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17 novembre 2018

Sport

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03.09.2018

Paura e rimpianti Il Chievo riparte da un pareggio

I rimpianti iniziano là dove si esaurisce il riconoscimento dei meriti altrui. E il risultato, non proprio accarezzato negli auspici della vigilia, finisce per rivelarsi onesto, benevolo e conveniente. Fa un punto per il Chievo contro l’Empoli, un mezzo sorriso che non può ovviamente scatenare entusiasmi ma va digerito con serenità e buon senso. Innanzitutto perché interrompe il pericoloso digiuno di inizio campionato e schioda in qualche modo la scomodissima quota zero. E poi perché, al di là delle ambizioni e delle logiche aspettative della squadra e del pubblico del Bentegodi, è stato ottenuto contro una rivale quadrata, organizzata, piuttosto dotata sul piano tecnico. Senza contare gli impacci psicologici derivati dai primi due stop - con relativo carico di gol sul groppone - che qualche freno l’hanno sicuramente costruito nella testa dei giocatori di Lorenzo D’Anna. Quantomeno fino all’intervallo. Niente gol a Verona, proprio come i sussulti del primo tempo, sostanzialmente cancellati dal timore degli uni e dal palleggio abbondante, a tratti pure raffinato ma sterile degli altri. E niente gol neppure dopo che la gara ha vissuto la sua fase più aperta e godibile, offrendo pure qualche emozione nella notte - fresca - di Verona. D’Anna, come previsto, aggiusta il modulo iniziale accentrando Birsa alle spalle dei due attaccanti. La sorpresa arriva dalla scelta degli interpreti perché all’estro di Giaccherini il tecnico gialloblù preferisce i chili e i centimetri di Djordjevic, generosamente disposto a farsi in quattro per assistere l’altro ariete Stepinski. Mossa che non porta grandi frutti perché la mediana del Chievo si lascia dominare da quella ospite e perché proprio Birsa, costretto a creare senza grossi appoggi, va spesso e volentieri a sbattere contro il nemico. Scontato che pure i due promessi bomber restino a corto di rifornimenti, senza spazi e senza sbocchi. D’Anna prende atto e probabilmente tra un tempo e l’altro dà la scossa ai suoi ragazzi. Che si riaffacciano sul campo con tutt’altro spirito. E sorprendono subito la difesa di Andreazzoli con un paio di scorribande a sinistra. Birsa è il primo che cerca di scrollarsi di dosso paura e avversari e quando mette palla in mezzo all’area le traiettorie non sono mai banali. Il suo primo tracciante - dalla bandierina - è una caramella per la capoccia di Rossettini che esalta il senso della posizione di Terracciano. Il secondo un’altra chicca per Djordjevic che si tuffa sul pallone di testa ma è leggermente impreciso. Tra l’una e l’altra giocata anche il destro dal limitem angolato, di Rigoni che mette in crisi, ma non abbastanza, Terracciano. Comunque è un altro Chievo. Più convinto, intraprendente, determinato. Il problema è che neppure l’Empoli resta a guardare, l’effetto globale che la partita è finalmente divertente. E buon per i gialloblù che c’è Sorrentino a murare La Gumina perché diversamente sarebbero guai seri per i gialloblù. Che adesso sono comunque meno preoccupati di guardarsi le spalle e rilanciano ulteriormente la spinta quando Giaccherini rileva lo spento Stepinski. Insomma, si gioca e si ri schia. Su entrambe i fronti. Come dimostra l’alleggerimento di Maietta, contrastato da Obi, che libera Djordjevic solo soletto al limite dell’area piccola. Peccato che il tiro si riveli molle, troppo per l’attento Terracciano. Quindi ancora Krunic a pochi metri da Sorrentino e ancora Djordjevic di testa sull’ultimo cross di Birsa. Non basta. Come non bastano gli inserimenti di Depaoli - chiamato a dare maggiore profondità rispetto a Rigoni - e di Kiyine, le cui iniziative non aprono crepe nella ragnatela dell’Empoli. Pari e patta insomma, il punto da infilare nel sacco, riflessioni positive che rimediano in parte i cattivi pensieri dei primi 45’ e l’ultimo posto conservato. In coabitazione però con altre tre squadre. Ultimo posto fastidioso ma non certo definitivo anche se il prossimo impegno - trasferta nella Roma giallorossa, dopo la sosta - non sembra l’ideale per aumentare ulteriormente il passo. •

Francesco Arioli
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19
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14
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Bologna
10
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9
Empoli
9
Frosinone
7
Chievoverona
0
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4-1
Chievoverona - Bologna
2-2
Empoli - Udinese
2-1
Frosinone - Fiorentina
1-1
Genoa - Napoli
1-2
Milan - Juventus
0-2
Roma - Sampdoria
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1-1
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