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17 novembre 2018

Sport

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27.08.2018

Chievo in bambola Super Fiorentina Notte da incubo

Francesco Arioli FIRENZE La caduta è fragorosa, la lezione pesante. E il risveglio, stamattina, non dev’essere stato troppo piacevole. Crolla il Chievo e le modalità, al di là dei contorni numerici, sono destinate a seminare le prime perplessità, a sollevare i primi seri interrogativi. Non è ancora il tempo di farsi sorprendere dal panico, ci mancherebbe, ma di farsi il primo serio, serissimo esame di coscienza sì. La notte di Firenze regala set e applausi alla Viola, amarezze impreviste ai gialloblù che pure giocano una buona mezz’ora dopo il sollecito vantaggio dei padroni di casa. Salvo andare completamente in tilt dopo aver incassato il 2-0, trasformando così la ripresa in una sorta di passerella a tutto beneficio, chiaro, della banda di Pioli. E in prima istanza è proprio questo che più disturba e dispiace. Che il raddoppio viola - frutto di una somma di indecisioni e incertezze più o meno gravi - abbia praticamente liquefatto lo spirito Chievo, apparecchiando la più dolce delle discese al nemico. Non mancano le giustificazioni, intendiamoci: dall’infortunio patito nel riscaldamento da Cacciatore (che ha esposto Jaroszynski a una serata da incubo) alla condizione ancora imperfetta di alcune new entry, segnatamente Barba, escluso ma destinato col tempo a diventare punto fermo della squadra. Senza trascurare la oggettiva qualità della Fiorentina, favorita tra l’altro dal fattore campo. Avversario scomodo, ambiente caldissimo, tradizione negativa purtroppo rispettata. Serata perfetta per sparare ruggiti al cielo. Tutto il resto sarà stato pazientemente annotato da Lorenzo D’Anna che - da guerriero qual’era già in campo - difficilmente avrà digerito la parentesi pigra dei suoi ragazzi. Men che meno il 6-1 finale. Perché sempre zero punti sono, ma c’è modo e modo di alzare bandiera bianca. Con tutte le sfasature collettive del caso, con tutti gli sbandamenti individuali di serata. E una classifica che obbliga adesso a una reazione immediata e convincente nel primo scontro diretto del campionato, domenica contro l’Empoli. Ripartendo possibilmente dalla qualità della risposta immediatamente successiva al blitz iniziale di Milenkovic, un fulmine che incendia il Franchi dopo otto minuti. Il Chievo incassa ma si rimette subito la gara sulle spalle prendendo sempre più stabilmente possesso della metà campo avversaria, creando pure almeno un paio di volte premesse serie per riequilibrare il punteggio. Non capita sui cross di Depaoli, né su alcune improvvisate di Birsa. Men che meno sui generosi movimenti di Stepinski nel cuore dell’area rivale. Capita a un certo punto che Rigoni centri addirittura un clamoroso palo, al di là della bandierina ingiustamente sventolata dall’assistente. E capita soprattutto che sul capovolgimento di fronte la Fiorentina guadagni il corner che alla fine scombinerà del tutto la serata dei gialloblù. Ci pensa Gerson a risolvere la terrificante mischia davanti a Seculin. E ci penserà poi il Chievo medesimo a suonare la ritirata anticipata sfaldandosi minuto dopo minuto, smarrendo distanze e idee, perdendo il piglio che dovrebbe sempre accompagnarne il passo. Troppo facile allora per le frecce di Pioli infilarsi nei corridoi, alzare velocità e puntare l’area del nemico, ricamare calcio divertente ed efficace. Prendere a pallonate il povero Seculin, regolarmente abbandonato a se stesso. Adesso lo stadio si concentra sui cori contro e pro Della Valle. Una sorta di guerra civile tra curva e tribuna. Del Chievo nessuna notizia. O quasi. La serata scivola via altrove. E sembra solo lambire i gialloblù. Ad un certo punto c’è spazio per la capocciata di Tomovic, uno dei meno peggiori, che infila Lafont e riduce per un attimo il gap. Bello il gesto tecnico, ancora migliore quel numero 13 - nel nome di Davide Astori - mimato dal difensore serbo con le dita delle due mani. Con commosso, clamoroso applauso dello stadio all’ex viola. Il resto va archiviato in fretta. Resettare e ripartire, tra sei giorni deve cominciare un altro campionato. •

Francesco Arioli
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13
Bologna
10
Udinese
9
Empoli
9
Frosinone
7
Chievoverona
0
Atalanta - Inter
4-1
Chievoverona - Bologna
2-2
Empoli - Udinese
2-1
Frosinone - Fiorentina
1-1
Genoa - Napoli
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0-2
Roma - Sampdoria
4-1
Sassuolo - Lazio
1-1
Spal - Cagliari
2-2
Torino - Parma
1-2