Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
23 maggio 2018

Sport

Chiudi

05.02.2018

Maran resetta tutto «Ritroviamo coraggio»

Il mister clivense Rolando MaranDebutto senza punti a Bergamo per il neo acquisto Emanuele Giaccherini FOTOSERVIZIO EXPRESS
Il mister clivense Rolando MaranDebutto senza punti a Bergamo per il neo acquisto Emanuele Giaccherini FOTOSERVIZIO EXPRESS

Francesco Arioli BERGAMO Sereno nonostante l’ennesimo scivolone, lucido oltre la settima sconfitta rimediata nelle ultime nove gare. Il momento è nero ma Rolando Maran si sforza di guardare oltre. Del resto non esistono tante altre ricette per provare a superare la crisi di risultati. Rolly si ricompone, riaggiusta i pensieri, sfoggia l’imperativo di giornata: «Dobbiamo guardare avanti con fiducia, nonostante tutto. E dobbiamo farlo anche se capisco che a guardarci dietro c’è da piangere... Serve fiducia per come vedo lavorare i ragazzi, per come vivono la settimana. E perché vedo segnali positivi nonostante i risultati non ci aiutino», racconta nella sala conferenze dello stadio di Bergamo. LO SPIRITO GIUSTO. Malgrado tutto resta un altro doloroso stop: «Ma è difficile fare un commento della gara perché la mia squadra ha messo lo spirito giusto in campo. È che fa fatica in questo momento a trovare il giusto equilibrio tra difendersi e andare a far male», ammette Rolly. «E questo probabilmente perché veniamo da un periodo difficile in cui ci sono state e ci sono ancora tante assenze. Il che va a pesare sull’economia del gioco della squadra. Noi dobbiamo evitare di guardarci indietro, piuttosto cercare di spingerci avanti sperando anche di recuperare un po’ di giocatori. Qui però, ripeto, ho visto lo spirito giusto, nel primo tempo si è rischiato quasi niente. Poi purtroppo si è alterato il risultato ma nel finale è uscita una bella reazione da parte nostra contro una squadra che - vediamo la classifica - è settima. Neppure il calendario ultimamente ci ha dato una grossa mano. Anche con la Juve avevamo fatto bene e abbiamo preso gol solo quando siamo rimasti in nove. È un momento in cui dobbiamo ritrovare l’equilibrio giusto e quel coraggio, quella spavalderia che non devono mancare mai». ARREMBAGGIO. Nessun rimpianto particolare per l’arrembaggio dell’ultimo quarto d’ora, il cambio di rotta - generoso ma improduttivo - varato solo dopo la fuga di Mancini: «Bisogna dire che l’Atalanta ha cambiato atteggiamento dopo il gol. Ha messo anche un difensore in più e prima aveva speso tanto. Noi abbiamo alzato le linee anche perché non avevamo più niente da perdere... La partita che dovevamo fare, anche prima dello 0-1, era quella che abbiamo visto», spiega il tecnico del Chievo. «Anche nel primo tempo abbiamo avuto cinque, sei situazioni in cui ci bastava fare meglio l’ultimo passaggio e finivamo in porta. Penso a Meggiorini per Hetemaj, a Birsa... Situazioni», aggiunge Maran, «che probabilmente in un altro momento, con maggiore serenità, avremmo sfruttato meglio. In queste situazioni è tutto più difficile. Ecco perché bisogna sforzarsi di guardare avanti. Pensando che negli ultimi venti minuti, in svantaggio, abbiamo ritrovato quella spregiudicatezza che fa parte dei nostri concetti. Sgombriamo la mente e ricominciamo ad affrontare le gare, a partire dalla prossima, con un piglio da Chievo». SARANNO FAMOSI. Oltre la sconfitta c’è spazio, per fortuna, anche per analizzare le note liete. Bergamo è stata testimone, infatti, dei progressi dei talenti in erba di casa Chievo: «Depaoli», ricorda Maran su precisa sollecitazione, «è un ragazzo che ha grande applicazione e strapotere fisico. Che ci garantisce grande affidabilità nonostante sia così giovane. La mia squadra anche qui aveva tanti esordienti in campo per la categoria, tutti giocatori che stanno crescendo attraverso un percorso preciso. Sono convinto che quando gireremo questo momento anche gli aspetti personali verranno esaltati maggiormente». Quanto a Bani e Jaroszynski, altre belle scoperte, «questi ragazzi si stanno mettendo davvero in evidenza. Bani poi sta trovando continuità e questo mi fa piacere perché era un po’ di tempo che aspettava il suo momento e lo sta sfruttando alla grande». Note di chiusura per il «deb» Giaccherini: «Lui ha bisogno di trovare il campo. Negli ultimi mesi si è sempre allenato bene però il ritmo partita è un’altra cosa. Anche qui si è mosso bene», insiste Maran, «per i minuti che è rimasto in campo. Quando è calato gli ho dato il cambio perché il suo ritmo partita deve crescere. Io comunque l’ho visto muoversi in maniera discreta. Crescerà». •

Francesco Arioli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
95
Napoli
91
Roma
77
Lazio
72
Inter
72
Milan
64
Atalanta
60
Fiorentina
57
Torino
54
Sampdoria
54
Sassuolo
43
Genoa
41
Udinese
40
Chievoverona
40
Bologna
39
Cagliari
39
Spal
38
Crotone
35
Hellas Verona
25
Benevento
21
Cagliari - Atalanta
1-0
Chievoverona - Benevento
1-0
Genoa - Torino
1-2
Juventus - Hellas Verona
2-1
Lazio - Inter
2-3
Milan - Fiorentina
5-1
Napoli - Crotone
2-1
Sassuolo - Roma
0-1
Spal - Sampdoria
3-1
Udinese - Bologna
1-0