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18 ottobre 2018

Sport

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30.12.2017

Chievo, mettici l’anima Il Benevento morde ma serve una scossa

Francesco Arioli A Santa Lucia erano tutti sorrisi, poi sono piovute le smorfie. Di fastidio più che di dolore. Dispiacere più che ansia. Più che sufficienti però per disturbare il piacere delle feste. Un pieno d’orgoglio quel punto imposto alla grande Roma il 10 dicembre, malessere diffuso per il successivo doppio stop contro Crotone e Bologna. Il Chievo si guarda indietro, giusto il tempo di riflettere sugli errori compiuti e sui ghiribizzi del destino. Poi rivolge lo sguardo a prua perché non c’è più tempo di piangersi addosso. Urge piuttosto ritrovare fisionomia e certezze, idee e cattiveria, lucidità e soprattutto punti. Quota 21, apparsa così rassicurante un paio di settimane fa, adesso sta strettissima. Perché due ko consecutivi possono rappresentare l’anticamera della crisi. Perché in organico continuerà a mancare qualche pezzo importante. E perché in fondo alla classifica, dove pareva che nulla e nessuno riuscisse a darsi una scossa, qualche concorrente ha dato viceversa significativi segnali di vitalità. Oggi Rolando Maran e la sua brigata ricominceranno da Benevento, tana dell’ultimissima della classe. Passaggio elementare in apparenza, se si considera che i campani hanno raccolto un solo - oltretutto rocambolesco - pareggio in diciotto partite. L’identikit perfetto della retrocedenda, qualità complessiva non proprio eccelsa, approccio soffertissimo alla categoria, limiti mescolati con la jella, riflettendo sulla ferita più recente, quella di Marassi contro il Genoa. In sintesi: colpo del potenziale ko dilapidato da Chibsah a pochi minuti dal 90’ prima di soccombere su rigore al 92’, complice una colossale ingenuità del portiere giallorosso. In ogni caso: ultimi senza ancora aver issato bandiera bianca, dominati ma non proprio domati. «Loro in certi frangenti sono stati sfortunatissimi ma la squadra è viva e non molla mai», la conferma di Maran prima di lasciare Verona. «Col Genoa il Benevento ha perso alla fine, col Milan ha pareggiato all’ultimo secondo. È una squadra che vale certamente più della sua classifica, con molti giocatori bravi e di gamba». E poi c’è il mercato di gennaio, che pare dimostrare la ferrea, determinatissima volontà del club campano di provare fino a che sarà possibile a violentare il trend sfavorevole. Senza trascurare il fattore ambientale, col calore del Vigorito, alla ricerca del primo exploit in A. Mine seminate in ordine sparso sul campo, segnali d’allarme da non sottovalutare per i gialloblù. Però c’è anche il Chievo, assolutamente abituato a misurarsi (e prevalere) contro rivali assetate di sangue, a dispetto dei capitomboli recenti: «Sono molto fiducioso per come ho visto la squadra lavorare e per l’attenzione che ci ha messo», la fotografia di Rolly sulla settimana di Veronello. «Tutto adesso andrà tramutato in una buona prestazione, ma i presupposti per centrarla ci sono tutti». Il tecnico dovrà ovviare alle indisposizioni di Castro e Meggiorini - che si rivedranno presumibilmente in campo tra fine gennaio e metà febbraio - cui si è aggiunta giovedì quella di Gamberini. Anche stavolta però bandite le giustificazioni: «Non fossilizziamoci sulle assenze», il richiamo di Maran. «Sarebbe un errore enorme e una sorta di mancanza di fiducia negli altri. Ogni giocatore che è al Chievo invece può darci una mano. A turno tutti l’hanno dimostrato». Ergo fiducia in Dainelli e Tomovic, probabili titolari in mezzo alla difesa. E fiducia in Bastien, che farà nuovamente le veci del Pata lungo la mediana completata da Radovanovic e Hetemaj. E investimento su Pucciarelli, chiamato ad affiancare Inglese nel tandem d’attacco ma, soprattutto, a ritrovare la confidenza con se stesso e con la porta avversaria. Benevento chiama, serve uno squillo da vero Chievo. •

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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
24
Napoli
18
Inter
16
Lazio
15
Sampdoria
14
Roma
14
Fiorentina
13
Sassuolo
13
Parma
13
Milan
12
Torino
12
Genoa
12
Cagliari
9
Spal
9
Udinese
8
Bologna
7
Atalanta
6
Empoli
5
Frosinone
1
Chievoverona
-1
Atalanta - Sampdoria
0-1
Cagliari - Bologna
2-0
Empoli - Roma
0-2
Genoa - Parma
1-3
Lazio - Fiorentina
1-0
Milan - Chievoverona
3-1
Napoli - Sassuolo
2-0
Spal - Inter
1-2
Torino - Frosinone
3-2
Udinese - Juventus
0-2