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20 settembre 2018

Sport

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31.12.2017

Maran cerca la scossa «Ora voltiamo pagina»

Rolly Maran perplesso al Vigorito. Con lui il vice Christian Maraner FOTOEXPRESSMassimo Gobbi rincorre la palla FOTOEXPRESS
Rolly Maran perplesso al Vigorito. Con lui il vice Christian Maraner FOTOEXPRESSMassimo Gobbi rincorre la palla FOTOEXPRESS

Francesco Arioli BENEVENTO «L’anno scorso eravamo riusciti a regalare la prima vittoria in Serie A al Crotone, stavolta l’abbiamo fatto col Benevento... Speravamo di non doverci ripetere ma è successo»: Rolando Maran si sforza di recuperare un minimo di spirito, costretto a rispondere ai cronisti campani. Ma si capisce fin troppo bene che quel rospo in gola proprio non avrebbe voluto portarselo dietro. Men che meno in sala stampa. Poca, pochissima voglia di parlare. Toni bassi, sguardo pesante. Un tradimento, quello del campo, davvero problematico da digerire. Men che meno da elaborare, spiegare, raccontare. Lui ci prova, smozzicando i concetti: «Abbiamo un momento di appannamento sotto tutti i punti di vista», confessa, con grande onestà, «e non siamo riusciti a mettere in campo la prestazione che volevamo, purtroppo...». Qualche attimo col fiato sospeso, a inseguire le parole: «Dobbiamo rimetterci in carreggiata in fretta, ne siamo consapevoli. Dobbiamo pensare al campo per dimenticare presto questa brutta giornata». Comunque fa tre su tre (dispiaceri) proprio nel momento in cui pareva che il vascello della Diga potesse allungare verso il mare aperto, scrollarsi definitivamente di dosso il clan delle pericolanti, iniziare a pensare in grande. È andata diversamente, ride il Benevento, riflette il Chievo. Perché? Percome? L’autocritica riparte dalla testa: «Difficile dire cos’è mancato. Intanto non avevamo lo spirito per affrontare la gara, in più sicuramente non siamo riusciti a mettere in campo le nostre idee, quelle che mettiamo sempre. Né una prestazione consona al livello di questa squadra. Approccio superficiale? Se così fosse sarebbe veramente grave», risponde il tecnico gialloblù. «Voglio pensare che non siamo riusciti a mettere in campo il nostro gioco non per superficialità ma perché viviamo un momento così, un momento particolare. Un momento che può capitare, che non ci permette di fare girare le cose come vogliamo». Insomma, questione di gambe, di testa, di cos’altro? Serve trovare in fretta una chiave di lettura per rialzarsi, per rialzare la testa, per ripartire, per rinascere. Ma risulta comunque difficile fornire risposte esaurienti: «Ci sono momenti nel corso di una stagione in cui ci possono essere leggere flessioni, sommate magari alle assenze di giocatori importanti. Questi sono sicuramente aspetti da tenere in considerazione nell’analisi della partita ma è anche vero che noi dobbiamo fare altro, tenere un atteggiamento diverso, fare un’altra prestazione». Maran insomma non si nasconde. E bisogna dargli atto di una cosa. Al Vigorito, così com’era capitato allo Scida di Crotone, le ha provate tutte per scuotere l’andazzo, violentando equilibri, scommettendo su tutti gli attaccanti a disposizione. Ad eccezione ovviamente di Meggiorini, rimasto a Verona, e di Inglese, tolto di mezzo da un infortunio proprio quando servivano la sua fisicità e il suo senso del gol. E allora avanti con Pellissier, Stepinski, Pucciarelli, Garritano, Birsa. Tutti insieme appassionatamente: «A un certo punto sei costretto a forzare delle situazioni», accenna Maran, «però non è bastato». E a far festa sono i giallorossi: «Il Benevento ha dimostrato contro di noi, così come aveva fatto in altre partite dove era stato sfortunato, che se la gioca con tutti», il giudizio di Rolly. «Ovvio che deve recuperare parecchio terreno ma come l’ho visto far bene contro di noi l’avevo visto far bene con altri. La salvezza? Non è queastione chiusa. Credo che se la giocherà fino in fondo». •

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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
12
Spal
9
Napoli
9
Sampdoria
7
Fiorentina
7
Sassuolo
7
Genoa
6
Lazio
6
Roma
5
Torino
5
Udinese
5
Cagliari
5
Atalanta
4
Inter
4
Milan
4
Empoli
4
Parma
4
Bologna
1
Frosinone
1
Chievoverona
-1
Cagliari - Milan
1-1
Empoli - Lazio
0-1
Frosinone - Sampdoria
0-5
Genoa - Bologna
1-0
Inter - Parma
0-1
Juventus - Sassuolo
2-1
Napoli - Fiorentina
1-0
Roma - Chievoverona
2-2
Spal - Atalanta
2-0
Udinese - Torino
1-1