23 febbraio 2019

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29.01.2019

Schelotto ci mette la firma E il Chievo blocca «Giak»

Ezequiel Schelotto riabbraccia il Chievo: già ieri il primo allenamento col gruppo di Di CarloFabio  Depaoli, corteggiatissimo
Ezequiel Schelotto riabbraccia il Chievo: già ieri il primo allenamento col gruppo di Di CarloFabio Depaoli, corteggiatissimo

Schelotto c’è, presto ci sarà anche Dioussé. Il mercato creativo del Chievo, strada obbligata da tempo, comincia a intravedersi. Birsa se n’è andato da un pezzo, Radovanovic già la settimana scorsa aveva cominciato ad incamminarsi verso il Genoa. Ieri le visite mediche e la firma, con tanto di foto al Porto Antico e pollici verso l’alto. Fra uno e l’altro il Chievo non ha più due tasselli da 446 presenze in Serie A, ma è anche vero che con loro di strada non è che ne abbia fatta molta quest’anno. Meglio ragionar così, senza lasciarsi prendere dalla nostalgia. Meglio immaginare che Dioussé diventerà presto quello prorompente che s’è visto nei suoi primi scorci ad Empoli, proprio là dove il Chievo sabato si giocherà il tutto per tutto o quasi. Corsa, adrenalina, furore e chilometri a non finire. Meglio anche ricordarsi del miglior Schelotto, già in passato a Veronello, quello che sulla fascia destra non si fermava mai tanto che Maran un giorno gli disse che lui avrebbe potuto e dovuto correre per tutta la vita. Basterebbe lo facesse fino a fine maggio, poi eventualmente il Chievo tirerà le somme col Brighton così come col Saint Etienne per Dioussé per il quale una forma di rinnovo è già stata abbozzata. Con l’Inter è ai dettagli anche il passaggio di Brazao, diciottenne portiere del Cruzeiro che dovrebbe aggiungersi a Sorrentino e Semper. Intesa ormai raggiunta, bastano un paio di firme ora. DOPPIA STRADA. Le chiavi del mercato del Chievo restano Depaoli e Stepinski. I più futuribili. Quindi i più desiderati, ma anche i casi più complessi. Di appunti ne ha un’infinità il direttore sportivo Giancarlo Romairone, a partire dall’appuntamento col Napoli per la cessione di Kiyine. Milan-Napoli di Coppa Italia di stasera sarà l’occasione per mettere nero su bianco, anche senza passare da San Siro, per ratificare un accordo già preso da un pezzo nonostante il blando colpo di coda della Lazio, che però nulla ha potuto davanti ad un patto di ferro già cementato dai trasferimenti di Inglese e Giaccherini a cui potrebbe aggiungersi Amin Younes, talento offensivo preso dall’Ajax per il quale si sono messe in fila anche il Genoa e lo Stoccarda. Kiyine rimarrà a Veronello fino al termine della stagione, prima che il Napoli decida che farne. Se tenerlo o parcheggiarlo in giro. Si conferma un bell’alleato il Napoli, così come complice del Chievo sta diventando il Genoa con cui, chiuso il capitolo legato a Radovanovic, s’è riaperto quello relativo a Depaoli. Il diesse Perinetti un tentativo da qui a giovedì, quando il mercato finirà, vuole assolutamente farlo. Nell’intesa di questi giorni c’è stata pure l’apertura del Grifone a dare al Chievo qualche giocatore della sua ampia scuderia, utile anche per il prossimo campionato. Nell’immediato rimane viva anche l’opzione legata a Romulo che il Genoa, su invito di Prandelli, non è così sicuro di tenere. Fra gli scarti del Genoa c’è anche Lapadula, idea del Chievo ma solo subordinata al trasferimento di Stepinski. E all’orizzonte c’è anche la questione Cacciatore, per cui il Bologna continua a lavorare sempre più intensamente dopo aver perso ogni speranza di prendere Spinazzola e Caceres. Con la Spal e l’Empoli sempre molto vigili. Tutti cercano un terzino, preferibilmente destro. Profili che al Chievo abbondano. GOL E PALETTI. Per Stepinski c’è sempre il Parma, anche se ancora senza un’altra offerta dopo la prima parecchio sottodimensionata rispetto al valore di un ragazzo che a 23 anni ha già capito a fondo la Serie A e sa come far gol in ogni modo. Verso di lui guarda anche la Spal, che però insiste soprattutto per Giaccherini già adocchiato da tempo. Desiderio anche dello stesso Parma, ma anche giocatore incedibile per il Chievo. Inutile ogni offensiva, a meno che non ne arrivi una davvero irrinunciabile. Improbabili ulteriori assalti, dopo la chiusura netta anche ieri alla Spal che un tentativo estremo l’ha fatto ricevendo però un no piuttosto perentorio. Forte il Chievo anche della volontà di «Giak», deciso a rispettare il contratto fino al 2021 e a rimanere anche in caso di retrocessione in Serie B. Una scelta di vita autentica la sua, con tanti saluti alla Spal. Certezza assoluta da qui a giovedì, proprio come i vecchi leader. Differente il quadro attorno a Stepinski, indispensabile però per Di Carlo nonostante la crescita di Djordjevic e la scelta pressoché definitiva di tenere Pucciarelli. Elastico il Chievo, perché in ballo c’è sempre il mercato estero così come un’accelerata improvvisa del Parma che per l’attacco non vuol prendere altre vie. Tutt’altro che da escludere, anche se il Chievo almeno fino a giugno Stepinski non vorrebbe proprio muoverlo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
66
Napoli
53
Inter
46
Milan
45
Roma
41
Atalanta
38
Lazio
38
Fiorentina
35
Torino
35
Sampdoria
33
Sassuolo
30
Parma
29
Genoa
28
Cagliari
24
Udinese
22
Spal
22
Empoli
21
Bologna
18
Frosinone
16
Chievoverona
9
Bologna - Juventus
Chievoverona - Genoa
Fiorentina - Inter
Frosinone - Roma
Lazio - Udinese
Milan - Empoli
3-0
Parma - Napoli
Sampdoria - Cagliari
Sassuolo - Spal
Torino - Atalanta