21 gennaio 2019

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09.01.2019

Kownacki sceglie il Fortuna Riaffiora l’idea Paloschi

Alberto Paloschi, 29 anni il 4 gennaio, torna nei pensieri del ChievoFilip DjordjevicManuel Pucciarelli
Alberto Paloschi, 29 anni il 4 gennaio, torna nei pensieri del ChievoFilip DjordjevicManuel Pucciarelli

Faccia a faccia con la Spal. Giancarlo Romairone da una parte, Davide Vagnati dall’altra. Dialogo fitto. Il Chievo riprenderebbe volentieri Alberto Paloschi, solo la quarta punta a Ferrara ma con tutte le carte in regola per rigenerarsi a Veronello. Aprendo varchi per Pellissier ma anche andando alla ricerca del gol perduto. La via è stata sgomberata da un bel pezzo, ripulita anche dalle scorie lasciate due estati fa dalla scelta di Paloschi che preferì la Spal al Chievo quando l’Atalanta l’aveva ormai messo irrimediabilmente sul mercato. Acqua passata. Facile per chi a Veronello è rimasto per quattro anni e mezzo. Proprio come Valter Birsa, ieri a Roma per le visite mediche e quindi a Cagliari dove Maran l’aspettava con ansia. Addii e probabili ritorni, anche se la Spal non è certo cliente malleabile. D’accordo il prestito di Paloschi, ma sotto c’è anche altro. Contropartite soprattutto, almeno potenziali. POSTA ALTISSIMA. A Vagnati piace tanto Mariusz Stepinski, il cui mercato però va molto al di là di Ferrara. Perché abbraccia mezza Italia e pure una fetta d’Europa. Germania in primis, ma anche Francia. Difficile trovare un accordo, tanto più che la Spal ha ampliato il quadro stuzzicando il Chievo anche per Giaccherini. Altra materia scottante, non a caso tentativo destinato a cadere in fretta nel vuoto nonostante la Spal abbia perlustrato il terreno anche chiamando Furio Valcareggi, agente di «Giak». Anche se lui ha ormai giurato fedeltà fino alla fine del contratto. Scelta di vita la sua, senza guardare troppo quel che gli gira attorno. Già detto e ridetto. E poco importa se alla Spal serve proprio uno con le sue caratteristiche. Giaccherini ha ormai dato la sua parola al Chievo. E indietro non tornerà. Tanto più che a Di Carlo interessa relativamente, Paloschi a parte, il materiale che la Spal ha messo sul banco fra Viviani, Schiattarella e Costa. OBIETTIVO SFUMATO. L’assalto a Paloschi ieri ha viaggiato in parallelo con l’intenzione di Dawid Kownacki di lasciare l’Italia preferendo il Fortuna Dusseldorf alle proposte italiane avanzate da Chievo ed Empoli. Tutto confermato dal suo procuratore Marcin Kubacki, già al lavoro per gli ultimi dettagli prima di trasferire il suo assistito in Bundesliga. Lasciando alla Sampdoria una casella che verrà occupata da Gabbiadini in arrivo dal Southampton. Quintultimo il Fortuna, con quattro punti di vantaggio sullo Stoccarda terzultimo e l’Augusta di mezzo a far da cuscinetto. Molto meglio Dusseldorf che guardare tutte le altre dall’ultimo gradino. Definitivamente chiusa quindi la porta al Chievo. Dalla Serie A non vuole invece andarsene Diego Farias, che fra qualche mese diventerà italiano a tutti gli effetti. In uscita da Cagliari, monitorato dal Chievo sicuro che cambiando aria possa ritrovare lo smalto spesso perduto sull’isola. Su Farias c’è anche il Sassuolo, pedina funzionale al tridente di De Zerbi. La partita è aperta. CHI VA E CHI RESTA. Il destino del Chievo ruota attorno al gol. Quelli che ad esempio il Chievo si sarebbe aspettato da Filip Djordjevic, ora col peso di un ingaggio pesantuccio senza aver mai inciso davvero in campo. Senza mai mettersi davvero in mostra, senza mai carburare a dovere se non ad intermittenza, senza dimostrare se non a sprazzi di aver ritrovato quella condizione persa dopo un anno e mezzo senza partite vere alla Lazio. Separato in casa a Formello, mai davvero un fattore in questi mesi. Bloccato anche da due infortuni, giusto per allargare ancor di più la forbice. Altro nodo su cui il Chievo dovrà riflettere, considerato per di più che il mercato per adesso guarda poco verso di lui. A 31 anni con settecentomila euro a stagione di stipendio più un contratto fino al 2021, compresa un’opzione per il campionato successivo. Prodotto delicato da trattare. In teoria in uscita, diretto soprattutto verso l’estero. In Europa le opportunità non mancano, così come il tempo. La danza delle punte è appena iniziata e prima dell’ultima settimana poco dovrebbe muoversi. Una soluzione andrà trovata anche per Manuel Pucciarelli, impiegato solo nell’ultima partita di D’Anna e nella prima di Ventura. Contro Milan ed Atalanta, per il resto compresso nell’iniziale tridente del Chievo e poi fatto fuori da un’infiammazione ad un ginocchio che gli ha dato tregua giusto in tempo per la convocazione di fine anno nello scontro diretto col Frosinone. Per lui ci sono almeno due big di Serie B. Una è il Benevento, l’altra è il Perugia dopo il primo timido sondaggio del Palermo. Aver ormai perso Kownacki è stata una brutta botta, pista su cui il Chievo lavorava da un po’ forte anche dei solidi legami con la Samp. Ma il Chievo l’aveva anche messo in preventivo. Mercato durissimo, ma quello si sapeva già. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro De Pietro
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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
56
Napoli
47
Inter
40
Milan
34
Roma
33
Lazio
32
Atalanta
31
Sampdoria
30
Parma
28
Fiorentina
27
Torino
27
Sassuolo
26
Cagliari
21
Genoa
20
Udinese
18
Spal
18
Empoli
17
Bologna
14
Frosinone
10
Chievoverona
8
Cagliari - Empoli
2-2
Fiorentina - Sampdoria
3-3
Frosinone - Atalanta
0-5
Genoa - Milan
0-2
Inter - Sassuolo
0-0
Juventus - Chievoverona
3-0
Napoli - Lazio
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3-2
Spal - Bologna
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Udinese - Parma
1-2