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24 settembre 2018

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30.12.2017

Milik & Giaccherini in unica soluzione? L’accordo è vicino

Arkadiusz Milik, 23 anni, centravanti polacco di proprietà del NapoliMattia BaniEmanuele Giaccherini
Arkadiusz Milik, 23 anni, centravanti polacco di proprietà del NapoliMattia BaniEmanuele Giaccherini

Alessandro De Pietro Contropartita necessaria. Milik o Giaccherini. O magari tutti e due, a bilanciare la partenza di Inglese. A Napoli a gennaio, sei mesi prima di quanto non dica l’attuale accordo. Tutto deciso, il punto di domanda è solo la data. Dopo la partita con l’Udinese o dopo quella con la Lazio del 21, quando Inglese anziché tornare a Verona potrebbe salutare tutti direttamente all’Olimpico e scendere verso il Castel Volturno. Dal punto di vista tecnico la partenza è dolorosa, nell’ottica della società è perfettamente logica. Ragionamento freddo ma inappuntabile. Quel che va ridotto adesso è il margine di rischio. L’apertura dall’altra parte del tavolo è totale, dimostrata ad agosto quando Inglese è diventato di proprietà del Napoli ma lasciato a Veronello per un anno. Il periodo ora s’accorcia. E il Chievo deve adeguarsi, elastico come ogni impresa che si rispetti. Il risarcimento sarà di natura tecnica. ALLA PARI. La prima strada è semplice. Uno per uno. Inglese a Napoli, Milik al Chievo. Prestito fino a giugno, pronto a fine gennaio dopo l’intervento ai legamenti del ginocchio destro. Senza calcio da tanto tempo, ma pur sempre un grande nome. Senza campo dal 23 settembre, quando s’è fatto male contro la Spal, ma comunque attaccante di levatura internazionale. Scelto dal Napoli per rimpiazzare Higuain. Pagato trentadue milioni di euro dopo una strepitosa stagione all’Ajax. Lo scambio ci sta. Sarri vuole subito un centravanti e adesso Inglese al top vale più di un Milik ancora piuttosto arrugginito che a maggior ragione il Napoli parcheggerebbe volentieri ad una società amica per fargli riprendere confidenza col campo. Per Sarri già una prima punta sembra troppo, figurarsi due. L’ideale anche per il Chievo, che ha perlustrato il mercato senza intravedere granché. E il profilo preso dall’estero sarebbe un’incognita, per di più contro la politica degli ultimi anni della società che ha puntualmente puntato sul prodotto sicuro. Milik lo è, anche se rimettere in moto un colosso come lui non sarà così automatico. E nel frattempo Maran potrebbe sfruttare Stepinski. L’UNO E L’ALTRO. La seconda via è intrigante. Due per uno. Oltre a Milik anche Giaccherini. Si può fare, ma non è semplice. Di mezzo c’è un ingaggio di un milione e 850mila euro netti. Neanche troppi per chi fino a un anno e mezzo fa è stato un titolare dell’Italia agli Europei, cifra spropositata ovviamente per i parametri del Chievo a cui va aggiunta la regola del Napoli di non contribuire neanche in minima parte al pagamento dello stipendio di un suo calciatore in prestito. Sulla questione il presidente De Laurentiis è sempre stato molto fermo, ma stavolta è diverso. Ora c’è in ballo Inglese, chiesto al Chievo in anticipo. Tesserato per il Napoli, come Giaccherini. Più facile così trovare un compromesso e venirsi incontro. C’è tutto per mettere ogni tassello al proprio posto. È nell’interesse del Napoli che un suo patrimonio come Giaccherini, legato da un solido contratto fino al 2019, torni protagonista. Verona è soluzione gradita. A lui e all’agente Furio Valcareggi, figlio di Ferruccio storico commissario tecnico azzurro fra il 1966 e il 1974. Giaccherini andrebbe a Veronello di corsa, ma non vuole rimetterci un centesimo. EQUILIBRI SOTTILI. Se il Chievo dovesse prendere Milik e Giaccherini dovrebbe eliminare un elemento dalla lista senior dove ora di posti non ce ne sono. Un sacrificio non proprio così scontato agli occhi del diesse Giancarlo Romairone che il gruppo, Inglese a parte, vorrebbe tenerlo così com’è. Di spiragli non ce ne sono molti. Perché Gaudino, uno che ha il suo mercato, fa parte dell’illimitata sezione-giovani senza occupare quindi un posto in quella principale. Molto richiesto è Bani, desiderio di mezza Serie B, ma anche per lui l’intenzione resta quella di farlo maturare in casa. Più difficile muovere una ormai storica pedina come Rigoni o un talento come Garritano, uno su cui Romairone quest’estate ha puntato molto. Il Chievo ha tutto il tempo per decidere, il resto è nella mani del Napoli. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
15
Napoli
12
Fiorentina
10
Sassuolo
10
Lazio
9
Spal
9
Udinese
8
Sampdoria
7
Inter
7
Parma
7
Genoa
6
Atalanta
5
Milan
5
Roma
5
Torino
5
Cagliari
5
Empoli
4
Bologna
4
Frosinone
1
Chievoverona
-1
Bologna - Roma
2-0
Chievoverona - Udinese
0-2
Fiorentina - Spal
3-0
Frosinone - Juventus
0-2
Lazio - Genoa
4-1
Milan - Atalanta
2-2
Parma - Cagliari
2-0
Sampdoria - Inter
0-1
Sassuolo - Empoli
3-1
Torino - Napoli
1-3