - Parma
4-1
Milan - Inter
2-3
Napoli - Udinese
4-2
Sassuolo - Sampdoria
3-5
Spal - Roma
2-1
Torino - Bologna
2-3