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26 settembre 2018

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24.02.2018

Chievo, la garanzia è Maran Amo la...playstation di Sarri

Francesco Baiano e Giuseppe Sannino insieme  al Chievo FOTOEXPRESS
Francesco Baiano e Giuseppe Sannino insieme al Chievo FOTOEXPRESS

Baianito calciava. Maradona applaudiva. A ruoli invertiti il destino regala anche queste sorprese. Il campione argentino, appena arrivato a Napoli, a fine allenamento, si fermava a veder calciare i giocatori più giovani. Li seguiva, si complimentava, li istruiva. Tra loro anche Ciccio Baiano. Che oggi può dire di essere stato toccato dagli Dei del calcio mondiale. Maradona, al Napoli. Ma anche Batistuta alla Fiorentina. E Baiano è, a modo suo, doppio ex della sfida tra gigliati e Chievo. Visto che in gialloblù è passato, da vice allenatore di Sannino, per una breve ma intensa parentesi. Oggi Baiano, 49 anni, fa l'allenatore. Ultima esperienza al Varese. Al momento alla ricerca di squadra. Baiano, sul suo profilo whatsapp ha scritto: “Le medaglie si vincono in allenamento, la domenica si vanno a ritirare“ È il mio motto. Senza duro lavoro non può esserci soddisfazione. Una vittoria parte sempre da lontano. Lo diceva sempre Sannino. Fiorentina contro Chievo. Sfida tra squadre che fin qui hanno viaggiato sulle montagne russe. Perché? Parto da Firenze: se ne sono andati giocatori importanti. La squadra ha vissuto un profondo cambiamento. Molti non conoscevano il campionato italiano. Ed è normale che la Fiorentina vivesse un periodo di assestamento e di smarrimento iniziale. Pioli si è trovato a viaggiare in tempesta Ma è stato molto bravo nell’assemblaggio. Ha portato la sua cultura del lavoro e pure risultati apprezzabili. Il Chievo dovrà prestare attenzione al Cholito Simeone e Federico Chiesa. È difficile recitare da figli d'arte in una piazza che pretende molto? Certo, anche perché a Firenze sono passati attaccanti di grandissimo valore. E il ricordo, nella mente dei tifosi, non muore mai. Il Cholito, comunque, parla con i fatti. Gioca in serie A da due anni, è giovane. E quest’anno ha già messo a segno sette reti. Chiesa? È il bambino d'oro. Ama società e tifoseria. Qualsiasi cosa faccia in questo momento va bene. Il Chievo si è rilanciato sabato scorso contro il Cagliari. Prima, però, tanta sofferenza. Stupito? Non me lo aspettavo. Perché Maran è un ottimo allenatore e negli anni la squadra è stata rinforzata. In campo vanno giocatori esperti. Ma, poi, quando entri in un vortice, è difficile venirne fuori. Il Chievo è stato aiutato dal fatto anche che quelle che stanno dietro camminano poco. Juve, Nazionale, Napoli. Poi una gabbia dorata. Perché Giaccherini è finito ai margini prima di trovare il Chievo? Il tempo passa per tutti. A Napoli aveva davanti giocatori di altissimo livello. Ma adesso ha trovato l'oasi Chievo. Un posto tranquillo. Perfetto per potersi rilanciare e per cercare di tornare un giocatore importante. A Napoli ha trovato compagni di reparto che hanno avuto rendimento altissimo. Inglese è un giocatore da Napoli? Inglese ha fatto miglioramenti incredibili. Quando ero al Chievo con Sannino c'era già. Ma si vedeva che non era ancora pronto per prendersi un posto in serie A. Fu mandato a Carpi per maturare. E oggi ha trovato la sua consapevolezza. In serie A ci può stare. Fare il centravanti del Napoli, però, è esame severo per tutti. Devi essere un fenomeno con i piedi e avere la forza di proteggere palla, scaricare, mandare gli esterni in porta. Devi essere rapido e pure bravo a saltare l'uomo. Oggi Inglese nella rosa del Napoli ci sta perché può portare cose diverse. Non è solo tecnico ma anche potente. Poi, bisogna vedere se realmente Inglese resterà a Napoli. Il ricordo breve di Chievo? È durata poco ma mi sono trovato in una società molto organizzata. Dove lavorano in pochi ma lavorano molto bene. Una società con il suo centro sportivo, e non è cosa da poco. Chievo è sempre stato all'altezza della situazione. Da Zemanlandia al sacchismo. Fino ad arrivare al tiki taka. Tra i suoi colleghi, oggi, chi considera un innovatore? Sarri. É puro divertimento. Ti sembra di stare alla playstation quando vedi giocare il suo Napoli. Giocano come il Barcellona. Come il Liverpool di Klopp. E Sarri gioca sempre senza fare calcoli. Ma il calcio di oggi premia anche l'Allegri capace di leggere le difficoltà e uscirne. Concreto, essenziale, spietato. Così si vincono i campionati. In Italia anche Pioli e Inzaghi stanno facendo molto bene con il loro modo di proporre calcio. Ma poi la differenza la fanno sempre i calciatori. Sei un grande allenatore perché hai una grande squadra. Non vedo alternative. Il Baiano di oggi? Insigne. Io ero più attaccante. Lui è più esterno. Ma siamo molto simili.

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Serie A

CLASSIFICHE
RISULTATI
Juventus
15
Napoli
12
Fiorentina
10
Sassuolo
10
Inter
10
Lazio
9
Spal
9
Udinese
8
Sampdoria
7
Parma
7
Genoa
6
Atalanta
5
Milan
5
Roma
5
Torino
5
Cagliari
5
Empoli
4
Bologna
4
Frosinone
1
Chievoverona
-1
Atalanta - Torino
Cagliari - Sampdoria
Empoli - Milan
Genoa - Chievoverona
Inter - Fiorentina
2-1
Juventus - Bologna
Napoli - Parma
Roma - Frosinone
Spal - Sassuolo
Udinese - Lazio