20 gennaio 2019

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11.08.2012

Sardo: «Mi lanciò Zeman. Se sono in serie A è per merito suo»

Gennaro Sardo ha il contratto in scadenza nel 2013, ma c’è già l’accordo per il prolungamento
Gennaro Sardo ha il contratto in scadenza nel 2013, ma c’è già l’accordo per il prolungamento

Nuvole di fumo, sbuffi di calcio. Il Maestro parlava lento ma sapeva bene come colpire al cuore. “Mi ha lanciato nel calcio che conta. Con lui ho imparato a fare tutto”. Correre con la testa. Correre con la palla. Correre per inseguire la vittoria. Mai per sfuggire alla sconfitta. Storia di Gennaro Sardo. Terzino e colonna del Chievo. Un passo dal rinnovo. Un tuffo nel passato. Il Maestro è Zdenek Zeman. Con Gennaro se n'era parlato poco ancora. Ma visto che il Boemo è tornato, la sua riflessione estiva stavolta parte proprio da lì.
Sardo, prima i fatti. Sartori ha detto che non ci sarà problema per rinnovare un altro anno. Conferma anche lei?
«Confermo. Qui a Verona ho trovato la mia dimensione. Mi sembra di essere qui da una vita. Voglio restare. E rinnoviamo. Troppo importante continuare a giocare al Chievo. E sono felice che la storia continui».
La sua storia, invece, è iniziata una vita fa. Magari ci siamo persi per strada qualcosa. Per esempio, proprio Zeman…
«Mi ha allenato quando ero alla Salernitana. In campo mi ha fatto provare un po' di tutto. Gli devo molto. Perché ho imparato a gestirmi ed arrangiarmi in qualsiasi situazione. Mi ha messo a fare il terzino. La prima cosa che mi ha detto è stata: devi attaccare, non penserai di restare lì a guardare... Ho imparato a spingere, a partecipare all'azione d'attacco. Zeman mi ha piazzato pure a centrocampo e come esterno d'attacco. Mi ha insegnato il calcio».
La serie A aveva ancora bisogno di lui?
«Tutti, non solo la serie A, abbiamo bisogno di stare a contatto con persone oneste, competenti e preparate. Sono contento sia tornato in alto. Se lo meritava».
E il Chievo, quanto può volare alto?
«Il nostro volo vale la salvezza…».
Ma come, lei dice così quando tutti parlano di quota 50 punti?
«Se arrivi a 50 vuol dire che sei sano e salvo. Prima, però, devi superare mille prove. Sappiamo come funziona al Chievo. Se poi ci sarà da volare, beh, voleremo».
Il dualismo con Frey aiuta?
«Tutto aiuta. E noi lo viviamo in maniera positiva. Non è una corsa al sorpasso. Ma la ricerca della condizione migliore, della cosa giusta da fare al momento giusto. E poi mi sembra che in questi anni tutti e due abbiamo avuto la possibilità di esprimerci al meglio. Vuol dire che si è lavorato bene».
Lei si ricorda di essere entrato nella Storia?
«Basta un gol, a volte, per cambiare la tua storia. A me è successo contro la Juve. Il Chievo cercava una vittoria che mancava da sempre. Il destino ha voluto che passasse dai miei piedi. Mi sono preso l'attimo di notorietà. E così mi sono garantito un posto nella memoria dei tifosi del Chievo. Tra qualche decennio diranno: ti ricordi la prima vittoria sulla Juve? Chi ha segnato? E lì rispunterò fuori io».
Sardo, però, è anche quello delle reti pesanti. Segna lei e il Chievo si salva...
«E mi auguro possa accadere ancora. Cosa posso dire? Vado in campo per rendermi utile. Vado in campo per lasciare il segno. Se la storia continua, vuol dire che tutti facciamo quello che dobbiamo fare».
]Lì dietro, intanto, è arrivato anche Papp. Preoccupato?
«Felice, semmai. Papp ha forza fisica e qualità. Può darci una grossa mano. Adesso deve calarsi nel ruolo e capire in fretta cosa lo aspetta nel calcio italiano. Il Chievo ha bisogno anche di ragazzi come lui».
Prime amichevoli, pochi gol. Per carita, sarà presto, però il problema si ripropone
«Stiamo carburando. L'idea di gioco mi sembra chiara. A Cagliari, magari, siamo andati incontro ad un black out iniziale, ma di questi tempi si va alla ricerca di equilibri e gioco. Il Chievo sta cercando di migliorarsi. Ho grande fiducia in questo gruppo».

Simone Antolini
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Serie A

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Milan
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28
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20
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16
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13
Frosinone
10
Chievoverona
8
Cagliari - Empoli
Fiorentina - Sampdoria
Frosinone - Atalanta
Genoa - Milan
Inter - Sassuolo
0-0
Juventus - Chievoverona
Napoli - Lazio
Roma - Torino
3-2
Spal - Bologna
Udinese - Parma
1-2