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25 febbraio 2018

Sport

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04.02.2018

Maran come Freud «Chievo, zero ansie Lucidi per vincere»

Simone Antolini Steso, occhi chiusi. La voce tiepida che arriva da lontano. Il Chievo si regala un’ora sul lettino dell’analista. Rolando Maran si traveste da Freud. E viaggia nell’anima del “ragazzo“ che si è perso tra mille inquietudini e adesso batte i pugni contro il muro per ritrovare la via che riporta alla luce. In questi casi, ci vuole calma. E profonda capacità di analisi. Il Chievo oggi è salvo. Ma non ha mai pensato di essere fuori dai giochi salvezza. I risultati non arrivano. La tendenza dell’ultimo periodo non aiuta. Nelle ultime dieci gare, per i veronesi, una sola vittoria, tre pareggi e sei sconfitte. E nella classifica parziale, ultimo posto in A per il Ceo. Che non si abbatte, e riparte dalla trasferta di oggi a Bergamo. Partita molto complicata. Da giocare contro un avversario felice (per i risultati) e in pieno ritmo. L’Atalanta corre in Europa League e pure in campionato. Il Chievo è inciampato più volte. Ma sembra disporre di tutte le credenziali per poter ripartire. E allora, Maran modula la voce e ricorda che «non ci deve essere ansia in quello che andremo a fare. Importante, sarà restare lucidi. Le nostre prestazioni devono arrivare da lì». Il senso delle cose sta nell’atteggiamento che il Chievo dovrà avere al suo ingresso in campo. Ansia e frenesia ti mangiano l’anima. Ma il Chievo, in passato, ha saputo spegnere al momento giusto i fuochi generati dalla paura. Certo, anche l’emergenza legata ai tanti infortuni ha, per forza di cose, indebolito la squadra di Rolly. Che oggi, piano piano, li sta ritrovando tutti i suoi ragazzi. Oggi ne mancheranno altri due: Cacciatore e Bastien, entrambi squalificati. Ma questa è storia di disciplina. Da mettere pure in conto nel corso di una lunghissima stagione. E Freud? Maran racconta: «I risultati arrivano attraverso le prestazioni. Ma non sempre va così. Con la Juve la prestazione non è mancata. Purtroppo, non sono arrivati i punti. Ma a volta si deve tenere conto anche della caratura dell’avversario. Guardando anche più indietro, vedo cose giuste. Vedo cose fatte nella giusta maniera. Per questo sono convinto che dobbiamo insistere su quello fatto sino ad oggi. Per questo non dovremo avere ansia di risultato. Ma puntare sulla massima attenzione e sulla carica agonistica». Poi ci sono le assenze. E l’organizzazione dell’Atalanta. Team compatto che viaggia alla grande. Pure di questo deve tenere conto Maran. «Chiaro che tutto influenza. E le assenze, di settimana in settimana, ti impongono di cercare sempre l’assetto migliore. Speriamo che il periodo difficile sia giunto alla fine. Poi, con tutto l’organico a disposizione potremo affrontare al meglio la corsa che porta verso la salvezza». Da oggi il Chievo ha un Giaccherini in più. Già pronto per giocare a Bergamo? «Da tanto tempo non scende in campo. Ha pochi minuti nelle gambe. Devo valutare insieme a lui quale può essere la cosa migliore per noi ma anche per lui. Di sicuro ci può dare un grosso aiuto. Sono contento per il suo arrivo, la sua duttilità ci permetterà di utilizzarlo in maniera diversa. Anche dal punto di vista morale ha avuto l’approccio giusto, visto che si è calato nella nostra realtà, dimostrando di avere grande entusiasmo». La difesa a cinque, oggi più che mai, diventa concetto riproponibile. «Abbiamo fatto risultato con una linea a cinque ma anche con i quattro dietro. Certo, il nostro vestito è quello della difesa a quattro con i tre centrocampisti, la mezzapunta e i due attaccanti. Ma quando c’è stato bisogno di cambiare qualcosa, le risposte avute dal campo sono state positive». E l’Atalanta? «Sta dimostrando di avere grande compattezza e grande fisicità. Dispongono di una carica agonistica notevole. Sanno essere sempre pericolosi, attaccano in tanti. L’Atalanta ha fatto cose straordinarie negli ultimi due anni e ha un organico di prim’ordine che potrà permetterle di giocarsi l’Europa fino in fondo». A Bergamo sono tutti pazzi per la Dea (così la chiamano i tifosi bergamaschi). Ma, giocando con le parole, e prendendo in prestito il titolo di una celebre canzone di Patty Pravo, il Chievo va a Bergamo con una Pazza I...Dea. Giocarsela alla grande con i nerazzurri. Provare a invertire i ruoli. Sorprendere l’Atalanta nella propria tana. Vincere. E raccogliere pure qualche punto, rimasto a credito, nell’ultimo infruttuoso e per certi versi sfortunato periodo. Forse il tempo delle Favole non è ancora finito. E di fronte ad una Dea il Chievo potrebbe riscoprirsi di nuovo grande. •

Simone Antolini
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65
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51
Roma
50
Lazio
49
Sampdoria
41
Milan
41
Atalanta
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Sassuolo
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Crotone
21
Spal
17
Hellas Verona
16
Benevento
10
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2-0
Cagliari - Napoli
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Hellas Verona - Torino
Inter - Benevento
2-0
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